Con la rescissione del contratto di Strabag si azzerano le assurde speranze di Maroni, Fontana e Gori di completare Pedemontana, una speculazione inutile, antistorica e nella quale i lombardi, per colpa di politici incompetenti, hanno già buttato enormi risorse.

Il disastro Pedemontana è l’emblema del fallimento di tutta una classe politica che in Lombardia per decenni ha fatto gli interessi della grande speculazione e delle banche dimenticando i cittadini e la tutela dell’interesse pubblico.
Centrodestra e centrosinistra, con Gori che ancora oggi promette di proseguire il progetto, hanno inseguito l’ennesima colata di asfalto che non avrebbe migliorato la viabilità in Lombardia.

Siamo gli unici che da anni ripetono che questo progetto non ha alcun futuro e ora i fatti ci danno ragione. Oggi ancora di più è ridicolo pensare di portare avanti l’opera. Si metta in sicurezza la Milano Meda, su cui confluisce Pedemontana oggi e chiudiamo una volta per tutte questo inglorioso capitolo.