Nei giorni scorsi è arrivato dall’assessore regionale Sorte il terzo aggiornamento sullo stato di avanzamento delle opere di compensazione di Pedemontana. Anche questa volta non si notano particolari accelerazioni.

E’ vero, come ha sottolineato Pedemontana in una nota, che le convenzioni sottoscritte sono arrivate a quota 18 su un totale di 23 progetti, ma la lettura di questo dato è molto parziale e fuorviante se non si considerano i forti ritardi che riguardano la progettazione esecutiva.

Al momento solo 6 progetti esecutivi hanno ricevuto l’approvazione e di questi solo 1 è già nella fase di gara. Quanti anni si dovranno aspettare ancora per vedere il completamento di opere che avrebbero dovuto procedere di pari passo con la realizzazione dell’autostrada? Dopo quasi due anni dall’inaugurazione delle tratte A e B1 di Pedemontana (novembre 2015) non si è ancora vista l’apertura di un solo cantiere!

VILLA REALE E PARCO DI MONZA: DA MARONI TANTE CHIACCHIERE E POCHI FATTI!

Posted by Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia on Monday, October 9, 2017

 

 

Avevo chiesto che qualcuno della giunta regionale venisse in commissione cultura a riferire sui problemi segnalati qualche tempo fa dal direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Pietro Addis. Si è presentato il vice presidente Fabrizio Sala ed è stata l’occasione per fare il punto su tutte le questioni di attualità per il complesso Villa/Parco/Autodromo. Ancora »

"La Lombardia è una camera a gas, mancano risorse e idee."L'intervista a Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia di questa mattina a Radio Popolare dopo l'approvazione di Regione Lombardia delle nuove "regole" anti inquinamento. Così non basta.

Posted by MoVimento 5 Stelle Lombardia on Tuesday, September 19, 2017

 

In Lombardia per il solo PM 2,5 sono stimate almeno 10 mila morti ogni anno. Basta questo dato per comprendere quanto il problema sia sottostimato in Regione. Le misure adottate dalla Giunta oggi sono totalmente insufficienti. E’ ora di dire basta ai rinvii del blocco dei diesel euro 3. Rendere i divieti di circolazione vincolanti solo per i comuni al di sopra dei 30 mila abitanti è davvero ben poca cosa. I tavoli di confronto e i piani aria se non sono supportati da ingenti risorse servono a poco o nulla e in questo caso le risorse messe a disposizione per migliorare la qualità dell’aria sono risibili.

Per il M5S quello che manca è una visione a lungo termine e un cambio di paradigma con controlli veri sui divieti e ingenti investimenti sul trasporto pubblico, su un grande piano di mobilità elettrica e, ancora, sull’efficientamento energetico degli edifici.

Nel video l’intervista che ho rilasciato ieri a Radio Popolare dopo l’approvazione di Regione Lombardia delle nuove “regole” anti inquinamento.

Oggi Roberto Maroni su Libero ha dato il peggio di sé sparando una menzogna dietro l’altra sugli effetti del SI al referendum sull’autonomia del 22 ottobre.
Dalla riduzione del residuo fiscale (“se anche solo trattengo 30 miliardi di residuo fiscale…”) alla Lombardia a statuto speciale (“esattamente come la Sicilia”), dalla sicurezza (“potrò gestire l’ordine pubblico e le forze dell’ordine”) alla partecipazione alle sedute del consiglio dei ministri (“con diritto di voto”, “la Lombardia avrà un ministro fisso”) fino al delirio sugli investimenti per lo sviluppo delle altre regioni (“che controllo e stabilisco io”)!
Non facciamoci ingannare dalle balle spaziali della Lega, che tratta i cittadini lombardi come dei bimbetti a cui si può raccontare qualsiasi fesseria.
Il quesito del referendum, voluto dal MoVimento 5 Stelle, parla di tutt’altro, individua un percorso concreto e fattibile per ottenere maggiore autonomia da parte della nostra regione, è perfettamente rispettoso della nostra Costituzione e non toglie nulla alle altre regioni.
Non farti prendere in giro e informati!

La Villa è sotto organico, mancano le risorse per una vera valorizzazione culturale del sito e latitano persino i dispositivi per garantire la sicurezza. Solo una piena valorizzazione culturale della Villa e del Parco può assicurare al nostro territorio un flusso continuativo di turisti e il relativo indotto per tutto l’anno. Ma Maroni vuole i grandi eventi – sportivi e musicali – che si esauriscono in una manciata di giorni, così come l’indotto che portano.

