Questa sera alle alle 21 presso il Centro civico D’Annunzio a Monza (Via Gabriele D’Annunzio, 35) si terrà un incontro informativo sul referendum del 22 ottobre rivolto agli attivisti 5 stelle.
Smontiamo tutte le balle di Maroni e capiamo qual è il vero significato di questa consultazione popolare voluta dal Movimento 5 Stelle!

ospedale-bambini-monzaUn buco in bilancio da quattordici milioni: è per questo motivo, in estrema sintesi, che la Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma è da alcuni mesi al centro dell’attenzione delle cronache.

La Fondazione MBBM è stata fondata nel 2005 per mettere a frutto e sviluppare l’esperienza di 25 anni di risultati positivi del Comitato Maria Letizia Verga nella cura e nella ricerca sulle Leucemie Infantili in collaborazione con il centro di Ematologia Pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza. In 30 anni sono oltre 1800 i bambini salvati dalla leucemia, con un tasso di guarigione salito dal 30 all’80% grazie alla continua ricerca e alle nuove cure.

Dal 2009 la Fondazione gestisce direttamente i reparti di Pediatria, Ostetricia e Neonatologia all’interno dell’Ospedale e nella sua veste di organizzazione privata no profit assicura un servizio di alto livello nel contesto della struttura pubblica. Ancora »

27. ottobre 2016 · 4 commenti · Categorie:Monza, Trasporti · Tag: ,

stazionemonzaNelle scorse settimane sono stato sollecitato da alcuni cittadini di Monza preoccupati per le voci di possibili ritardi o ripensamenti sulla realizzazione della nuova stazione ferroviaria Monza Est, progetto di cui si parla da anni e che tutti gli enti coinvolti avevano deciso di realizzare.

Mi sono subito attivato chiedendo informazioni sullo stato dell’arte alla Direzione Generale Infrastrutture della Regione. Nel frattempo queste voci sono apparse sulla stampa, trovando la secca (e anche un po’ infastidita) smentita dell’assessore monzese Confalonieri, il quale si è premurato di assicurare che è tutto a posto (“chi diffonde informazioni di questo tipo è un irresponsabile, quando si parla bisogna avere le carte in mano e noi le abbiamo”).

Sembrava che la cosa finisse lì, invece nei giorni scorsi mi è arrivata la risposta dal Direttore Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia… e proprio tutto a posto, come dice il buon Confalonieri, non è.

Cosa dice la Regione?

“L’Accordo per la realizzazione della fermata è stato sottoscritto tra Regione Lombardia, Comune di Monza e Rete Ferroviaria Italiana il 21 luglio 2015. A seguito di approfondimenti tecnici ed economici effettuati da RFI successivamente alla firma dell’Accordo è emerso che l’importo previsto per la realizzazione della fermata, interamente a carico del Comune di Monza, non risulta sufficiente a coprire i costi dell’intervento. Per tale ragione Comune e RFI non hanno potuto sottoscrivere la convenzione attuativa entro il termine previsto. Per superare tale criticità e portare comunque a realizzare l’intervento la Regione ha coordinato alcuni incontri con Comune e RFI, finalizzati sia all’elaborazione progettuale della nuova fermata, tenendo anche conto dei futuri scenari evolutivi del Servizio Ferroviario Regionale, sia alla definizione dei contenuti della convenzione attuativa tra le due parti. Gli esiti di tali approfondimenti ed il cronoprogramma richiesto sono attesi entro la fine del corrente anno.”

Veniamo quindi a scoprire che l’importo preventivato per l’opera non è sufficiente e che per tale motivo la convenzione attuativa (necessaria per la realizzazione dell’opera e che dagli accordi intercorsi doveva essere firmata entro gennaio 2016) non è ancora stata sottoscritta.

Sarà forse per questo motivo che l’assessore Confalonieri ha reagito in modo così stizzito alle voci riportate dai cittadini? Sarebbe stato meglio, in totale trasparenza, spiegare a tutti come stavano le cose, invece di venirle a scoprire grazie all’interessamento di un consigliere regionale. L’assessore le carte in mano le aveva, ma avrebbe fatto meglio a renderle pubbliche.

