Ora che sono stati pubblicati i risultati delle Parlamentarie del MoVimento, voglio ringraziare davvero di cuore le 271 persone che mi hanno dato fiducia, portandomi al primo posto nella graduatoria del mio collegio plurinominale per il Senato. Grazie ancora! E’ un bellissimo attestato di stima che mi ripaga di tanti anni di lavoro sul territorio e che porterò per sempre dentro di me!
Come immagino saprete, non sono capolista del listino elettorale del collegio plurinominale, ma sono stato posizionato al secondo posto, a causa dei vincoli della legge elettorale vigente che impone l’alternanza di genere non solo all’interno dei listini ma anche tra i capolista dei collegi.
Infatti, per quanto riguarda il Senato, dalle parlamentarie sono emersi cinque capolista uomini per i cinque collegi plurinominali della nostra regione. Perciò, regolamento alla mano, si è dovuto procedere a calcolare quali dei cinque avrebbero dovuto retrocedere al secondo posto nei rispettivi listini ed è toccato a me e a Daniele Pesco nel collegio di Milano.
Essere capolista o secondi in lista non è una differenza di poco conto: tenendo presente che alle politiche non ci saranno le preferenze ma varrà l’ordine di lista, retrocedere significa avere molte meno probabilità di essere eletti.

Ora tutti noi siamo chiamati a dare il massimo per far conoscere ai cittadini il MoVimento, indipendentemente dalla sorte dei singoli candidati.
Un saluto e un in bocca al lupo alle candidate del nostro listino Alessandra Riccardi (capolista) e Mara Pelliconi (terza): sono certo che sapranno rappresentare al meglio il MoVimento durante questa campagna elettorale, nei rispettivi territori (Nord Milano e Martesana). Un abbraccio fraterno al grande Bruno Marton, secondo classificato alla Parlamentarie, anche lui retrocesso nel listino (all’ultimo posto).

Da oggi entriamo nel periodo più intenso della campagna elettorale. Abbiamo un Paese da salvare dallo sfascio e questa è la priorità assoluta!

Per me la sfida sarà particolarmente impegnativa perché sono stato designato anche a rappresentare il MoVimento nel collegio uninominale del Senato denominato “Lombardia 6“, che comprende una buona fetta della Provincia di Monza e Brianza.
Ce la metterò tutta, da qui al 4 marzo, per promuovere il MoVimento e farci conoscere da quante più persone possibile.

Il futuro non è ancora scritto: abbiamo un mese di tempo per far brillare le stelle! Avanti tutta!

Una settimana, un giorno, solamente un’ora a volte vale una vita intera” cantava Edoardo Bennato.

Per me l’ora di prendere una decisione importante è arrivata: non riproporrò la mia candidatura in Regione Lombardia per la prossima legislatura.

Ho ancora qualche mese per portare avanti le ultime battaglie e concludere i progetti aperti, poi questa esperienza intensissima e affascinante sarà finita. In questi 5 anni ho dato il massimo di me, privilegiando il lavoro concreto sui temi di mia competenza, aiutando tutti quelli che si sono rivolti a me e facendo squadra con i gruppi del territorio.

Ringrazio di cuore tutte le persone che ho conosciuto in questi anni e con cui ho lavorato per la nostra causa comune e che mi hanno dato fiducia. Così come ringrazio la nostra candidata governatrice uscente Silvana Carcano per tutta la passione che ci ha messo!

Sono poche le cose su cui non ho avuto dubbi nella mia vita e una di queste è il progetto del MoVimento 5 Stelle. Un progetto che deve continuare a puntare a un profondo cambiamento culturale ancora prima che politico, basato sull’intelligenza e la partecipazione di un’intera collettività più che sulle abilità dei singoli.

Quando nel 2013, con un po’ di incoscienza, ho lasciato il mio lavoro per candidarmi in Regione, al mio capo dissi che non andavo a “fare il politico”, ma che l’opportunità che mi era stata data la intendevo come un servizio civile a tempo. Ora il primo tempo di questo servizio civile sta per scadere; darò la mia disponibilità per svolgere a Roma un secondo e ultimo tempo.

Nonostante i tentativi del vecchio sistema dei partiti di sopravvivere, le prossime elezioni politiche rappresentano un’occasione formidabile per cambiare questo benedetto Paese.

Per me sarebbe davvero un onore rappresentare il MoVimento al Parlamento della Repubblica Italiana e dare il mio contributo per realizzare un’Italia a 5 Stelle; se gli iscritti al MoVimento lo vorranno, farò la mia parte con tutto me stesso come ho sempre fatto fino ad oggi.

La cosa più importante come sempre, indipendentemente dai nomi, è che a vincere sia il MoVimento e ora più che mai questo sogno può diventare realtà! Avanti tutta!

M5S CALL TO ACTION IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE 
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MONZA E BRIANZA
VENERDÌ 1 AGOSTO 2014 ORE 17

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Non c’è più tempo, difendi la tua Costituzione! Partecipa al presidio difronte alla Prefettura di Monza, venerdì 1 agosto 2014, dalle ore 17, a Monza in via Prina 17.

