Nel suo editoriale di sabato scorso (qui sotto), il direttore del Cittadino di Monza e Brianza chiama in causa i consiglieri regionali brianzoli in merito a Pedemontana. Non potevo non rispondere.

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Gentile direttore,

nel suo editoriale di settimana scorsa ha chiamato in causa i consiglieri regionali brianzoli sul tema Pedemontana e infrastrutture nella nostra provincia.

Fin dall’inizio del mio mandato ho studiato la questione Pedemontana, anche grazie ad un confronto costante con tutti quei cittadini, comitati e associazioni che hanno maturato conoscenze approfondite sul tema. Le conclusioni sono quelle che lei ha ben sintetizzato nel suo articolo: un’opera senza copertura finanziaria che sta distruggendo quel poco territorio che si era salvato dalla speculazione edilizia degli ultimi decenni. Se va bene (fine lavori a Lentate) porterà alla congestione e alla paralisi di tutti i comuni attraversati dalla Milano-Meda, se va male (proseguimento lavori sulla tratta B2) sarà la nostra Salerno Reggio Calabria per i prossimi decenni, senza dimenticare il rischio diossina legato al movimento terra nelle aree, interessate dal tracciato, ancora oggi contaminate dall’incidente Icmesa del 1976.

Ma serve davvero questa autostrada? Pedemontana non rappresenta la soluzione ai gravi problemi di mobilità che abbiamo; mobilità fatta di pendolarismo su Milano e di tanti spostamenti di breve e medio raggio tra una moltitudine di piccole e medie imprese sparse sul territorio. In un contesto del genere occorre puntare sul trasporto pubblico da e verso il capoluogo (leggi metro tranvie e prolungamento della metropolitana fino a Vimercate) e investire nell’efficientamento della rete stradale ordinaria. altro che Pedemontana!

Per tutti questi motivi pochi mesi fa ho portato in Consiglio Regionale una mozione che chiedeva di fermare l’autostrada là dove era arrivata, a Lomazzo (in corrispondenza dell’intersezione con l’A9), per evitare i disastri ormai imminenti alla Brianza.

Ebbene il nostro provvedimento ce lo siamo votati da soli noi del M5S. Anche il PD, i cui sindaci brianzoli ora alzano la voce, ha preferito non votare piuttosto che esporsi. D’altronde è lo stesso PD lombardo che oggi esulta perché pare imminente la defiscalizzazione dell’opera (450 milioni di euro di mancato incasso per lo Stato) che consentirà a Pedemontana di arrivare a Lentate e riversare tutto il traffico sulla già congestionata Milano-Meda.

Il consiglio quindi è di prepararsi al peggio. Girano troppi interessi intorno a quest’opera inutile, costi quel che costi la Pedemontana s’ha da fare.

Cordialmente

Gianmarco Corbetta

 

art-pedemontana

2 commenti

  1. emanuele sana

    Se non avessi risposto tu, l’avremmo fatto noi…
    http://www.lissone5stelle.it/comunicati/comunicato-stampa-del-28-7-14.html

  2. Sarà… ma io, brianzolo, tutte le volte che devo muovermi est-ovest in orario di lavoro mi vengono i capelli dritti e vorrei tanto avere almeno una possibilità per raggiungere la zona di como/varese o bergamo in tempi decenti.
    Onestamente, di strade e mezzi che mi portano a Milano invece non sento la mancanza (forse perchè ci andrò una o due volte l’anno).
    Detto questo, se l’Italia fosse un paese normale, quando un’opera pubblica è utilizzata per mangiare soldi, allora si dovrebbe intervenire per impedire gli sprechi, NON INTERVENIRE PER BLOCCARE L’OPERA. Se no siamo sempre cornuti e mazziati, e sinceramente la gente ne ha piene le scatole.

    M5S, volete finalmente diventare adulti? Allora pensateci…