La Villa è sotto organico, mancano le risorse per una vera valorizzazione culturale del sito e latitano persino i dispositivi per garantire la sicurezza. Solo una piena valorizzazione culturale della Villa e del Parco può assicurare al nostro territorio un flusso continuativo di turisti e il relativo indotto per tutto l’anno. Ma Maroni vuole i grandi eventi – sportivi e musicali – che si esauriscono in una manciata di giorni, così come l’indotto che portano.

La nostra richiesta di intervento a favore della Villa così come tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!


Ancora non si sono viste le risorse per riqualificare il Corberi, l’ex manicomio di Limbiate, in una moderna “Cittadella delle Fragilità”. Eppure il Consiglio Regionale, proprio un anno fa, aveva approvato all’unanimità una mozione sull’argomento. Con un emendamento all’assestamento al bilancio regionale abbiamo chiesto un investimento di 5 milioni e 370 mila euro, utili per le prime necessità, cioè la messa in sicurezza e l’adeguamento strutturale degli immobili. Sono le prime operazioni utili per ottenere un regolare accreditamento della struttura nel quadro della Sanità lombarda e poter cominciare a ragionare seriamente sulla futura Cittadella delle Fragilità.

Questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!

Nel 2007 era partito ufficialmente il progetto volto alla riqualificazione di un quartiere di Lissone, finanziato da Regione Lombardia e ALER. L’obiettivo era quello di riqualificare il quartiere, dandogli un volto nuovo, migliorando la qualità della vita e rafforzando il senso di appartenenza al territorio.

Il progetto è partito e, sebbene lentamente, sta proseguendo ma finché l’Aler non inizia i lavori di ristrutturazione delle palazzine abbattute a metà, resta la sensazione di una zona abbandonata a se stessa, quasi in uno scenario da bombardamento bellico. Un degrado inaccettabile per una città come Lissone.

Per questo motivo abbiamo chiesto 500 mila euro per sbloccare la situazione, ma questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!

Vi ricordate l’impegno del M5S Lombardia a portare le richieste dei cittadini in consiglio regionale all’interno dell’assestamento di bilancio?
Una di queste richieste era trovare una soluzione per l’annoso problema dell’accessibilità alla sede ex Asl di Desio.
Questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!

Più finanziamenti per il Consorzio Villa Reale di Monza e risorse per la ristrutturazione del Distretto ASL di Desio, per la Cittadella della Fragilità al Corberi di Limbiate, per opere urgenti contro il dissesto idrogeologico a Vimercate, per l’edilizia popolare a Lissone e per dare nuova vita al fiume Seveso.
Sono queste le richieste che ho presentato oggi per l’assestamento di bilancio della Regione.
Sono questioni aperte da anni in Brianza, che portiamo all’attenzione di una maggioranza distratta quando si tratta di investire sui territori.

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Come ho scritto in un recente post, è ormai da un anno che attendo la risposta alla mia interrogazione circa la gestione dei rifiuti ospedalieri nella sanità lombarda.

Il tutto era nato dalla segnalazione di un cittadino che lamentava l’uso irregolare dei contenitori per i rifiuti sanitari a rischio infettivo in una importante struttura ospedaliera milanese. Di fatto normali rifiuti urbani venivano raccolti come rifiuti pericolosi, creando un aggravio di costi perché il rifiuto sanitario viene incenerito con costi elevatissimi a carico dell’ospedale, costi che alla fine pagano i cittadini. Ancora »

Oggi vi racconto una storia assurda!

E’ una storia che comincia poco prima di Natale di due anni fa, quando un cittadino ci segnala una situazione anomala in uno dei principali ospedali di Milano. Ebbene dopo più di un anno e mezzo non ne siamo ancora venuti a capo!

Vi è mai capitato di entrare nei bagni di un ospedale e trovare un contenitore per i rifiuti sanitari pericolosi, i cosidetti halipack, al posto dei normali contenitori per i rifiuti? Magari vi siete asciugati le mani con una salvietta di carta e poi, non avendo alternative, l’avete gettata proprio lì.

Sembra una cosa di poco conto, ma se pensate che i rifiuti sanitari pericolosi (cioè, quelli a rischio infettivo) per legge devono essere trattati in modo diverso dai rifiuti normali e con costi molto più elevati, si capisce che il problema non è banale. Ancora »

E’ stato bocciato dal Consiglio regionale l’emendamento del M5S Lombardia che chiedeva una modifica al regolamento del Consiglio regionale per riservare la discussione dell’aula a un quinto dei progetti di legge depositate dai gruppi di minoranza. Il regolamento oggi prevede che un quinto dei “provvedimenti” in discussione, di qualunque natura, sia riservato alle proposte delle minoranze ma di fatto quasi mai arrivano in discussione i progetti di legge delle minoranze.

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Nel 2001, 2005 e 2009 sono stati sottoscritti tre Protocolli d’Intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, i comuni limitrofi e AMSA SpA riguardanti il funzionamento e il monitoraggio dell’inceneritore Silla 2, le emissioni e le misure di mitigazione e compensazione.

