09. Novembre 2017 · Commenti disabilitati su Ditta Canali, licenziamenti inaccettabili, il M5S in difesa dei lavoratori · Categorie:Lavoro · Tag: ,

AUDIZIONE LAVORATORI DITTA "CANALI": LICENZIAMENTI INACCETTABILI!Questa mattina si è tenuta l'audizione richiesta dal portavoce Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia con i rappresentanti delle lavoratrici, le istituzioni locali e i rappresentanti della ditta Canali. L'azienda ha avviato un iter di licenziamento collettivo per 134 lavoratrici."La situazione è grave e inaccettabile; l'azienda è solida e fa ancora utili per più di 8 milioni di euro all'anno, e nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni, la Canali ha deciso di chiudere lo stabilimento di Carate Brianza e lasciare a casa 134 lavoratrici. Non è tollerabile che a fare le spese di una scelta aziendale siano oltre 130 famiglie!"Il #M5S continuerà a seguire da vicino la situazione e a sollecitare le Istituzioni a tutti i livelli perché si trovi una soluzione che non sacrifichi, ancora una volta i lavoratori e l'occupazione.

Posted by MoVimento 5 Stelle Lombardia on Thursday, November 9, 2017

 

 

Questa mattina, in Commissione regionale Attività Produttive e occupazione, si è tenuta l’audizione richiesta dal M5S con i rappresentanti delle lavoratrici, le istituzioni locali e i rappresentanti della ditta Canali. L’azienda ha avviato un iter di licenziamento collettivo per 134 lavoratrici.

La situazione è grave e inaccettabile; l’azienda è solida e fa ancora utili per più di 8 milioni di euro all’anno. Nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni, con un piano di razionalizzazione con 75 fuoriuscite e 40 persone che sono passate dal full time al part time, la Canali ha deciso di chiudere lo stabilimento di Carate Brianza e lasciare a casa 134 lavoratrici.

Questo è un film già visto nelle multinazionali, ma stiamo parlando di un’azienda storica a gestione familiare presente da più di cento anni sul territorio e che deve il proprio successo a coloro che hanno sacrificato la vita lavorando lì per anni. In questo caso deve prevalere la responsabilità sociale dell’impresa: non è tollerabile che a fare le spese di una scelta aziendale siano oltre 130 famiglie.

Noi continueremo a seguire da vicino la situazione e a sollecitare le Istituzioni a tutti i livelli perché si trovi una soluzione che non sacrifichi, ancora una volta i lavoratori e l’occupazione. Proprio per questo la settimana prossima, un gruppo di dipendenti della Canali incontrerà Laura Boldrini grazie al lavoro di mediazione del nostro portavoce alla Camera Davide Tripiedi.

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