Si è tenuto questo pomeriggio l’incontro tra la rappresentanza dei pazienti dei CAL (Centri Assistenza Limitata) di Carate Brianza e Seregno e l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, alla presenza del Direttore Generale dell’ASST di Vimercate Pasquale Pellino.

L’incontro, scaturito dalla question time presentata dal M5S in Consiglio Regionale settimana scorsa, ha permesso ai pazienti e ai loro familiari di spiegare tutti i motivi della loro contrarietà al trasferimento della presa in carico dei dializzati dall’ospedale di Desio a quello di Vimercate.

Ho preso parte all’incontro, avendo seguito la vicenda fin dall’inizio e avendo creato già settimana scorsa un contatto diretto tra l’assessore e i malati.

Questo trasferimento di competenze da Desio a Vimercate, oltre a comportare un grande disagio per i pazienti e le loro famiglie, contrasta palesemente con le direttive regionali contenute nella legge di riforma sanitaria che, per la gestione del paziente cronico e fragile, definisce fondamentale “garantire una risposta ottimale ai bisogni del paziente cronico, in termini di prossimità, presa in cura e continuità assistenziale, attraverso l’integrazione tra strutture sanitarie, assistenziali e sociosanitarie”.  E di “prossimità territoriale al luogo di cura” parla anche una recente delibera regionale sulla presa in carico dei malati cronici. L’esatto contrario di quello che rischia di avvenire per i pazienti dei CAL di Seregno e Carate!

La rappresentanza dei pazienti è entrata nello specifico dei problemi.

A partire dal fatto che i malati potrebbero col passare del tempo e con l’aggravarsi della loro condizione, perdere l’idoneità a svolgere la dialisi nei Centri di Assistenza Limitata (dove non è garantita la presenza di un medico). Costretti alla dialisi in ospedale, i pazienti residenti, ad esempio, nel distretto di Seregno, dovrebbero percorrere in ambulanza o in auto – tre volte a settimana – circa 80 Km tra andata e ritorno per ogni seduta!

Ma anche per i pazienti idonei alla dialisi presso i CAL, le problematiche in corso di seduta che necessitano l’intervento del nefrologo e che renderebbero quindi obbligatorio il trasferimento del malato al Centro Dialisi ospedaliero di riferimento sono tutt’altro che remote: dalle visite mediche (febbre, dolore toracico, ipotensioni sintomatiche) all’accesso vascolare non funzionante fino alla necessità di emotrasfusioni.

Anche i casi di ricovero ospedaliero, per l’insorgere di complicanze cliniche, rappresentano un problema. Se è vero che l’assessore ha assicurato la possibilità di scegliere la struttura in cui effettuare il ricovero, è altrettanto vero che il paziente in emodialisi tenderà a scegliere il ricovero nell’ospedale dove è seguito (quindi Vimercate) poiché ciò garantisce una migliore prosecuzione delle cure e percorsi agevolati per visite specialistiche non nefrologiche.

Ma non è finita. I problemi si avranno anche in prospettiva, per quelle centinaia di pazienti affetti da malattia renale cronica (non ancora in dialisi) che sono in cura a Desio.
Il percorso clinico di questi pazienti inizia in laboratorio, ben prima dell’ingresso in sala dialisi, con un percorso lungo anni, articolato in diverse tappe in cui il rapporto di continuità assistenziale tra paziente ed equipe medica-infermieristica è fondamentale per garantire un livello di cura adeguato.
Mi domando se queste persone, dopo anni in cura a Desio, saranno costrette a rivolgersi ad un’altra struttura ospedaliera con tutti i disagi del caso.

La complessità delle decisioni da prendere è tale che la terapia farmacologica e la gestione delle complicanze è bene siano in capo al nefrologo di riferimento, che deve intervenire tempestivamente e attivarsi per risolvere nel più breve tempo possibile ogni condizione patologica che potrebbe compromettere la possibilità di fare la dialisi e, conseguentemente, la vita del paziente. 

L’incontro di oggi con l’Assessore è andato bene e sono stati fatti passi in avanti. Abbiamo ottenuto l’impegno di Gallera a implementare, entro tre settimane, una nuova convenzione tra l’Asst di Monza e quella di Vimercate. L’obiettivo della nuova convenzione è la presa in carico dei pazienti dializzati condivisa tra le due Asst in modo da permettere di svolgere tutte le fasi assistenziali presso l’ospedale di Desio.

Certo la convenzione va ancora scritta ma l’obiettivo di vedere questi pazienti continuare ad essere curati a Desio sembra possibile. Verificheremo quando la convenzione sarà messa nero su bianco se sarà la risposta che questi cittadini attendono. L’interesse dei pazienti e dei loro familiari deve prevalere su tutto e noi teniamo alta la guardia!


Oggi il Consiglio regionale ha discusso la question time che ho presentato sul caso dei pazienti nefropatici in trattamento dialisi nei centri C.A.L. (Centro Assistenza Limitata) di Carate Brianza e Seregno che non saranno più seguiti dal Presidio ospedaliero di Desio ma saranno presi in carico dal Presidio ospedaliero di Vimercate. L’interrogazione chiedeva di trovare rapidamente una soluzione per evitare di sottoporre i pazienti (e le loro famiglie) a gravi disagi legati alla necessità di sottoporsi a visite, trattamenti e controlli frequenti presso il lontano ospedale di Vimercate. Ancora »

Nei prossimi giorni circa 100 pazienti nefropatici in trattamento dialisi nei centri C.A.L. (Centro Assistenza Limitata) di Carate Brianza e Seregno non saranno più seguiti dal Presidio ospedaliero di Desio ma saranno presi in carico dal Presidio ospedaliero di Vimercate, in virtù dei nuovi assetti organizzativi voluti dalla riforma sanitaria approvata nei mesi scorsi in Regione Lombardia.

Il passaggio di consegne tra Desio e Vimercate comporterà enormi disagi per i dializzati e le loro famiglie. Ancora »