Le recenti difficoltà del processo di aggregazione delle 12 società che gestiscono il servizio idrico integrato in provincia di Como in un’unica società pubblica sono sfociate ieri nella bocciatura della proposta di fusione da parte dell’assemblea dei soci. La situazione è davvero molto preoccupante. I cittadini del Comasco sono stati lasciati da soli di fronte alle grandi holding dell’acqua. L’acqua ancora una volta è stata merce di scambio elettorale tra i partiti.

Ancora »

Brianzacque propone una modifica del proprio statuto: i componenti del Comitato di Controllo analogo passano da 5 a 7. E potranno essere nominati non più solo i sindaci dei comuni soci ma anche altre figure appartenenti ai medesimi comuni (quindi consiglieri comunali e assessori). Ci viene difficile comprendere come questi “magnifici sette” possano controllare l’operato di un’azienda complessa e articolata come Brianzacque.
Ancora »