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Pensavo che a Desio e dintorni ormai l’avessero capita tutti, ma vedo che in questi giorni c’è ancora qualche politico locale del PD che si domanda come si può fare senza l’inceneritore.

Torno quindi sulla questione per la miliardesima volta, cercando di essere il più chiaro possibile, aiutandomi con delle figure… chissà che non sia la volta buona che la capiscono!

Farò finta che il Pd della Brianza non abbia già organizzato un incontro sul tema con il suo Assessore all’Ambiente della Provincia di Reggio Emilia (Mirko Tutino), quello che ha chiuso l’inceneritore locale e ha aperto la “fabbrica dei materiali”. Evidentemente molti piddini quella sera erano distratti o forse erano andati al cinema o forse hanno sentito cose che hanno voluto dimenticare. Curioso il titolo della serata: “il Pd di Monza e Brianza lancia la sfida: obiettivo rifiuti zero”. Non è chiaro a chi l’abbiano lanciata la sfida, visto che l’hanno persa in partenza, anzi non ci hanno nemmeno provato a vincerla, cedendo platealmente alle lobby dell’incenerimento.

E farò anche finta che non esista un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che certifica che da qui a 5 anni nella nostra regione ci sarà una sovracapacità impiantistica di incenerimento pari a circa un milione e trecento mila tonnellate l’anno e che quindi qualche inceneritore, invece di essere potenziato, deve essere chiuso.

Dunque, parliamo di un’esperienza concreta, reale e vicina a noi: la provincia di Treviso.

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Da quelle parti esiste un consorzio che si chiama Contarina che raggruppa 50 comuni, serve 550 mila abitanti e da lavoro a 645 persone:

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Questi disgraziati del Consorzio Contarina hanno pensato bene di applicare la Strategia Rifiuti Zero e così dal 2000 ad oggi hanno cominciato ad affamare gli inceneritori:

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E si sono dati pure un obiettivo ancora più ambizioso… ma sono impazziti? E chi glielo va a dire ai gestori degli inceneritori che non c’è più monnezza da bruciare??

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Per non parlare della raccolta differenziata, questi mattacchioni oggi sono arrivati all’86%, ma non contenti si sono dati l’obiettivo di arrivare al 96,7% entro pochi anni:

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Si, ma chissà quanto costa al cittadino di Treviso questa stravagante politica del Consorzio Contarina! Sono bravi a fare gli ecologisti, poi però ai cittadini tocca pagare di più… o no?

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E come se non bastasse, hanno pure una strana idea del “ciclo integrato dei rifiuti”… che non prevede di bruciare! Ma questi sono dei sovversivi! vanno fermati! in prigione! in prigione!

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E difatti stanno progettando di ammodernare i loro impianti per non bruciare più nemmeno quel poco che resta!

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Se anche da noi in provincia di Monza e Brianza ci si impegnasse ad arrivare in pochi anni a soli 10 kg di rifiuto da smaltire all’anno per ogni abitante, sapete quanto ci sarebbe da bruciare? meno di 9 mila tonnellate! Oggi invece il Partito Democratico sta buttando via 20 milioni di euro per farlo funzionare per altri 20 anni e portare la capacità del forno di Desio a 90 mila tonnellate! 10 volte tanto!

Io sono stanco di pagare con le mie tasche e la mia salute l’arretratezza culturale e l’amore per le lobby dell’incenerimento del Partito Democratico!

Fermiamoli con una firma! Firmiamo la petizione per chiudere il forno una volta per tutte!!!

 

PS: qui la Presentazione del Consorzio Contarina

6 commenti

  1. Grande lezione di educazione civica/ambientale … 😉

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  2. Come darti torto Gianmarco…

    Nella loro foga inceneritorista i piddini lecchesi non sono da meno. Ecco pronto sulla rampa di lancio un progettino da 50 milioni di euro per un “meraviglioso” teleriscaldamento, che dovrà servire “la bellezza” di 19.000 persone sparsi su 3 comuni limitrofi al forno, a fronte di una popolazione provinciale di 343.000 abitanti che dovrà sobbarcarsene l’onere economico/finanziario.

    Sono dei veri geni qui a Lecco: 7 anni fa hanno avuto la brillante idea di portare la capacità di incenerimento del forno da 70 mila tonn/anno a 123.000 tonn/anno, alla modica cifra di 30 milioni di euro circa.
    Peccato che già allora i rifiuti indifferenziati prodotti dalla Provincia superassero di poco le 60 mila tonn/anno.
    Oggi, malgrado ce la stiano mettendo tutta per non far decollare la raccolta differenziata (arrivata comunque al 60%) e si oppongano strenuamente alla tariffazione puntuale, la Provincia di Lecco produce “solo” 53 mila tonn/anno di rifiuti indifferenziati, con una produzione procapite annua di 153kg/ab.

    Ecco che per salvare dalla chiusura il loro fornettino, “leggermente” sovradimensionato rispetto alle esigenze del territorio, pensano a buttarci dentro altri 50 milioni di soldi pubblici.

    Standing ovation per “gli amici del fornetto” del PD lecchese!

    Quando gli parli di Contarina Spa e dei risultati della provincia di Treviso si lanciano in delle fantastiche supercazzole pur di non ammettere l’evidenza: hanno toppato di brutto il piano industriale ed ora sono alla forsennata ricerca di rifiuti da importare.

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  3. Francesco Sartini

    Ottima esposizione, non lascia scampo a chi legge con onestà intellettuale e ha voglia di informarsi. Non lascia scampo a chi vuol operare per il bene e vantaggio delle comunità. Non lascia scampo a chi vuole anche solo conservare l’ambiente in cui viviamo. Ma ci sarà qualcuno così nel PD brianzolo?

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  4. Andrea Riva

    Molto interessante, aggiungo una piccola grande curiosità per incrementare l’attenzione sull’argomento ed evidenziare il grosso errore che si commetterebbe a sprecare 20 Milioni di Euro di denaro pubblico per una “non-tecnologia” pericolosa come l’inceneritore.

    Nel 2013, Rossano Ercolini, insegnante elementare Toscano e fondatore del movimento Rifiuti Zero, ha vinto il premio Goldman Environmental Prize 2013.

    Il Goldman Environmental Prize è un premio assegnato annualmente agli attivisti ambientalisti di base, uno per ciascuna delle 6 regioni geografiche del mondo: Africa, Asia, Europa, Isole e Nazioni insulari, Nord America, Sud e Centro America.

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  5. Alessandro Tarabori

    Mi sembra un modello da emulare. Perchè anche la provincia di Treviso non manda queste slides al pd brianzolo? Proseguiamo con la Petizione.

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  6. Emanuele Sana

    Secondo me non capiscono.
    E poi, facile stare all’opposizione “senza alcun ruolo di responsabilita’ amministrativa”!

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