L’ultimo protocollo è scaduto nel 2015 e sarà sostituito da un nuovo testo che, stando alle linee guida approvate dalla Giunta comunale di Milano, rischia di essere una lista di propositi inutili se non addirittura dannosi. Ancora »

Nello scorso mese di gennaio il Consiglio regionale ha approvato una mia risoluzione che impegnava la Giunta regionale a costituire un tavolo tecnico di lavoro riguardo l’inceneritore di Valmadrera.

Volete sapere cosa ha fatto la Giunta finora? Ecco cosa si legge nel resoconto trimestrale sugli atti di indirizzo:

“Sono in corso attività propedeutiche alla costituzione del tavolo”.

Ma quanto lunghe e complesse saranno queste azioni propedeutiche? Possibile che non si è ancora potuto costituire uno straccio di tavolo tecnico? A sei mesi dall’approvazione siamo ancora a zero!

Mi sembra evidente che la Giunta regionale non ha nessuna voglia di portare avanti gli approfondimenti richiesti dal Consiglio, con buona pace dei cittadini che attendono risposte sugli impatti ambientali e sanitari dell’impianto! Noi non ci stiamo! Abbiamo già protocollato una nota formale per sollecitare la Giunta ad attuare gli indirizzi della risoluzione costituendo al più presto questo benedetto tavolo tecnico!

Gli incarichi fiduciari sono molto presenti nell’amministrazione pubblica e la Lombardia non fa certo eccezione! Nel corso degli anni la Giunta Regionale ha assunto alcuni giornalisti nell’agenzia istituzionale di comunicazione (Lombardia Notizie) provenienti dagli organi di propaganda della Lega, come la Padania, Radio Padania Libera e Telepadania, ormai tutti chiusi per debiti, nonostante i sostanziosi finanziamenti pubblici.

Lo avevamo denunciato contestualmente ad alcune uscite della stampa e Maroni aveva reagito in modo scomposto minacciando querele via Facebook (!). Ci siamo quindi fatti dare tutte le carte dalla giunta regionale per approfondire le notizie di stampa, scoprendo che le cose in effetti stanno come dicevamo!

Il direttore dell’agenzia, un incarico da oltre 10 mila euro al mese, è transitato da Padanianet.com, La Padania e Telepadania; il vice caporedattore, che percepisce più di 5 mila euro mensili, oltre che essere stato il portavoce di Salvini, ha un trascorso a “La Padania” e “Radio Padania Libera”; anche un altro redattore ha lavorato a “La Padania” come coordinatore di un gruppo di corrispondenti locali. E non può mancare la quota degli altri partiti che hanno governato la regione: un redattore aveva lavorato con Elisabetta Gardini, eletta al Parlamento Europeo per il Popolo delle Libertà nel 2009.

Tutti questi incarichi sono stati assunti a chiamata diretta e non con un bando come accade per i comuni mortali che trovano lavoro nell’amministrazione pubblica. Si tratta del classico metodo degli incarichi fiduciari, tanto caro ai partiti in Lombardia e nel resto d’Italia, con cui è possibile dare lavoro senza fare concorsi pubblici. Ma è tutto legale? In effetti sì: una legge regionale del 2008 consente l’assunzione nell’agenzia di stampa regionale di “personale esterno all’amministrazione”, per non più di cinque anni… ma rinnovabili!

Il peccato originale è qui: una legge che consente deroghe all’assunzione nell’amministrazione pubblica e lascia le mani libere a Formigoni prima e a Maroni poi di assumere e stipendiare chi meglio crede. Una scelta totalmente inopportuna, tipica di quella vecchia politica che il M5S combatte, e che sicuramente non migliora l’immagine già compromessa di questa istituzione. Non puntiamo il dito, in questa triste vicenda, sui giornalisti nominati, ma su chi nomina. Le nomine che calano dall’alto sono un attentato all’equità sociale pagato con i soldi dei contribuenti. Il merito e la competenza, se esiste, deve arrivare nelle amministrazioni pubbliche con bandi e commissioni di valutazione estranee ai partiti.

Un barlume di speranza sembrava esserci nel febbraio dello scorso anno, quando Maroni e i suoi hanno ammesso la necessità di espletare una selezione pubblica per questi incarichi. Ma a distanza di ben 16 mesi questa benedetta selezione pubblica non ha ancora prodotto alcuna assunzione! E’ del tutto evidente che non c’è la volontà politica di portarla a termine prima della fine della legislatura. Insomma, ad andar bene, temiamo che se ne riparlerà dopo le elezioni dell’anno prossimo!

Nel mese di marzo l’europarlamentare M5S Eleonora Evi ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione sul fondo da 450 milioni di euro che Regione Lombardia ha posto a garanzia degli investimenti privati per la realizzazione delle tratte mancanti di Pedemontana.