Attiriamo l’attenzione del Prefetto e dei cittadini su quanto sta accadendo a Roma, in Parlamento, in piena estate e invitiamo tutti gli attivisti brianzoli ad un presidio pacifico, simbolico, sotto la sede della prefettura.

Dichiara Nicola Fuggetta, portavoce del M5S Monza: “Noi siamo per le riforme e la modernizzazione del Paese, ma non possiamo tollerare un’altra legge vergogna, figlia del patto del Nazareno tra Renzi Berlusconi che stravolgerebbe la Costituzione senza portare reali benefici agli italiani

Per questo, lanciamo un appello a tutti i soggetti monzesi e brianzoli contrari a questa riforma Anpi, Comitato Antifascista, Foa Boccaccio, Comitato Beni Comuni, Osservatorio Antimafie, Sindacati e associazioni del terzo settore, ad intervenire e partecipare insieme al M5S.

Commenta Gianmarco Corbetta, consigliere regionale Lombardia: “Non sono i singoli aspetti di questa controriforma a preoccupare, ma il quadro d’insieme: i senatori non più scelti dai cittadini, i deputati che rimangono dei nominati dai capi partito, il rischio concreto di asservire organi istituzionali fin ora indipendenti (come la Corte Costituzionale) ad una parte politica… tutto questo porta ad una perdita secca di democrazia per il nostro Paese ed ogni cittadino, indipendentemente dal credo politico, dovrebbe sentire il dovere di dissentire pubblicamente. Noi vogliamo dare questa possibilità a tutti i cittadini brianzoli venerdì prossimo“.

L’iniziativa è stata pensata come campagna di pressione a livello lombardo e si terrà in contemporanea di fronte alle prefetture di tutti i capoluoghi di provincia perché quanto sta accadendo non passi sotto silenzio. 

Scarica e diffondi il volantino!

 

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Dato che non sopporto che passi mediaticamente il messaggio che il MoVimento 5 Stelle voglia andare al voto tenendosi il porcellum, faccio una proposta agli amici e colleghi 5 stelle in Parlamento. Magari ci avrà già pensato qualcuno… in questo caso la mia sarà un voce che si aggiunge ad altre.

Dopo tutto quello che abbiamo fatto in questi anni per levare di mezzo il porcellum, non possiamo permettere che i media ci facciano passare per quelli che lo vogliono mantenere in vita!

Tra l’andare al voto con il porcellum e dare vita a un nuovo governo (o lo stesso governo con una maggioranza diversa) per fare una nuova legge elettorale, io credo che ci sia una terza via: andare subito al voto ma facendo prima un tentativo per modificare rapidamente il porcellum nei suoi due punti più deleteri.

Proponiamo di fare due semplici ritocchi migliorativi al porcellum, abbandonando l’idea di discutere una nuova leggere elettorale (non c’è tempo!). La legge elettorale è una legge ordinaria, se c’è una volontà politica condivisa la si può modificare in pochissimi giorni, senza bisogno di fare un nuovo governo che duri mesi o anni.

Quali sono gli aspetti peggiori del porcellum che andrebbero modificati? primo, il fatto che i candidati non sono scelti dai cittadini ma dai capi di partito; secondo, il fatto che al Senato il premio di maggioranza viene attribuito su base regionale e non su base nazionale, come avviene alla Camera, il che comporta l’alto rischio che al Senato non ci sia una maggioranza solida, come insegna la storia recente… e che quindi il Paese sia ingovernabile.

Ammettiamo anche di vincere le prossime elezioni e di avere la maggioranza dei voti su base nazionale (e quindi di avere una solida maggioranza parlamentare alla Camera)… non è affatto scontato che questo si traduca in un’altrettanto solida maggioranza al Senato, anzi, c’è un alto rischio di non avere affatto la maggioranza! e a quel punto che facciamo, ritorniamo al voto un’altra volta???

Basterebbero due semplici modifiche per rendere digeribile il porcellum, in attesa che nella prossima legislatura si metta mano ad una riforma organica alla legge elettorale: uno, l’introduzione del voto di preferenza; due, l’introduzione al Senato del premio di maggioranza secondo le regole in vigore alla Camera (cioè su base nazionale).

I nostri gruppi parlamentari dovrebbero uscire dall’angolo e fare questa proposta semplice, chiara, basilare, dandone il massimo risalto mediatico. Non rimaniamo con il cerino del porcellum in mano, staniamo i partiti, mettiamoli di fronte a questa proposta. Se c’è la volontà politica entro pochissimo tempo la si può approvare.

Se invece non appoggiano la proposta, noi comunque avremmo giocato un ruolo attivo nella partita, avremmo dimostrato che il porcellum con queste sue storture non lo volevamo e che il ritorno alle urne con questa pessima legge elettorale, anche questa volta, sarà solo colpa dei partiti che l’hanno approvata anni fa e che se la sono tenuta stretta fino ad oggi.