Nei giorni scorsi ho ricevuto una segnalazione da alcuni genitori i cui figli sono stati male lo scorso 16 novembre dopo aver pranzato in mensa scolastica ad Arcore. Secondo i dati raccolti dai genitori sarebbero circa 500 gli alunni coinvolti; invece secondo il Comune sarebbero “solo” 50.

In relazione all’accaduto le Ats competenti hanno eseguito verifiche sia a scuola che presso il centro di preparazione dei cibi della Cir Food senza rilevare alcuna anomalia. L’Ats ha trasmesso al comune solo un documento riassuntivo e molto generico che poi è stato girato ai genitori. Secondo l’Ats e il Comune il caso è sostanzialmente chiuso, mentre alcuni genitori vorrebbero andare a fondo della questione e per cominciare vorrebbero vedere le analisi complete effettuate dalle Ats.

Ancora »

schermata-2016-11-10-alle-14-18-45Una società immobiliare ha presentato al Comune una proposta di trasformazione urbanistica (Piano Integrato di Intervento Gilera Grandi) in un quartiere residenziale che prevede di utilizzare una parte di un parco pubblico esistente per la costruzione di tre grossi edifici residenziali: l’ennesima cementificazione senza senso che toglie spazi verdi alla comunità.

Ho presentato un’interrogazione all’assessore al territorio Viviana Beccalossi per chiedere se Regione Lombardia, che potrà aderire all’accordo di programma, è al corrente di queste criticità e se intende sostenere questo progetto fortemente osteggiato dai cittadini di Arcore.

I nostri territori sono già duramente massacrati dal lunghissimo ciclo di consumo e trasformazione irreversibile del suolo che la Lega, e le amministrazioni precedenti, hanno incentivato. Riteniamo assurdo continuare su questa linea. Il rilancio delle nostre città deve passare dalla tutela del verde e non dal sostegno ad aziende con la sindrome da costruzione compulsiva.

Mentre il mondo va in un direzione “green” la Lombardia è ancora attratta dal grigio del cemento. Ma quest’epoca è finita. I cittadini chiedono altro. Loro, e noi del M5S, si aspettano dall’istituzione regionale una maggiore attenzione verso quei parchi che rappresentano gli ultimi polmoni delle nostre martoriate città. Ora attendiamo la risposta dell’assessore per sapere se Regione Lombardia sarà complice di un nuovo scempio.