La nostra richiesta di intervento a favore della Villa così come tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!


Ancora non si sono viste le risorse per riqualificare il Corberi, l’ex manicomio di Limbiate, in una moderna “Cittadella delle Fragilità”. Eppure il Consiglio Regionale, proprio un anno fa, aveva approvato all’unanimità una mozione sull’argomento. Con un emendamento all’assestamento al bilancio regionale abbiamo chiesto un investimento di 5 milioni e 370 mila euro, utili per le prime necessità, cioè la messa in sicurezza e l’adeguamento strutturale degli immobili. Sono le prime operazioni utili per ottenere un regolare accreditamento della struttura nel quadro della Sanità lombarda e poter cominciare a ragionare seriamente sulla futura Cittadella delle Fragilità.

Questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!

Nel 2007 era partito ufficialmente il progetto volto alla riqualificazione di un quartiere di Lissone, finanziato da Regione Lombardia e ALER. L’obiettivo era quello di riqualificare il quartiere, dandogli un volto nuovo, migliorando la qualità della vita e rafforzando il senso di appartenenza al territorio.

Il progetto è partito e, sebbene lentamente, sta proseguendo ma finché l’Aler non inizia i lavori di ristrutturazione delle palazzine abbattute a metà, resta la sensazione di una zona abbandonata a se stessa, quasi in uno scenario da bombardamento bellico. Un degrado inaccettabile per una città come Lissone.

Per questo motivo abbiamo chiesto 500 mila euro per sbloccare la situazione, ma questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!

Vi ricordate l’impegno del M5S Lombardia a portare le richieste dei cittadini in consiglio regionale all’interno dell’assestamento di bilancio?
Una di queste richieste era trovare una soluzione per l’annoso problema dell’accessibilità alla sede ex Asl di Desio.
Questa e tutte le altre richieste del M5S sono state BOCCIATE senza discussione dalla maggioranza per “far pagare” al Movimento la protesta contro i 500mila euro “regalati” a un torneo di golf.
Ricordatevi anche di questo, quando vi chiederanno di votarli ancora!

Più finanziamenti per il Consorzio Villa Reale di Monza e risorse per la ristrutturazione del Distretto ASL di Desio, per la Cittadella della Fragilità al Corberi di Limbiate, per opere urgenti contro il dissesto idrogeologico a Vimercate, per l’edilizia popolare a Lissone e per dare nuova vita al fiume Seveso.
Sono queste le richieste che ho presentato oggi per l’assestamento di bilancio della Regione.
Sono questioni aperte da anni in Brianza, che portiamo all’attenzione di una maggioranza distratta quando si tratta di investire sui territori.

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Come ho scritto in un recente post, è ormai da un anno che attendo la risposta alla mia interrogazione circa la gestione dei rifiuti ospedalieri nella sanità lombarda.

Il tutto era nato dalla segnalazione di un cittadino che lamentava l’uso irregolare dei contenitori per i rifiuti sanitari a rischio infettivo in una importante struttura ospedaliera milanese. Di fatto normali rifiuti urbani venivano raccolti come rifiuti pericolosi, creando un aggravio di costi perché il rifiuto sanitario viene incenerito con costi elevatissimi a carico dell’ospedale, costi che alla fine pagano i cittadini. Ancora »

Oggi vi racconto una storia assurda!

E’ una storia che comincia poco prima di Natale di due anni fa, quando un cittadino ci segnala una situazione anomala in uno dei principali ospedali di Milano. Ebbene dopo più di un anno e mezzo non ne siamo ancora venuti a capo!

Vi è mai capitato di entrare nei bagni di un ospedale e trovare un contenitore per i rifiuti sanitari pericolosi, i cosidetti halipack, al posto dei normali contenitori per i rifiuti? Magari vi siete asciugati le mani con una salvietta di carta e poi, non avendo alternative, l’avete gettata proprio lì.