I nostri portavoce di Monza, Nicola Fuggetta e Gianmarco Novi, hanno depositato una interrogazione per sapere precisamente a che punto siamo e di chi siano le responsabilità di questa errata preventivazione dei costi… un errore che ci sta costando ben un anno di ritardo rispetto al programma iniziale.

La giunta comunale, tramite un comunicato stampa, ha informato di un recente incontro in Regione per la definizione della convenzione attuativa, confermando quindi che non è ancora stata siglata (“convenzione che gli Enti si sono impegnati a siglare entro gennaio 2017”). La nota stampa inoltre informa che sono ancora in corso verifiche per stabilire il quadro economico dell’opera. Di fatto confermano quanto mi hanno scritto i tecnici regionali.
Senza un quadro economico certo e senza la convenzione stipulata, la partita non può considerarsi chiusa.

Per questo motivo vigileremo affinché il tutto proceda nella maniera più rapida possibile per assicurare ai cittadini monzesi un nuovo, fondamentale accesso alla rete di trasporto pubblico.

Brianzacque-gestione2

Ricevo dal nostro portavoce di Monza Gianmarco Novi e molto volentieri pubblico!

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L’incessante attività dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle nei comuni brianzoli, con la collaborazione degli esponenti del MoVimento a livello regionale e nazionale, ha permesso che la gestione del servizio idrico in Brianza rimanesse realmente pubblica, consentendo ai cittadini di risparmiare ben cinquanta milioni di euro che sarebbero stati sperperati per la riqualificazione del depuratore monzese di San Rocco.

Il solco verso l’adozione del servizio pubblico, che sia veramente pubblico e virtuoso, è stato tracciato: gli interventi sul depuratore, a parità di risultato, saranno realizzati con un investimento pari a un quinto del previsto!

Non lo ammetteranno mai, eppure il merito è del M5S e dell’azione costante di consiglieri comunali, regionali e parlamentari pentastellati.

Forti dei risultati ottenuti e del mandato dei cittadini, la nostra attività di controllo e indirizzo è proseguita con operazioni di accesso agli atti e con un incontro istituzionale il 19 gennaio scorso tra me (con il fattivo supporto di Marco Fumagalli del Comitato Beni Comuni) e il Presidente di Brianzacque Enrico Boerci.

In quella sede ho ricevuto il verbale dell’Assemblea dei Soci del 22 dicembre, nella quale i soci avevano nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione.

Oltre a constatare la mancanza di un vero cambio di guardia mi sono accorto che il voto del nuovo Consiglio era avvenuto con la partecipazione dei soci di società di capitali non pubbliche (AEB, Gelsia, ecc..), pertanto ho fatto notare che la votazione di questi soci appariva in contrasto con lo Statuto della società che recita testualmente: “possono comunque essere soci della società le società interamente controllate, anche in via indiretta, dagli Enti locali, fino al 31 (trentuno) dicembre 2013 (duemilatredici)…”.

Durante l’incontro ho chiesto delucidazioni a riguardo senza ottenere risposta. Ho poi verificato che anche in assemblee precedenti (quelle, ad esempio, sul famigerato Master Plan) i soci “privati” avevano costantemente votato. A questo punto ho richiesto formalmente alla società se fosse intenzionata per le occasioni future ad escludere i soci privati come da norme statutarie.

D’altra parte, il Comune di Monza, coerentemente con questa posizione, nella proposta di delibera 198 presentata in Commissione bilancio del 25/05/2016, ha scritto: “in ogni caso le società che partecipano al capitale societario non esplicano i diritti societari in seno all’assemblea, e non possono esercitare il diritto di voto, al fine di preservare la natura pubblica di società affidataria “in house” di un servizio pubblico locale, e in attesa che si concluda il processo sopra delineato”.

