10. Febbraio 2021 · Commenti disabilitati su Governo Draghi, è presto per decidere · Categorie:M5S · Tag: , ,

Nel corso delle consultazioni la nostra delegazione ha registrato una buona sintonia con Draghi su temi importanti come il mantenimento del reddito di cittadinanza, la transizione energetica e la tutela ambientale. È arrivata anche la rassicurazione che il lavoro fatto fino ad oggi per il Recovery Fund non verrà buttato alle ortiche.

Ma non è sulla base di queste anticipazioni che possiamo decidere oggi di sostenere o meno il nuovo governo. Lo ha detto Beppe ieri sera: rinviamo la votazione su Rousseau in attesa che Draghi esponga pubblicamente il suo programma di governo.
Credo che avere un po’ di tempo in più sia utile a tutti noi, sia per proseguire il confronto all’interno del MoVimento, sia per riflettere sui rischi e sulle opportunità che abbiamo di fronte.

In questo spirito condivido alcune riflessioni ben sapendo che ancora mancano molti elementi per poter prendere una decisione.

A causa della pandemia da un anno a questa parte ci siamo trovati a governare in una situazione difficilissima. Grazie al grande lavoro di Giuseppe Conte in Europa, l’Italia ha ottenuto un risultato storico: 209 miliardi da investire per rilanciare tutti i settori: scuola, sanità, occupazione, ambiente, mobilità, energia. Ma dopo che abbiamo spalato fango per un anno per condurre il Paese fuori dalla pandemia, all’alba di una nuova grande ripartenza qualcuno ha fatto cadere il governo.

Ora dobbiamo scegliere: andiamo in panchina e lasciamo che altri gestiscano il Recovery Fund che noi abbiamo faticosamente ottenuto? Oppure cerchiamo di tornare in campo affinché i 209 miliardi siano investiti per il bene dei cittadini nel rispetto del nostro programma?

D’altra parte è anche vero che dopo tanti anni di battaglie dall’opposizione non è stato facile accettare i due governi con la Lega e con il Pd e non sarà assolutamente facile per il MoVimento accettare il governo Draghi.

Se oggi ci voltiamo indietro vediamo risultati concreti, una lunga lista di provvedimenti che abbiamo realizzato in soli due anni: dal Reddito di Cittadinanza alla legge Spazzacorrotti fino al taglio dei parlamentari e al Superbonus 110%. Questo significa, secondo me, che se decideremo di sostenere il governo Draghi il MoVimento continuerà a lottare e a realizzare i nostri obiettivi. Con fatica, come è sempre stato, ma lo farà.

Un’ultima considerazione: nella scelta fra il Sì e il No mi auguro che non ci facciamo condizionare dalla ricerca del consenso elettorale nell’immediato.
Il MoVimento non è nato per rincorrere le percentuali, ma per portare avanti buone idee e realizzarle per il bene dei cittadini. Questo è il nostro compito, un compito che richiede impegno e tenacia: i riconoscimenti arriveranno con il tempo.

Commenti chiusi