Sul caso Autobianchi è arrivata ieri la replica del sindaco di Desio. Corti sostiene di essersi attivato “appena è emerso il tema, un paio di mesi fa”.

Rendiamo pubblico un documento che attesta che l’amministrazione comunale è a conoscenza del problema dell’inquinamento da cromo esavalente della falda da ben 5 anni!

Il 18 dicembre 2012 Corti riceve la lettera dell’Arpa che gli comunica la presenza nella falda sotto il PTB di cromo esavalente 17 volte oltre il limite di legge. Cosa ha fatto da allora fino a quando, un paio di mesi fa, il MoVimento 5 Stelle ha sollevato il caso con una interpellanza in Regione? Ha dormito sonni placidi.

Il sindaco, invece di raccontare favole, si assuma le sue responsabilità.

Il Movimento 5 Stelle si sta occupando da tempo del problema dell’inquinamento della prima falda acquifera nella parte situata sotto il Polo Tecnologico della Brianza, dove sorgeva anni fa l’Autobianchi.

Risale a ottobre 2016 l’interrogazione presentata in consiglio comunale dai consiglieri Montrasio e Pace in cui si chiedeva all’amministrazione quale fosse la situazione in quel momento e se fossero previste azioni per monitorare “in particolare i pozzi posti a nord della città, in prossimità dei centri di rischio,  (…) che hanno tratti filtranti che attingono ancora a falde superficiali.”

La risposta, in sintesi, era stata che l’acqua potabile non è contaminata perché Brianzacque garantisce i controlli. Ma non era questo che i nostri portavoce volevano sapere.

Nello scorso mese di ottobre in seguito a un accesso agli atti avevo denunciato che dal 2009 a oggi non erano più stati effettuati i monitoraggi della falda, nonostante Arpa avesse scritto a Comune, Provincia e Regione per segnalare gli elevati livelli di contaminazione rilevati e la necessità di proseguire i controlli.

In accordo con i consiglieri comunali M5S e il deputato desiano Davide Tripiedi abbiamo deciso di procedere per capire chi avesse la responsabilità dei mancati monitoraggi richiesti da Arpa.

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Dopo la mia denuncia riguardo i mancati controlli della prima falda nell’area della ex Autobianchi è arrivata la scomposta reazione del sindaco di Desio: per non affrontare la gravità del problema che ho sollevato, Corti fa finta di non capire e la butta in caciara accusandomi di creare scandali inesistenti.

Il fatto che l’acqua di prima falda a Desio sia inquinata è risaputo, come dice Corti, ma non è questo il punto! La mia denuncia non riguarda l’inquinamento della prima falda in generale nel territorio desiano ma riguarda un problema di inquinamento specifico dell’area ex Autobianchi e il fatto che non siano stati effettuati tutti i dovuti controlli della falda a seguito della bonifica.

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L’area industriale ex Autobianchi di Desio, oggi sede del Polo Tecnologico Brianza, è stata bonificata e riqualificata oltre 10 anni fa. Ma quali sono oggi i livelli di inquinamento della falda acquifera sottostante? I nostri portavoce in consiglio comunale mi hanno sottoposto il problema e per cercare risposte a questa domanda mi sono attivato richiedendo ad Arpa i risultati delle ultime analisi dell’acqua di prima falda nell’area in questione. Ancora »