I comuni italiani sono tenuti per legge a redigere il Piano di Zonizzazione acustica (PZA) che stabilisce i massimi livelli sonori per le varie zone del territorio. E’ uno strumento che consente di proteggere le aree meno rumorose e promuovere il risanamento di quelle più rumorose, a vantaggio dell’ambiente e della qualità della vita. La classificazione prevede sei livelli: dalla classe I, che viene attribuita alle aree più protette, fino alla classe VI, la più rumorosa.

Osservando la tavola grafica del PZA del Comune di Monza si nota che il Parco comprende non solo la più vasta zona protetta (classe I, rappresentata in colore grigio) di tutto il territorio monzese, ma anche la più grande zona in classe V (in colore rosso) che corrisponde all’Autodromo. Ancora »

Speed_day

I 20 milioni che la Regione Lombardia mette sul piatto nella partita per trattenere il GP a Monza (condizionati alla possibilità di entrare esentasse nella proprietà del Parco)  non sarebbero affatto risolutivi del problema. Contrariamente a quanto si pensa, quei soldi servirebbero solo per riqualificare l’autodromo (qualche briciola dovrebbe auspicabilmente servire anche per il Parco) ma non certo per accontentare le esose richieste di Bernie Ecclestone.

I soldi per il rinnovo del contratto con il patron della F1 non ci sono né ora, né con l’eventuale intervento di Regione Lombardia. Piaccia o no, questo è lo stato delle cose.

Per questo l’iniziativa ‘Scendi in pista con la Lombardia. Firma anche tu per il Gp di Monza’ è solo l’ultima trovata propagandistica di Maroni.

Prima si rendano noti, se esistono,  dati certi sull’indotto economico del GP a Monza e nella nostra regione (al di là delle solite stime approssimative della Camera di Commercio di Monza), poi si dica chiaramente come la Sias intende reperire i 20 milioni che servono per il rinnovo del contratto e solo dopo si valuti se investire denaro pubblico nella riqualificazione dell’autodromo.

Altrimenti si tratta dell’ennesimo sperpero di denaro pubblico, di cui faremmo volentieri a meno!