Il consiglieri regionali del partito democratico hanno organizzato in questi giorni una serie di presidi nelle stazioni ferroviarie delle Lombardia “per essere vicini ai pendolari, per ascoltare le testimonianze di chi subisce i disagi del trasporto pubblico locale e per poter meglio rappresentare le istanze dei cittadini in regione”.

Chi, come me, usa il treno tutti i giorni per andare al lavoro non ha bisogno di fare comparsate nelle stazioni per scoprire quali siano i problemi dei pendolari. In questi 5 anni abbiamo costantemente dato loro voce grazie al lavoro superlativo della collega Iolanda Nanni!

Ma il PD che fa queste iniziative è lo stesso che a Roma ha tolto 60 milioni di euro destinati alla metrotramvia Milano-Limbiate per darli a Expo? E’ lo stesso che in consiglio regionale spinge per finanziare un’opera inutile come Pedemontana, drenando di fatto risorse importanti per il potenziamento del trasporto pubblico locale? Sarà sicuramente un caso di omonimia!

In arrivo la riduzione dei servizi su 7 linee bus e la soppressione totale, dal 1° febbraio 2017, delle linee Z225 (Nova Milanese-Sesto San Giovanni) e Z227 (Monza-Lissone-Muggiò) che trasportano ogni giorno circa 4000 passeggeri ciascuna.
Come si legge nel comunicato della Provincia, la riduzione “pari al 9,4% delle percorrenze 2016” si sarebbe resa necessaria per garantire il pareggio del bilancio dell’Ente.

Come si è potuto arrivare a una scelta così drastica? Le motivazioni sono diverse e sono note da tempo: il M5S ha avuto modo di occuparsene più volte anche con atti in consiglio regionale per sopperire ai ripetuti tagli governativi ai servizi di trasporto locale.

Ancora »