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Qualche giorno fa ho richiesto alla Camera di Commercio di Monza e Brianza documenti da cui aveva tratto le stime, riprese da tutti i media, sull’indotto del Gran Premio d’Italia a Monza.

Il tema dell’indotto per il nostro territorio è fondamentale per comprendere seriamente i benefici che la corsa porta ai brianzoli e va affrontato seriamente con dati certi. Altrettanto andrebbe fatto con i costi (non solo economici, ma anche, ad esempio, ambientali).

Ringrazio quindi la Camera di Commercio che mi ha risposto fornendo il dossier che hanno elaborato.

Sarebbe bello che partendo da questi dati si aprisse un serio dibattito pubblico – senza preconcetti ed emotività – sull’opportunità per il territorio brianzolo riguardo la permanenza del Gran Premio a Monza e conseguentemente dell’Autodromo nel Parco.

E’ chiedere troppo?

MaroniRock

Sabato arriva a Monza l’Expo Tour, la giornata di promozione di Expo 2015.
Quando è stata annunciata, nel febbraio scorso, prevedeva niente meno che un “concertone stile primo maggio” nei Giardini di Villa Reale!!
Mi ero subito attivato con un’interrogazione a Maroni per fargli capire che sarebbe stato un errore clamoroso! La Villa Reale non può sopportare la presenza di migliaia di spettatori in un giardino che rappresenta un gioiello botanico e che ospita un bene storico architettonico di pregio.
La Giunta non si è degnata di rispondere all’interrogazione; d’altronde non avrebbero potuto fare altro che confermare come questa fosse un’idea bislacca! Ma di concertone non se ne è più parlato e difatti nulla di simile è in programma per sabato.
Pericolo scampato… a volte alzare la voce serve!

MaroniRock

Facendo seguito alla denuncia pubblica sull’intenzione espressa del Presidente della Regione Lombardia di organizzare un “concertone” a luglio presso il Parco della Villa Reale a Monza, ho depositato un’interrogazione alla Giunta. Per il Movimento l’idea di un concerto nel parco è assurda. Villa Reale non può sopportare la presenza di migliaia di spettatori in un giardino che rappresenta un gioiello botanico e che ospita un bene storico architettonico di pregio. A Monza ci sono spazi e luoghi ben più adeguati ad accogliere spettacoli musicali.
Chiediamo a Maroni se è stato valutato, di concerto con la Soprintendenza ai Beni Culturali, il Consorzio del Parco e il Comune di Monza, l’impatto ambientale dell’evento e quali interventi intende fare per mettere in sicurezza la zona e assicurare l’incolumità degli spettatori. Chiediamo poi di valutare altre location più idonee all’evento e le oscure ragioni per le quali il tour sarebbe dovuto concludersi a Milano, stando a una delibera, e si concluderà a Varese, città di Maroni.
So che Maroni è un appassionato di musica e mi stupisce che abbia potuto immaginare un concertone in Villa Reale. L’auspicio è che si prenda del tempo per riflettere su di un’idea quantomeno bizzarra e che organizzi l’evento in un luogo che possa davvero accoglierlo in piena sicurezza per le persone e per le cose.

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Il Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni ha lanciato l’idea di un grande evento di promozione di Expo con un concerto nel parco di Villa Reale a Monza l’8 luglio prossimo “sul modello – come ha dichiarato – del “concertone” del primo maggio di Roma. Un’occasione per far vedere al mondo che Expo vuol dire certamente infrastrutture e logistica, ma è anche una festa, un’occasione positiva e gioiosa che coinvolge tutti i cittadini”.

Sono un appassionato della musica dal vivo e vado spesso ai concerti, ma quella del concertone nel parco della Villa Reale è un’idea stravagante e mi auguro che sia solo una boutade per raggranellare qualche titolo di giornale. A Monza ci sono spazi e luoghi ben più adeguati ad accogliere un grande concerto e, come ha spiegato il Comitato Cederna per il Parco, la sede scelta da Maroni oltre che non idonea non può sopportare presenze invasive. Si parla di migliaia di spettatori in un giardino che rappresenta un gioiello botanico e un bene storico architettonico da tutelare. Chi mai si sognerebbe di immaginare, giusto per fare un esempio, Bruce Springsteen a Vesailles?

