VILLA REALE E PARCO DI MONZA: DA MARONI TANTE CHIACCHIERE E POCHI FATTI!

Posted by Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia on Monday, October 9, 2017

 

 

Avevo chiesto che qualcuno della giunta regionale venisse in commissione cultura a riferire sui problemi segnalati qualche tempo fa dal direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Pietro Addis. Si è presentato il vice presidente Fabrizio Sala ed è stata l’occasione per fare il punto su tutte le questioni di attualità per il complesso Villa/Parco/Autodromo. Ancora »

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Oltre 90 mila euro per una missione a Johannesburg. E’ questa la somma monstre sborsata dalla Lombardia per presentare le imprese lombarde al summit organizzato a in Sud Africa dal Forum Ambrosetti il 18 e 19 ottobre scorso. Diciamolo chiaramente: i progetti d’internazionalizzazione delle imprese sono utili; un’occasione da non perdere per le aziende che vogliono aprirsi a nuovi mercati.

Peccato che, come vedremo dai dati che abbiamo ottenuto grazie a un accesso agli atti, se organizzati dal Vice Presidente della regione Fabrizio Sala, risultino ben lontani dal raggiungere i risultati sperati e il rapporto costi-benefici lasci molto a desiderare.

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A causa del rifiuto del PD e della Lista civica Umberto Ambrosoli, non sarà possibile presentare la mozione di censura predisposta dal M5S Lombardia all’Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, il cui nome compare in vari atti giudiziari (indagini Clean City di Monza, sulla cupola degli appalti Expo, sulle bonifiche fasulle dei terreni in Brianza). Sala è stato recentemente interessato da una inchiesta de L’Espresso in cui si riportavano conversazioni telefoniche del 2010 tra lo stesso Sala e Angelo Narducci, imprenditore edile condannato a gennaio in primo grado ad un anno e quattro mesi per false bonifiche avvenute sul territorio della Provincia di Monza e Brianza, che rivelerebbero che tra i presunti beneficiari dei “favori” resi da Narducci possa esserci anche l’Assessore, il tutto in un contesto di preoccupante commistione tra la funzione pubblica e gli interessi privati di un controllore (l’allora assessore competente per le bonifiche Sala) e un controllato (l’imprenditore che deve fare le bonifiche Narducci).

Sala non ha mai chiarito in sede istituzionale la sua posizione e le intercettazioni che lo vedono coinvolto, unite ad altri episodi susseguitesi nei mesi scorsi, ci sembrano oltremodo gravi.

Può un assessore che viene definito “uomo serio” da un criminale come Frigerio, che lo indica a un altro criminale come interlocutore giusto per intrecciare rapporti con la politica; un assessore che assume in Regione un collaboratore che poi viene  arrestato per corruzione; un assessore che viola le leggi delle campagne elettorali; un assessore il cui nome viene usato da un politico quando va a estorcere denaro ad un imprenditore; un assessore che quando si occupa di bonifiche in provincia di Monza e Brianza scambia favori, ride, scherza e viene trattato da amico da parte di un imprenditore edile condannato per false bonifiche essere considerato un politico affidabile nella gestione della cosa pubblica e rimanere al suo posto? Pensavamo fosse una domanda retorica, invece la risposta del PD e del Patto Civico è… “sì”. Infatti si sono rifiutati di firmare la mozione di censura e il M5S da solo non ha i numeri per farlo (servono 16 firme, mentre noi consiglieri pentastellati siamo 9).

Se non mi stupisce più di tanto il rifiuto del PD, partito di certo non estraneo a certe logiche di gestione del potere, mi lascia molto perplesso la chiusura del Patto Civico di Umberto Ambrosoli. Non mi resta che prendere atto che per il centrosinistra lombardo il principio dell’etica nella gestione della cosa pubblica è un problema del tutto secondario.

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In passato Fabrizio Sala era già assurto agli onori delle cronache e noi del M5S avevamo già parlato di vicende che riguardano l’assessore nientemeno che alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle Imprese.

(Marzo 2013) Da candidato alle elezioni regionali Fabrizio Sala viola la legge sulla propaganda sotto elezioni, rivestendo in modo illecito un intero edificio nel comune di Varedo con i manifesti e le gigantografie della sua campagna elettorale.

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Il Movimento 5 Stelle della Lombardia ha chiesto formalmente oggi al presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo che l’Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala venga a riferire in aula alla prima seduta del consiglio regionale.  Una conversazione telefonica del 2010 riportata da L’Espresso tra lo stesso Sala e Angelo Narducci, imprenditore edile condannato a gennaio in primo grado ad un anno e quattro mesi per false bonifiche avvenute sul territorio della Provincia di Monza e Brianza, rivelerebbe che tra i presunti beneficiari dei “favori” resi da Narducci possa esserci anche l’Assessore.

Sala deve chiarire al prossimo Consiglio regionale utile, il 10 marzo, la sua posizione, al fine di garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini da parte di chi amministra la Regione Lombardia. Nell’intercettazione riportata da “L’Espresso” Il costruttore gli dice: “Devo darti un mucchio di soldi per quel conto che mi avevi aperto lì” e Sala e ripete sei volte: “Hai ragione”. Questa vicenda è molto seria e non può rimanere relegata alle pagine di un giornale senza un chiarimento in sede istituzionale. Su quelle parole occorre fugare ogni dubbio. Nel caso le spiegazioni non dovessero essere convincenti, chiederemo a gran voce le dimissioni dell’Assessore!