Sembra una cosa di poco conto, ma se pensate che i rifiuti sanitari pericolosi (cioè, quelli a rischio infettivo) per legge devono essere trattati in modo diverso dai rifiuti normali e con costi molto più elevati, si capisce che il problema non è banale. Ancora »

E’ stato bocciato dal Consiglio regionale l’emendamento del M5S Lombardia che chiedeva una modifica al regolamento del Consiglio regionale per riservare la discussione dell’aula a un quinto dei progetti di legge depositate dai gruppi di minoranza. Il regolamento oggi prevede che un quinto dei “provvedimenti” in discussione, di qualunque natura, sia riservato alle proposte delle minoranze ma di fatto quasi mai arrivano in discussione i progetti di legge delle minoranze.

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Nel 2001, 2005 e 2009 sono stati sottoscritti tre Protocolli d’Intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, i comuni limitrofi e AMSA SpA riguardanti il funzionamento e il monitoraggio dell’inceneritore Silla 2, le emissioni e le misure di mitigazione e compensazione.

L’ultimo protocollo è scaduto nel 2015 e sarà sostituito da un nuovo testo che, stando alle linee guida approvate dalla Giunta comunale di Milano, rischia di essere una lista di propositi inutili se non addirittura dannosi. Ancora »

Nello scorso mese di gennaio il Consiglio regionale ha approvato una mia risoluzione che impegnava la Giunta regionale a costituire un tavolo tecnico di lavoro riguardo l’inceneritore di Valmadrera.

Volete sapere cosa ha fatto la Giunta finora? Ecco cosa si legge nel resoconto trimestrale sugli atti di indirizzo:

“Sono in corso attività propedeutiche alla costituzione del tavolo”.

Ma quanto lunghe e complesse saranno queste azioni propedeutiche? Possibile che non si è ancora potuto costituire uno straccio di tavolo tecnico? A sei mesi dall’approvazione siamo ancora a zero!

Mi sembra evidente che la Giunta regionale non ha nessuna voglia di portare avanti gli approfondimenti richiesti dal Consiglio, con buona pace dei cittadini che attendono risposte sugli impatti ambientali e sanitari dell’impianto! Noi non ci stiamo! Abbiamo già protocollato una nota formale per sollecitare la Giunta ad attuare gli indirizzi della risoluzione costituendo al più presto questo benedetto tavolo tecnico!

Gli incarichi fiduciari sono molto presenti nell’amministrazione pubblica e la Lombardia non fa certo eccezione! Nel corso degli anni la Giunta Regionale ha assunto alcuni giornalisti nell’agenzia istituzionale di comunicazione (Lombardia Notizie) provenienti dagli organi di propaganda della Lega, come la Padania, Radio Padania Libera e Telepadania, ormai tutti chiusi per debiti, nonostante i sostanziosi finanziamenti pubblici.

Lo avevamo denunciato contestualmente ad alcune uscite della stampa e Maroni aveva reagito in modo scomposto minacciando querele via Facebook (!). Ci siamo quindi fatti dare tutte le carte dalla giunta regionale per approfondire le notizie di stampa, scoprendo che le cose in effetti stanno come dicevamo!

Il direttore dell’agenzia, un incarico da oltre 10 mila euro al mese, è transitato da Padanianet.com, La Padania e Telepadania; il vice caporedattore, che percepisce più di 5 mila euro mensili, oltre che essere stato il portavoce di Salvini, ha un trascorso a “La Padania” e “Radio Padania Libera”; anche un altro redattore ha lavorato a “La Padania” come coordinatore di un gruppo di corrispondenti locali. E non può mancare la quota degli altri partiti che hanno governato la regione: un redattore aveva lavorato con Elisabetta Gardini, eletta al Parlamento Europeo per il Popolo delle Libertà nel 2009.

Tutti questi incarichi sono stati assunti a chiamata diretta e non con un bando come accade per i comuni mortali che trovano lavoro nell’amministrazione pubblica. Si tratta del classico metodo degli incarichi fiduciari, tanto caro ai partiti in Lombardia e nel resto d’Italia, con cui è possibile dare lavoro senza fare concorsi pubblici. Ma è tutto legale? In effetti sì: una legge regionale del 2008 consente l’assunzione nell’agenzia di stampa regionale di “personale esterno all’amministrazione”, per non più di cinque anni… ma rinnovabili!

