In anticipo di qualche settimana, anche quest’anno arriva la cosiddetta “emergenza” smog. L’emergenza è qualcosa che “emerge” inaspettata, invece il ripresentarsi dello smog tutti gli inverni in Lombardia è una delle poche certezze della vita. Ma questo non vuol dire che l’inquinamento sia inevitabile: c’è bisogno di progettualità a lungo termine, investimenti massivi e interventi incisivi, esattamente quello che continua a mancare.

L’obiettivo deve essere la riduzione delle emissioni per il riscaldamento degli edifici con incentivi per la riqualificazione energetica, il potenziamento del trasporto pubblico e il lancio di un grande piano per la mobilità elettrica.

Quanto ai divieti di circolazione, vanno resi obbligatori per tutti i comuni e programmati, con divieti crescenti, da qui ai prossimi 15 anni, di modo che i cittadini possano regolarsi nelle loro scelte di acquisto dei veicoli.

L’assessore Terzi parla per la prima volta di car pooling, ma dimentica che nei cassetti degli uffici regionali giace da anni indiscussa una mia proposta di legge sul tema.

Mi rendo conto che tutto questo è davvero troppo per una classe politica ingessata e impotente sull’inquinamento come quella rappresentata da Maroni in Regione e da Gentiloni a Roma! La loro vera strategia è molto semplice: tirare a campare fino alle prossime elezioni, sperando che arrivi la pioggia a ripulire l’aria!

Nel 2007 era partito ufficialmente il progetto volto alla riqualificazione di un quartiere di Lissone, finanziato da Regione Lombardia e ALER. L’obiettivo era quello di riqualificare il quartiere, dandogli un volto nuovo, migliorando la qualità della vita e rafforzando il senso di appartenenza al territorio.

Il progetto è partito e, sebbene lentamente, sta proseguendo ma finché l’Aler non inizia i lavori di ristrutturazione delle palazzine abbattute a metà, resta la sensazione di una zona abbandonata a se stessa, quasi in uno scenario da bombardamento bellico. Un degrado inaccettabile per una città come Lissone.

Per questo motivo abbiamo chiesto 500 mila euro per sbloccare la situazione, ma questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!