Ci chiediamo inoltre quanto costerebbe poi adattare il parco al concerto secondo le norme di sicurezza? Il nostro appello alla Sovraintendenza, al Consorzio Parco e Villa Reale e al Comune di Monza è quello di opporsi al concerto in Villa Reale. A Maroni chiediamo un poco più di coerenza nell’utilizzo di beni pubblici. Lo invitiamo a spostare l’evento allo stadio Brianteo di Monza, luogo sicuramente meno suggestivo ma decisamente più adatto a questo tipo di manifestazioni.

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Gli amici del Comitato Cederna e di Legambiente di Monza prendono le distanze dai consiglieri regionali della provincia di Monza e Brianza che hanno spinto e votato il famigerato provvedimento… cioè tutti tranne il sottoscritto, di cui approvano l’operato.
Così, giusto per puntualizzare.

COMUNICATO STAMPA: PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE ALLA PROPRIETA’ DELL’AREA IN CONCESSIONE ALL’AUTODROMO.

il Comitato per il Parco A. Cederna e Legambiente sezione di Monza precisano che si dissociano dalle affermazioni dei consiglieri regionali firmatari dell’odg 204 secondo i quali il predetto documento sia inteso a “soddisfare le richieste delle associazioni ambientaliste del territorio”.. (il Giorno 17.12.13). Il Comitato Parco e Legambiente non rientrano infatti nel novero dell’ipotetico gruppo di associazioni ambientaliste di cui all’articolo. Pur avendo chiesto ad alcuni consiglieri di valutare la possibilita’ di un rifinanziamento della L.R.40/95, il Comitato Parco e Legambiente non sono stati messi al corrente preventivamente del contenuto dell’odg 204, contenuto che non avrebbe potuto essere condiviso in quanto il possibile finanziamento della Legge e’ in realta’ una mera copertura per il rilancio delle attività dell’autodromo. Avendo completamente travisato la richiesta del Comitato Parco, che aveva chiesto la riqualifica del Parco e non gia’ il rilancio dell’autodromo, le predette associazioni approvano l’operato di quei consiglieri regionali che invece non hanno ritenuto opportuno votarlo. Si invitano quindi i consiglieri regionali a rivedere il documento sopra citato concordandolo anche con i quei consiglieri che ne sono stati tenuti all’oscuro.

Il Comitato Parco precisa che la L.R. 40/95 era e rimane una legge per risanare il Parco di Monza nelle sue valenze storiche, ambientali, architettoniche e paesaggistiche e quindi un ulteriore frazionamento del territorio è dannoso (abbiamo accettato il Consorzio proprio per evitare questo). Inoltre, legare i contributi, inutili, all’autodromo al cambio di proprietà è un ricatto bello e buono.

Comitato per il Parco A. Cederna
Legambiente sezione di Monza

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Comunciato stampa. Corbetta (M5S Lombardia). Monza, sì ai finanziamenti al Parco ma del futuro dell’autodromo decidano i cittadini.