Siamo quindi al paradosso per cui Brianzacque, in contrasto con il proprio socio di maggioranza, in data 17 giugno ha risposto alle nostre istanze sostenendo che il percorso di retrocessione delle quote dei soci privati si concluderà nel corso dell’anno (è dal 2012 che lo sostengono) e con un parere legale in data 17 giugno 2016, ha affermato che “AEB … fanno ancora parte della compagine sociale della Società … potendo esprimere il proprio voto in misura proporzionale alle rispettive partecipazioni”. Tra l’altro, l’avvocato non ha citato giurisprudenza o dottrina e ci lascia pertanto nell’assoluta incertezza circa la posizione dei soci privati.

La conclusione del parere legale è ancora più tragica giacchè si afferma che “i predetti soci non risultano privi dei requisiti previsti per la partecipazione alla società per come determinati dalla vigente normativa di settore”.

Da notare che, al di là di sottili cavilli giuridici, la presenza o meno di società di diritto privato, rende meno forte il controllo analogo da parte dei Comuni soci (da qui il divieto della previgente normativa come affermato dal legale) ed eventualmente della giurisdizione della Corte dei Conti secondo la riforma Madia.

Rinnoviamo pertanto l’invito a porre all’ordine del giorno della prossima assemblea l’esclusione dei soci privati prima che il danno possa diventare irreparabile!

Gianmarco Novi

villareale

Ieri ho depositato un’interrogazione sui gravi problemi di gestione della Villa Reale di Monza. Il complesso è affidato a diverse società (tra concessioni e subconcessioni) e, dalle recenti notizie apparse sui media locali, emerge la percezione di un governo del bene storico-culturale molto frammentario, conflittuale ed eccessivamente orientato a logiche di profitto.

Il complesso è stato affidato in gestione per 20 anni a un privato, Nuova Villa Reale di Monza S.p.A., che ha dato vita alla società Cultura Domani S.r.l. per la gestione del secondo piano nobile, dedicato alle mostre. Il primo piano nobile (con il monumentale Salone delle Feste e le sale di rappresentanza) fino a qualche giorno fa era occupato dal sub-concessionario Vision Plus, mentre il sottotetto ospita in affitto, la Triennale di Milano con il Museo del Design. Infine, il piano terra è occupato  dal ristorante della società sub concessionaria Le cucine di Villa Reale.

E’ notizia recente che la Vision Plus ha ricevuto lo sfratto per problemi legati al pagamento del canone di concessione a Nuova Villa Reale di Monza S.p.A., la quale, a sua volta, per contenziosi legati ad alcune sponsorizzazioni, ha portato in tribunale  il Consorzio della Villa Reale e Parco di Monza, l’ente che rappresenta i proprietari pubblici del bene storico (Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Comune di Monza e Comune di Milano).

Siamo di fronte a un assetto organizzativo che non è certo adeguato a valorizzare al meglio il preziosissimo complesso monumentale e ambientale della Villa Reale di Monza; sembra più la gestione di un condominio, dove per altro gli inquilini litigano tra loro e fanno causa al proprietario del bene!

Con l’interrogazione chiediamo che la Regione, maggior finanziatrice del recupero e restauro della Villa, intervenga presso il Consorzio perché sia garantita una programmazione coordinata che valorizzi il patrimonio pubblico. Devono essere messe in campo attività di controllo nei confronti delle attività svolte dal concessionario e dai sub concessionari e definite direttive d’indirizzo per evitare il caos gestionale di questi ultimi tempi. Abbiamo ipotizzato l’istituzione di un curatore di comprovate capacità tecnico-scientifico per la salvaguardia e la fruizione pubblica dell’intero patrimonio culturale.

