Mi chiamo Gianmarco Corbetta, sono nato nel 1972 e da sempre vivo a Bovisio Masciago (Monza Brianza); sono laureato in Scienze Politiche e nella vita mi sono occupato, dalla laurea a marzo 2013, di ricerca e selezione di personale qualificato presso  società di consulenza di Milano.

La mia famiglia è composta dalla mia compagna Silvia e da due bellissimi bimbi. Con loro passo tutto il mio tempo libero (quello che non dedico al MoVimento). Mi piace molto girare in bicicletta e amo il cinema d’autore, la musica popolare americana (da Bruce Springsteen in giù) e qualche cantautore italiano (Ivano Fossati e Vinicio Capossela su tutti).

Per natura sono una persona riservata e riflessiva, ma il mio lavoro mi ha insegnato a gestire le relazioni con tantissime persone, di cultura e livello professionale diversificato. Mi considero una persona tenace e orientata agli obiettivi.

5 commenti

  1. Maria Teresa

    Buona sera, vorrei spiegarLe che sono d’accordo con le Vs. Politiche ambientaliste e soprattutto per la chiusura dell’inceneritore di Desio che causa innegabilmente danni alla salute. Vorrei essere informata su questi temi per poter partecipare in maniera più attiva, pur non essendo iscritta a social network come Facebook.
    Nel frattempo la ringrazio per quanto ha fatto ed ottenuto fin ora e la saluto cordialmente.
    Maria Teresa Baffa

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  2. barberis angelo

    buona sera ,sono casualmente capitato nel suo sito a proposito”del lago nero di Cambiago”
    apprendo con stupore del suo interessamento,per la soluzione del problema bonifica,sembrava che tutto fosse farina del sacco del sindaco,il che mi suonava strano.
    Faccio parte in effetti di un comitato “comitato cittadino di salvaguardia ambientale di cambiago” Come comitato ci siamo occupati tra l’altro dell’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non per 300000 ton/anno una bazzeccola,e qui devo dire che esistono ancora possibilità di intervento, perchè tale mostro non entri in funzione.
    Abbiamo poi il problema della viabilità di compensazione della teem più dannosa della stessa tem. La cosa è lunga da spiegare,ma se quel che ho letto del tuo profilo corrisponde al vero penso tu possa essere interessato a dare una mano a bloccare un opera che è solo sperpero di denaro pubblico,e crea più problemi di quanti ne risolva.
    io sono socialista da sempre ho 71 anni, ma da sempre le persone le giudico per quello che realmente sono e fanno a prescindere da qualsiasi credo politico,viviamo in una stagione in cui la fase di non ritorno è sempre più reale,e l’impegno di tutti per il territorio deve andare nello stesso verso. proprio oggi poi mi sono imbattuto in un nuovo assalto al territorio “IL PETROLIO IN MARTESANA” penso ci stia già coinvolgendo.
    Se te la senti e puoi fare qualche cosa per aiutarci ti inviterei a fare un sopraluogo per renderti conto di persona della situazione .Fiducioso in un riscontro positivo della richiesta ti esprimo anticipatamente grazie vivissime

    barberis angelo

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  3. Santina Coti Zelati

    ciao Gian .Marco sono santina del comitato 5 stelle di Pantigliate sto leggendo quello che ci hai inviato a proposito della sentenza del TAR su BEA dire che sono felice è un eufemismo grazie. Penso e temo che possano trovare il modo di provare comunque ad ottenere quello che vogliono corrompendo chiunque, questo è un paese senza speranza perché profondamente ignorante e corrotto che non vuole e/o non ha il coraggio di cambiare almeno per ora…adesso vedo di approfondire meglio..sto leggendo tra l’altro anche del caso di malasanità che tu segnali,all’ospedale di Desio vorrei sapere di quale ospedale si tratta c’è più di una struttura. Nel 20014 mentre mi dirigevo al ns. gazebo mi sono rotta un polso per una caduta stupidissima prima frattura e prima visita in pronto soccorso a San donato milanese (UN GUAZZABUGLIO) una organizzazione del lavoro inesistente, scarsa professionalità e poi per motivi troppo lunghi da spiegare mi sono fatta seguire a Desio. a fine maggio ho subito un intervento chirurgico di alluce valgo alla azienda ospedaliera di Desio e Vimercate nel reparto di ortopedia e traumatologia e ho potuto constatare la professionalità, l’efficienza, e un lavoro immane di quel reparto. Conosco la realtà ospedaliera per i miei trascorsi professionali sono in grado di capire se un reparto funziona o meno e le capacità delle varie figure mediche e non. Hai citato Mantovani che conosco ma non personalmente, io comincerei ad eliminare tutti i politici di destra e di sinistra presenti nei vari ospedali, tutti quanti perché sono i veri responsabili dello sfacelo della sanità.(PER NON PARLARE DI QUELLO CHE STA COMBINANDO MARONI) tornando a Desio Se chi ha visto la paziente non ha diagnosticato la frattura il responsabile deve essere punito personalmente ma la struttura non deve essere messa in discussione per rispetto di tutto il personale che lavora con scienza e coscienza e che non c’entra niente.. che dire dei medici di base? io avrei moltissime cosette da dire a Mantovani una su tutte, costringere i medici di base a studiare mandandoli ai congressi e sottoponendoli annualmente ad una commissione medico scientifica che valuti le capacità di ognuno di loro eliminando dalla professione medica gli incapaci che sono moltissimi, così facciamo lavorare i giovani medici a spasso…

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  4. Buongiorno Gian Marco,
    sono Angelo Fossati ho 55 anni e dal 1992 ho un piccolo negozio di fotografia. Da gennaio dopo più di 20 anni ho chiuso il negozio e ho riaperto a Lissone in un paese vicino al precedente. (Ci sto riprovando a fatica )Volevo solo comunicare che nessuno fa nulla per i piccoli negozianti (artigiani- commercianti) sempre più penalizzati dai centri commerciali, si lasciano morire interi quartieri e si è costretti ad andare in questi centri perché i paesi si svuotano è un deserto e molto deprimente anche dal punto di vista sociale. Non scopro l’acqua calda ma ritengo che bisognerebbe tornare ad avere un numero di licenze per categorie commerciale sul territorio e limitare questi grossi centri che ci rende schiavi di un sistema “democratico” a senso unico. La gente non si guarda nemmeno in faccia si è persa l’abitudine di parlare mentre si faceva la spesa e spesso tra una chiacchiera e l’altra nascevano nuove oppurutinità.È un argomento lungo e delicato da affrontare ma di fatto si chiudono negozi e la tua licenza che doveva essere la tua pensione sparisce tutto azzerato. Ammortizzatori sociali per quanto ne so io agli artigiani non esistono ed è una categoria oramai povera, ti ritrovi a chiudere e sparire senza clamore e senza nessuno faccia nulla. Perché nessuno schieramento si è mai posto il problema di questa situazione? Non so se questo problema sarà di interesse per qualcuno però oggi dopo aver ricevuto un messaggio sulla notizia che conferma la volontà del movimento nel continuare a restituire soldi per aiutare categorie in difficoltà, ho ritenuto opportuno dare la mia opinione .
    Ringrazio e mi scuso se ho disturbato

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