Un ordine del giorno del Partito Unico (Lega-PD-FI-NCD) sul finanziamento triennale per la riqualificazione del Parco di Monza e per l’ingresso di Regione Lombardia nella proprietà dell’autodromo è stato approvato oggi dal Consiglio. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro.
“E’ un atto scivoloso che se da una parte ci vede assolutamente d’accordo perché finanzia e sostiene, come chiedono anche i comitati locali, opere di valorizzazione e riqualificazione del Parco di Monza, dall’altra ci lascia altrettanti dubbi”, spiega Gianmarco Corbetta, consigliere del M5S Lombardia.
“Non è coerente chiedere la valorizzazione del Parco e della Villa Reale e insieme il finanziamento del rilancio dell’attività della pista, il cui indotto sulla città va verificato puntualmente e con serietà. Se l’autodromo porta un indotto alla città, è altrettanto vero che impedisce alla città stessa di averne un altro, di tipo diverso, fondato sulla valorizzazione piena del patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico dei veri gioielli monzesi, il Parco e la Villa. Ricordiamo difatti che questi non sono entrati tra i beni mondiali di interesse culturale dell’Unesco a causa della presenza invasiva e impattante dell’autodromo.
L’ordine del giorno chiede che la Regione entri nell’assetto proprietario dell’autodromo per rilanciarlo. Sulla permanenza dell’autodromo nel polmone verde di Monza, il Movimento 5 Stelle chiede che si pronuncino direttamente i cittadini con un referendum. I partiti infatti, con questo atto, hanno assunto una decisione su un tema sul quale l’opinione pubblica non si è mai pronunciata direttamente”.

Io ho sottoscritto questo appello, fallo anche tu!

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Ai Ministri dell’Economia e Finanze e per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo

Apprendo dalla stampa che il Governo avrebbe intenzione di vendere alcuni preziosi beni pubblici, tra i quali la Villa Mirabellino nel Parco di Monza.

Come cittadino e, dunque, custode e finanziatore del patrimonio pubblico, esprimo la mia totale contrarietà alla vendita di questa importante Villa, edificata nel 1776 per i conti Durini e divenuta in seguito residenza del Viceré Eugenio Beauharnais. Ritengo che sia sbagliato alienare questa proprietà del demanio dato che l’immobile in oggetto è parte integrante del complesso monumentale costituito da Villa Reale, Giardini e Parco di Monza, capolavoro di Giuseppe Piermarini e di Luigi Canonica, interamente di proprietà pubblica.

Ricordo che alcuni anni fa, la Soprintendenza per i Beni Architettonici, in accordo con la Direzione del Museo di Storia Naturale di Milano, mise a punto un progetto di recupero dell’abbandonato Mirabellino che prevedeva di installarvi una sede distaccata della Sezione di Botanica del museo stesso e uno spazio espositivo della preziosa Siloteca Cormio che conserva i libretti voluti dall’Arciduca Ranieri d’Austria con l’obiettivo di creare un nuovo tipo di erbario. Raccolta oggi relegata nei depositi del Museo.

La proposta, avanzata in seno alla Commissione Tecnica istituita ai sensi della l.r. 40/95, venne accolta favorevolmente dal Ministero Beni Culturali, dalla Regione Lombardia, dal Parco Regionale Valle Lambro, dal Comune di Milano e dal Comune di Monza, e inserita nel piano di interventi da realizzarsi nell’ambito della suddetta legge.

MI UNISCO

all’appello lanciato da: Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza onlus, Associazione HQMonza Comitato San Fruttuoso 2000, Associazione Internazionale di Belle Arti Monza e Brianza, Associazione Mazziniana Italiana onlus sezione di Monza e Brianza, Associazione Mnemosyne, Associazione Pro Monza, Centro Culturale Ricerca, Centro documentazione Residenze Reali Lombarde, Collegio di Monza degli Architetti e Ingegneri, Comitato Basta Cemento, Comitato Beni Comuni di Monza e Brianza, Comitato La Villa Reale è anche mia, Comitato per il Parco A. Cederna, Italia Nostra sezione di Monza, Legambiente circolo Alex Langer Monza, Museo Etnologico Monza e Brianza, Novaluna Monza, Università Popolare di Monza.

E CHIEDO

a Voi, Signori Ministri, di evitare nel modo più assoluto la vendita di questo bene a privati, onde garantire finalità e usi compatibili con la storia e il contesto naturalistico del bene stesso e dare un segnale forte nella direzione di un utilizzo più coerente con gli originali valori culturali e monumentali di un patrimonio unico come la Villa Reale, i Giardini e il Parco di Monza.

Distinti saluti.