11. Dicembre 2019 · Commenti disabilitati su Comunicato Stampa. Corbetta (M5S): Offerta Bea per acquisto Gelsia Ambiente? Abbraccio mortale da evitare · Categorie:Ambiente - Rifiuti · Tag: , , , , ,

“Nella gestione dei rifiuti dovrebbe valere una regola aurea: il soggetto che fa la raccolta differenziata deve rimanere distinto e distante dal soggetto che si occupa dello smaltimento.” Così interviene il senatore Gianmarco Corbetta in merito alle notizie di stampa sulla manifestazione di interesse di Brianza Energia Ambiente nei confronti di Gelsia Ambiente.

“Chi fa la raccolta, come Gelsia Ambiente, – spiega il portavoce pentastellato – ha interesse ad aumentare sempre più il riciclo (e quindi affamare discariche e inceneritori), mentre chi incenerisce, come BEA, ha bisogno di un flusso costante di rifiuti da bruciare. È evidente che i due soggetti hanno obiettivi gestionali non solo opposti ma contrastanti tra loro.

Per questa ovvia considerazione è necessario che Gelsia Ambiente stia ben lontana da BEA. Se BEA acquisisse Gelsia Ambiente, a prevalere sarebbe la logica dell’incenerimento: per alimentare l’inceneritore di BEA dovremmo dire addio al proseguimento delle politiche virtuose che Gelsia ha messo in atto negli ultimi anni e che stanno producendo ottimi risultati per l’ambiente e per le tasche dei cittadini.”

“Purtroppo – continua il Senatore – vedo che i sindaci del nostro territorio, seppur con sfumature diverse dovute alle modalità con cui BEA si è fatta avanti, continuano a considerare positiva la prospettiva di una sinergia tra le due società, in nome del cosidetto ciclo integrato dei rifiuti. Non si rendono conto che incenerire materiali post consumo non ha nulla di ciclico né di integrato. Il mondo va verso l’economia circolare, dove non c’è spazio per l’incenerimento. Già oggi solo il 25/30% dei rifiuti bruciati dall’inceneritore di Desio proviene dai comuni soci di Bea, il resto arriva chissà da dove, in una logica di puro business a discapito e non più al servizio del territorio, che subisce l’impatto ambientale e sanitario di questo impianto.”

“Quello che serve davvero alla Brianza di oggi e di domani – conclude Corbetta – sono gli impianti per il compostaggio dell’umido e il recupero di materia. Ben vengano sinergie per colmare queste mancanze, ma finché BEA – per colpa di una dirigenza incapace di guardare al futuro – continuerà a puntare sul vecchio business dell’incenerimento, è bene che Gelsia se ne stia alla larga.”

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