La Regione, tramite il Consorzio, deve prendere in mano la situazione ed essere più incisiva: Villa Reale è un bene pubblico, una gestione caotica e eccessivamente orientata al mero profitto non depone per il futuro di una risorsa strategica, dal punto di vista culturale e turistico, per Monza!

trib.-monza

E’ stata rinviata, nonostante l’urgenza, la discussione sulla mia mozione che chiedeva alla Giunta di attivarsi per risolvere il problema della grave carenza di organico del Tribunale di Monza che ha portato alla decisione dalle autorità  del Tribunale e dalla Procura della Repubblica di chiudere ogni mercoledì per mancanza di personale amministrativo.

Il tribunale di Monza deve necessariamente continuare ad esercitare le proprie funzioni senza dover limitare né gli orari né i giorni di apertura. La provincia di Monza e Brianza è una delle aree più esposte alla infiltrazione della criminalità organizzata e quindi gli organici di tutte le forze di sicurezza e dei tribunali dovrebbero essere rafforzati, altro che chiusi. Chiediamo a Maroni e la sua Giunta di attivarsi presso il Ministero della Giustizia affinché venga garantita la continuità del servizio a ogni costo.

Uno Stato che non è capace di garantire l’apertura e i lavori di un Tribunale abdica al suo ruolo di garante di diritti, giustizia e legalità.

 

fase_1_home_sfondo

Grazie ad una proposta del Movimento 5 Stelle, l’amministrazione comunale di Monza ha avviato in questi giorni, insieme al Centro Studi Democrazia Partecipativa, un percorso per arrivare a realizzare nei quartieri della città degli interventi su proposta dei cittadini.

Ci sono in gioco 800 mila euro da spendere per realizzare i progetti dei cittadini!

Si tratta di un primo tassello per una vera e propria rivoluzione (culturale, ancor prima che politica) verso la democrazia diretta e partecipativa, in cui i cittadini cominciano a partecipare e a decidere direttamente del futuro della propria città!

Oltre alla possibilità di fare le proposte online, ci saranno delle assemblee nei quartieri per avanzare le proprie idee che poi verranno caricate su Internet. Alle assemblee saranno presenti delle figure cosiddette “facilitatori”, che aiuteranno ad utilizzare al meglio questo formidabile strumento.

Ora non resta che sfruttare al meglio questa opportunità: partecipate e dite la vostra per migliorare il vostro quartiere!

11 giugno  Assemblea quartiere Sant’Albino via Mameli 6

16 giugno  Assemblea quartiere San Biagio – Cazzaniga via Bellini, 10

17 giugno  Assemblea quartiere San Fruttuoso via Iseo, 18

18 giugno  Assemblea quartiere San Carlo-San Giuseppe via Iseo, 18

19 giugno  Assemblea quartiere Cederna-Cantalupo via Zuccoli 16, c/o CSC (centro socio culturale)

25 giugno  Assemblea quartiere Triante via Iseo, 18

26 giugno  Assemblea quartiere San Rocco via D’Annunzio, 35

30 giugno  Assemblea quartiere Centro storico-S.Gerardo via Lecco, 12

02 luglio  Assemblea quartiere Libertà in viale Libertà (n.civico non ancora assegnato)

03 luglio  Assemblea quartiere Regina Pacis-S.Donato via Buonarroti, 115

Tutte le info QUI 

sopratitolo

Oggi in Consiglio Regionale è arrivata una mozione della Lista Civica Maroni Presidente per la costituzione di un museo dell’automobile sotto le fatiscenti sopraelevate dell’autodromo di Monza. Noi abbiamo votato contro e questo è il mio intervento, nel quale spiego le motivazioni:

Noi consideriamo un’idea condivisibile quella di realizzare un museo dell’automobile a Monza, ma è pessima l’idea di farlo presso le vecchie sopraelevate dell’autodromo.
Prima del dicembre 2007 l’orientamento sulle sorti del rudere del catino di alta velocità che ingombra 60 ettari del Parco di Monza, era ampiamente condiviso e coincideva con l’orientamento di uomini di cultura, urbanisti, pianificatori e amministratori: demolire l’impianto, inutile per l’Autodromo, conservandone un breve tratto per memoria. Ancora »