Il consiglieri regionali del partito democratico hanno organizzato in questi giorni una serie di presidi nelle stazioni ferroviarie delle Lombardia “per essere vicini ai pendolari, per ascoltare le testimonianze di chi subisce i disagi del trasporto pubblico locale e per poter meglio rappresentare le istanze dei cittadini in regione”.

Chi, come me, usa il treno tutti i giorni per andare al lavoro non ha bisogno di fare comparsate nelle stazioni per scoprire quali siano i problemi dei pendolari. In questi 5 anni abbiamo costantemente dato loro voce grazie al lavoro superlativo della collega Iolanda Nanni!

Ma il PD che fa queste iniziative è lo stesso che a Roma ha tolto 60 milioni di euro destinati alla metrotramvia Milano-Limbiate per darli a Expo? E’ lo stesso che in consiglio regionale spinge per finanziare un’opera inutile come Pedemontana, drenando di fatto risorse importanti per il potenziamento del trasporto pubblico locale? Sarà sicuramente un caso di omonimia!

M5S-Lombardia-Giuseppe-Sala

Questa mattina, per due ore, il Movimento 5 Stelle ha incontrato il Commissario straordinario di Expo 2015 Giuseppe Sala e i suoi collaboratori.

Erano presenti all’incontro i portavoce regionali di M5S Lombardia Paola Macchi, Giampietro Maccabiani, Silvana Carcano, Stefano Buffagni, Eugenio Casalino, Dario Violi, Andrea Fiasconaro, Gianmarco Corbetta, Iolanda Nanni e il portavoce comunale di Milano Mattia Calise.

Nel confronto sono stati affrontati numerosi temi relativi alla prossima Esposizione Universale. Si è discusso dello stato di avanzamento dei lavori (al 90% per la rimozione delle interferenze e al 60% per la realizzazione della cosiddetta Piastra), di legalità, della reale efficacia dei poteri di controllo sugli appalti attribuiti al presidente della Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone (in particolare sugli appalti ancora da assegnare, valore complessivo di 250 milioni di euro), del dopo Expo, delle ricadute della manifestazione sul turismo e sul lavoro (previsione di assunzioni dirette di 350 persone più 700 con contratto a 6 mesi e più 7.000 volontari), sui rischi connessi alle riserve negli appalti, delle motivazioni in merito al delicato passaggio nella titolarità della direzione dei lavori per la piastra da Infrastrutture Lombarde a Italferr, di trasporto pubblico locale, dei padiglioni stranieri e di sanità.

Il M5S continuerà a svolgere il proprio ruolo di controllo, con occhio critico, anche in futuro, considerando che vi saranno da far partire ancora circa 250 gare di appalto per gestioni di servizi accessori, allestimenti cluster e quant’altro.

Il Commissario Sala ha offerto al M5S, che ha definito giustamente attento alla manifestazione (“avete vinto ogni record nelle richieste di accesso agli atti e avete dimostrato competenza”, ha dichiarato), una panoramica ampia sulla manifestazione e dell’organigramma delle associazioni partner. E oltre a rassicurare sull’esecuzione dei lavori definendo la situazione “sufficientemente sotto controllo”, ha spiegato che i mesi da settembre ad aprile saranno i più impegnativi e complessi e che ad oggi sono 53 i contratti firmati con i paesi che parteciperanno. Sala ha aggiunto che Expo sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 23. L’orario imporrà un rafforzamento dei trasporti pubblici locali e della sicurezza e un costo aggiuntivo per l’extraservizio stimato intorno ai 50, 60 milioni di euro su cui si sta trattando con il Governo.

Sala ha poi insistito sul turismo, settore che ha una “chiarissima delega regionale”, e auspicato un maggior ruolo della Lombardia per la promozione del territorio. La Lombardia, per Sala, raccoglierebbe ancora troppo poco in termini di ricettività turistica.

Il M5S ha insistito nel richiedere rassicurazioni sulla legalità e ribadito la volontà di continuare a monitorare i lavori e la situazione generale di Expo attraverso il contatto diretto con il commissario unico.

Altro tema importante, sul quale sono convenuti sia il Commissario che i rappresentanti del M5S, è il dopo Expo e la gestione delle aree coinvolte per consentire il recupero dell’investimento attuale (circa 1.3 miliardi di euro) ed evitare l’indebitamento del Paese in nome dell’Esposizione così come spesso si è verificato per le altre manifestazioni universali precedenti. Il bando pubblico di Arexpo uscirà prima della pausa estiva, il M5S verificherà e dirà la sua anche su questo aspetto.

L’incontro è stato proficuo e ha toccato aspetti tecnici dell’evento che il Movimento ha approfondito negli ultimi anni. Come abbiamo sottolineato più volte, non condividiamo l’attuale progetto di Expo, ma, consapevoli del nostro ruolo istituzionale, cerchiamo di avere il maggior numero di informazioni possibili sull’evento in modo da avere la competenza necessaria per sviluppare le nostre azioni e per informare correttamente la cittadinanza.

Abbiamo rilevato un’ampia disponibilità di Sala, che ringraziamo, nel confrontarsi direttamente con noi e nel rispondere nel merito alle nostre numerose sollecitazioni. Certamente non escludiamo un ulteriore incontro”.