Nell’interrogazione Evi chiede se “la previsione di questo stanziamento possa costituire un aiuto di stato illegittimo” e se la Commissione europea intende tenerne conto “nell’ambito dell’indagine in corso sulle autostrade italiane” e sui contributi pubblici e la defiscalizzazione di Pedemontana, annunciata il 23 aprile 2015 in risposta a un’altra interrogazione della stessa europarlamentare 5 Stelle. Ancora »

Una delle più grandi rivoluzioni operate dal Movimento 5 Stelle è sicuramente quella di aver fatto ritrovare a molti cittadini l’amore per la politica e l’interesse per la “cosa pubblica” che è di tutti e va difesa. In un’Italia in cui da decenni tutto sembrava bloccato in mano ai soliti partiti, il M5S ha trascinato con sé moltissimi cittadini fino all’interno delle istituzioni. Un’ondata di partecipazione che non ha precedenti nel nostro paese. E grazie al fatto che coloro che sono stati eletti come portavoce siano “alcuni di noi”, le istituzioni sono diventate qualcosa di vicino e accessibile a tutti. Per questo, fin dall’ingresso dei portavoce M5S nel consiglio regionale lombardo, è stato avviato un percorso di conoscenza dell’istituzione invitando cittadini, simpatizzanti, attivisti a partecipare a una giornata di lavori delle commissioni consiliari.

Oggi sono venuti a trovarci Sergio e Laura.

E’ stato firmato il protocollo d’intesa tra le Asst di Monza e Vimercate per il mantenimento in cura dei dializzati di Carate e Seregno presso l’ospedale di Desio.

Ancor prima che del M5S, è una vittoria dei pazienti e delle loro famiglie! Sono molto soddisfatto perché siamo stati i primi ad occuparci dei dializzati di Carate e Seregno e gli unici a portare il problema in Consiglio regionale creando quel confronto diretto tra pazienti e Assessore che ha dato il via alla soluzione del problema.

Abbiamo seguito passo passo le trattative e mantenuto quotidianamente il contatto con i pazienti e questo risultato, raggiunto grazie a un dialogo costruttivo con l’Assessorato alla Sanità, dimostra come il Movimento 5 Stelle sa dialogare con le altre forze politiche quando il tema è l’interesse dei cittadini.

Non possiamo però concedere sconti a questa Giunta regionale che ha riformato la sanità senza porsi il problema delle gravi conseguenze che avrebbe avuto sui malati.

Ad ogni modo oggi ci godiamo questo successo. Sono felice per i malati e le loro famiglie!

Prendendo spunto da una comunicazione della Commissione Europea sul tema dell’incenerimento dei rifiuti, un paio di mesi fa avevo presentato un’interrogazione (citata in questo post) con la quale sollecitavo il Presidente Maroni e la Giunta regionale a rilanciare il tema del decomissioning degli inceneritori più vecchi, emanando le linee guida previste dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) del 2014 e attese ormai da ben 3 anni! Ancora »

Accolta favorevolmente dalla Giunta Regionale la proposta del MoVimento 5 Stelle di investire parte dei 55 milioni di euro destinati alla valorizzazione del complesso monumentale della Villa Reale e del Parco di Monza per il recupero dell’edificio ex Borsa per l’Istituto d’Arte e liceo artistico Nanni Valentini. Ancora »

Nel 2014 la Regione Lombardia aveva approvato una legge per la riduzione del consumo di suolo (legge 31 del 2014). Era una legge molto debole, che noi avevamo contrastato duramente in aula perché per un periodo di ben 30 mesi non solo non limitava, ma addirittura favoriva gli operatori nel realizzare le spropositate previsioni edificatorie contenute nei PGT dei Comuni. Si trattava insomma di un liberi tutti per il consumo di suolo!

Una cosa buona però quella legga ce l’aveva: le previsioni edificatorie che non venivano concretizzate entro i 30 mesi sarebbero state congelate in attesa che la Regione, la Città Metropolitana, le Province e i Comuni non recepissero dei nuovi criteri per limitare il consumo di suolo.

Questi famosi 30 mesi stanno per scadere (1 giugno 2017) e con essi stava per svanire anche l’incubo di vedere cementificate aree verdi in Lombardia pari a due volte e mezza l’estensione del Comune di Milano (a tanto ammontano le previsioni edificatorie non ancora realizzate nei comuni lombardi).

Tutto è bene quel che finisce bene dunque? Ancora »


Oggi il Consiglio regionale ha discusso la question time che ho presentato sul caso dei pazienti nefropatici in trattamento dialisi nei centri C.A.L. (Centro Assistenza Limitata) di Carate Brianza e Seregno che non saranno più seguiti dal Presidio ospedaliero di Desio ma saranno presi in carico dal Presidio ospedaliero di Vimercate. L’interrogazione chiedeva di trovare rapidamente una soluzione per evitare di sottoporre i pazienti (e le loro famiglie) a gravi disagi legati alla necessità di sottoporsi a visite, trattamenti e controlli frequenti presso il lontano ospedale di Vimercate. Ancora »

Molti cittadini, ricordando la risoluzione del consiglio regionale della Lombardia che nel 2013 approvò la nostra proposta di progressivo spegnimento degli inceneritori più vecchi, ci chiedono informazioni circa il piano di dismissione: è proprio il caso di fare il punto su questa importante questione! Ancora »