07. Ottobre 2015 · Commenti disabilitati su Testo ODG/Mozione comunali per rifiuti zero! · Categorie:Ambiente - Rifiuti
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TESTO ODG/MOZIONE COMUNALE PER RIFIUTI ZERO!

Qualche settimana fa, in occasione della mia interrogazione sui ritardi relativi al piano di dismissione degli inceneritori lombardi, si è tenuta una riunione tra me, l’Assessore Regionale all’Ambiente (Claudia Terzi) e una rappresentanza della Rete Rifiuti Zero Lombardia.
Ne è nata l’idea di predisporre un atto di indirizzo (mozione o ordine del giorno comunali) sulla corretta gestione dei rifiuti. Sia io che l’assessore ci siamo impegnati a far circolare il testo presso i rappresentanti delle nostre forze politiche (e non solo) nei comuni lombardi. La Rete Rifiuti Zero ha materialmente steso il testo, che trovate qui di seguito.
E’ a disposizione di qualsiasi consigliere comunale che lo voglia presentare. Anche i cittadini possono presentarlo, sotto forma di “istanza” (cioè di semplice richiesta al sindaco).
Avanti tutta!!

 

RETE RIFIUTI ZERO LOMBARDIA
Premesso che gli orientamenti in materia di rifiuti previsti dalle direttive europee privilegiano:
• a) la prevenzione e la riduzione alla fonte,
• b) il riutilizzo,
• c) l’ottimizzazione della raccolta differenziata,
• d) il riciclo e il recupero dei materiali inorganici ed organici per produrre materia prima secondaria per l’industria e il compost per l’agricoltura
rispetto allo smaltimento.

Premesso inoltre che il Parlamento Europeo ha approvato la “Risoluzione sulla revisione del Sesto Programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il Settimo Programma” e tra le linee guida del Settimo programma sull’Ambiente è previsto, oltre ad “obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi”, “un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati” entro il 2020.

Richiamata la comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo: “Verso un’economia circolare, programma per un’Europa a zero rifiuti/ *COM/2014/0398*/ con la quale si attesta che lo sviluppo economico dell’Europa deve avvenire all’insegna della sostenibilità a lungo termine, utilizzando le risorse in maniera più intelligente, progettando i prodotti in modo da poterli riutilizzare e riciclare e fissare obiettivi ambiziosi per ridurre e riciclare i rifiuti, offrendo all’Europa un nuovo vantaggio competitivo.

Richiamata inoltre la Risoluzione dell’Europarlamento del 9 Luglio 2015 “Verso un’Economia Circolare” (2014/2208(INI)) in cui l’Europarlamento riprende e rilancia la visione e gli obiettivi di cui sopra, chiedendo l’innalzamento degli obiettivi di recupero materia, l’obbligo di raccolta differenziata dell’organico, il divieto di incenerimento per i materiali riciclabili e compostabili

Considerato che la valutazione statistico/economica dei modelli di gestione dei rifiuti urbani di Regione Lombardia del 2010 evidenzia chiaramente che all’aumento della percentuale di raccolta differenziata diminuiscono i costi del sistema di gestione dei rifiuti a tutto vantaggio dei cittadini.

Richiamata la risoluzione del 28 novembre 2013 approvata in Consiglio Regionale della Regione Lombardia in merito alla progressiva dismissione degli impianti di incenerimento.
Richiamato il DRG N. 1990 del 20 giugno 2014 in merito al P.R.G.R. che indica le best practices per il raggiungimento di obiettivi più elevati di raccolta differenziata (con un obiettivo minimo regionale del 67% R D al 2020) finalizzata al riciclaggio di alta qualità mantenendo i migliori livelli di efficienza ed economicità. All’interno del P.R.G.R. sono infatti riportate le principali linee guida del Piano di Azione e Riduzione dei Rifiuti (PARR) pubblicato nel 2009 in termini di politica di riduzione dei rifiuti con l’introduzione di strumenti incentivanti economico-finanziari (ovvero la tariffazione che premia chi conferisce meno rifiuti indifferenziati), creazione di centri di riuso e altre forme di sostegno.

Considerato che negli scenari con 67% di R.D. al 2020 grazie all’incremento della raccolta differenziata il RUR si dimezzerà rispetto al valore del 2010. Per questo motivo nel P.R.G.R. si afferma che per il trattamento dei rifiuti residui già adesso vi è una significativa sovracapacità impiantistica e si prevede la graduale dismissione degli impianti di trattamento dei rifiuti (inceneritori) obsoleti e/o non più utili e il contestuale blocco della costruzione di nuovi e degli ampliamenti degli esistenti, il che dovrebbe invece portare al potenziamento del TMB inteso a recupero di materiali dal RUR.

Considerato che il piano fornisce inoltre linee guida precise alle Province per la definizione di Piani Provinciali; il modello di raccolta porta a porta viene indicato come quello che meglio coniuga efficacia ed efficienza in base ai più recenti studi documentati e si dichiara l’intenzione di Regione Lombardia di essere autosufficiente nella gestione, bloccando l’importazione e il trattamento di rifiuti provenienti da altre Regioni.

Considerato infine che, alla luce di quanto sopra riportato, Regione Lombardia:
1. Sostiene la chiara intenzione di essere autosufficiente nella gestione, bloccando l’importazione e il trattamento di rifiuti provenienti da altre regioni che ingesserebbe il sistema contravvenendo al principio di dismissione progressiva del parco-inceneritori esistente.
2. Riconferma la propria contrarietà alla costruzione di nuovi inceneritori sul territorio regionale.
3. Riafferma la volontà di uscire gradualmente dall’incenerimento (decommissioning), impegnandosi quanto prima alla approvazione/pubblicazione delle linee guida relative.

Il Consiglio Comunale di ………. impegna il Sindaco e la Giunta a:

1. Predisporre piani per la riduzione dei rifiuti atti a minimizzare il rifiuto residuo.
2. Avviare e promuovere tutte le forme di comunicazione atte a sensibilizzare i cittadini alla corretta gestione dei rifiuti.
3. Potenziare il sistema di raccolta differenziata porta a porta.
4. Programmare l’introduzione di sistemi di tariffazione puntuale.
5. Realizzare ove necessario ed in eventuale concertazione con le altre Amministrazioni del territorio prossimo impianti di valorizzazione della frazione organica e della frazione verde.
6. Incrementare il riciclaggio dei rifiuti raccolti.
7. Realizzare centri di riparazione e riuso nei territori comunali in eventuale concertazione, laddove necessario, con le altre Amministrazioni del territorio prossimo.
8. Realizzare ove necessario impianti di trattamento a freddo con recupero di materia (cosiddette “Fabbriche dei materiali”) che consentono di chiudere il ciclo dei rifiuti recuperando materie prime seconde e mantengono il sistema flessibile e dunque adatto ad accompagnare la crescita ulteriore delle raccolte differenziate.

 

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