Il peccato originale è qui: una legge che consente deroghe all’assunzione nell’amministrazione pubblica e lascia le mani libere a Formigoni prima e a Maroni poi di assumere e stipendiare chi meglio crede. Una scelta totalmente inopportuna, tipica di quella vecchia politica che il M5S combatte, e che sicuramente non migliora l’immagine già compromessa di questa istituzione. Non puntiamo il dito, in questa triste vicenda, sui giornalisti nominati, ma su chi nomina. Le nomine che calano dall’alto sono un attentato all’equità sociale pagato con i soldi dei contribuenti. Il merito e la competenza, se esiste, deve arrivare nelle amministrazioni pubbliche con bandi e commissioni di valutazione estranee ai partiti.

Un barlume di speranza sembrava esserci nel febbraio dello scorso anno, quando Maroni e i suoi hanno ammesso la necessità di espletare una selezione pubblica per questi incarichi. Ma a distanza di ben 16 mesi questa benedetta selezione pubblica non ha ancora prodotto alcuna assunzione! E’ del tutto evidente che non c’è la volontà politica di portarla a termine prima della fine della legislatura. Insomma, ad andar bene, temiamo che se ne riparlerà dopo le elezioni dell’anno prossimo!

Nel mese di marzo l’europarlamentare M5S Eleonora Evi ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione sul fondo da 450 milioni di euro che Regione Lombardia ha posto a garanzia degli investimenti privati per la realizzazione delle tratte mancanti di Pedemontana.

Nell’interrogazione Evi chiede se “la previsione di questo stanziamento possa costituire un aiuto di stato illegittimo” e se la Commissione europea intende tenerne conto “nell’ambito dell’indagine in corso sulle autostrade italiane” e sui contributi pubblici e la defiscalizzazione di Pedemontana, annunciata il 23 aprile 2015 in risposta a un’altra interrogazione della stessa europarlamentare 5 Stelle. Ancora »

Una delle più grandi rivoluzioni operate dal Movimento 5 Stelle è sicuramente quella di aver fatto ritrovare a molti cittadini l’amore per la politica e l’interesse per la “cosa pubblica” che è di tutti e va difesa. In un’Italia in cui da decenni tutto sembrava bloccato in mano ai soliti partiti, il M5S ha trascinato con sé moltissimi cittadini fino all’interno delle istituzioni. Un’ondata di partecipazione che non ha precedenti nel nostro paese. E grazie al fatto che coloro che sono stati eletti come portavoce siano “alcuni di noi”, le istituzioni sono diventate qualcosa di vicino e accessibile a tutti. Per questo, fin dall’ingresso dei portavoce M5S nel consiglio regionale lombardo, è stato avviato un percorso di conoscenza dell’istituzione invitando cittadini, simpatizzanti, attivisti a partecipare a una giornata di lavori delle commissioni consiliari.

Oggi sono venuti a trovarci Sergio e Laura.

E’ stato firmato il protocollo d’intesa tra le Asst di Monza e Vimercate per il mantenimento in cura dei dializzati di Carate e Seregno presso l’ospedale di Desio.

Ancor prima che del M5S, è una vittoria dei pazienti e delle loro famiglie! Sono molto soddisfatto perché siamo stati i primi ad occuparci dei dializzati di Carate e Seregno e gli unici a portare il problema in Consiglio regionale creando quel confronto diretto tra pazienti e Assessore che ha dato il via alla soluzione del problema.

Abbiamo seguito passo passo le trattative e mantenuto quotidianamente il contatto con i pazienti e questo risultato, raggiunto grazie a un dialogo costruttivo con l’Assessorato alla Sanità, dimostra come il Movimento 5 Stelle sa dialogare con le altre forze politiche quando il tema è l’interesse dei cittadini.

Non possiamo però concedere sconti a questa Giunta regionale che ha riformato la sanità senza porsi il problema delle gravi conseguenze che avrebbe avuto sui malati.

Ad ogni modo oggi ci godiamo questo successo. Sono felice per i malati e le loro famiglie!

Prendendo spunto da una comunicazione della Commissione Europea sul tema dell’incenerimento dei rifiuti, un paio di mesi fa avevo presentato un’interrogazione (citata in questo post) con la quale sollecitavo il Presidente Maroni e la Giunta regionale a rilanciare il tema del decomissioning degli inceneritori più vecchi, emanando le linee guida previste dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) del 2014 e attese ormai da ben 3 anni! Ancora »