18. Marzo 2015 · Commenti disabilitati su Pedemontana: mozione per le compensazioni ambientali e piano d’area blocca cemento · Categorie:Ambiente, Pedemontana, Territorio, Trasporti · Tag:

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Ho depositato una mozione che chiede conto alla Giunta Maroni della scomparsa delle compensazioni ambientali e delle mitigazioni che avrebbero dovuto essere realizzate contestualmente all’apertura delle tratte che sono già in funzione (il tratto A e la tangenziale di Varese) e di quelle che verranno aperte a breve (entro luglio 2015, il tratto B1 e il primo lotto della tangenziale di Como).

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Non mi piace il concetto di “compensazione ambientale”… come si può pensare di “compensare” la distruzione di un bosco secolare come quello della Moronera (in foto)? Ma ormai il danno è fatto e ora qui si rischia anche la beffa: la realizzazione delle compensazioni ambientali e delle mitigazioni sui pezzi di Pedemontana aperti o in apertura sono in grave ritardo rispetto a quanto previsto e annunciato.  Maroni, nel gennaio 2015, ha garantito in prima persona la realizzazione di quelle opere anche sulla base delle richieste degli amministratori locali.

Ad oggi non se ne sa nulla e visto la stato comatoso in cui versano le finanze della società Pedemontana il rischio concreto è che non se ne faccia nulla. Con la mozione chiediamo che si attivi un tavolo tecnico-politico tra Regione e società Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. per sollecitare e verificare periodicamente l’effettiva realizzazione di tutte le opere di mitigazione e compensazione ambientale previste.

Inoltre, sempre per le tratte già aperte o in apertura, cerchiamo di salvare il salvabile: chiediamo che Maroni si impegni a promuovere l’elaborazione di uno strumento di pianificazione strategica di vasta scala per il territorio interessato dal passaggio delle tratte A e B1 di Pedemontana, della Tangenziale di Varese e del primo lotto della Tangenziale di Como che preveda sia la definizione di una ampia fascia di inedificabilità sui due lati dell’infrastruttura, degli svincoli, delle opere di viabilità accessoria (superiore a quanto già previsto dalla normativa di settore) sia la rifunzionalizzazione degli spazi aperti, ossia dei suoli – attigui all’infrastruttura –  attualmente inedificati e non impermeabilizzati.

E’ necessario infatti tutelare e valorizzare quel che resta del suolo dopo lo scempio ambientale, ecologico e paesaggistico che costituisce l’inutile Pedemontana. La mozione non riguarda in alcun modo le tratte B2 e successive, che semplicemente non devono essere realizzate… altro che compensazione!

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