Ieri sera, di fronte alla massiccia affluenza alle urne, ho ripensato con una certa preoccupazione alla colossale campagna di marketing messa in piedi dal rottamatore e dai suoi amici a suon di milioni e ho temuto che avesse sortito i suoi effetti: ho cominciato a prepararmi psicologicamente a un’eventuale vittoria del si.
Invece NO.
L’arroganza, i soldi, i media di regime, la propaganda patinata e le balle mostruose per “vendere” la riforma non sono serviti.
 
Renzi ha dimostrato di essere un avventuriero della politica, un giocatore d’azzardo. Nel suo delirio di onnipotenza ha voluto strafare, ha scommesso tutto su una riforma che, al netto del marketing, non avrebbe dato alcun vantaggio ai cittadini. Il suo bolide luccicante, lanciato alla massima potenza verso il 4 dicembre, si è schiantato per effetto della sua stessa smisurata arroganza.
 
Oggi non festeggio la sconfitta di un avversario: Renzi non è mai passato dalle elezioni, nemmeno stavolta.
Oggi festeggio la salvezza dell’attuale Costituzione: una Costituzione che ha dimostrato di avere gli anticorpi giusti permettendo ai cittadini di dire l’ultima parola su una riforma che non vogliamo.
 
La Costituzione è già stata riformata più volte e potrà cambiare ancora a condizione che al centro rimangano la sovranità popolare, il bene dei cittadini, l’equilibrio tra i poteri, l’autonomia dei territori.
 
W LA COSTITUZIONE!

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Ad un osservatore minimamente onesto dal punto di vista intellettuale, non può sfuggire che gli unici veri vincitori nella partita che si è giocata in Regione nei mesi scorsi e che ha avuto il suo apice ieri in Consiglio siamo stati noi del MoVimento 5 Stelle.

Abbiamo difatti ottenuto che passasse un nostro progetto di legge sul voto elettronico (primi in Italia) e che venisse approvato un referendum consultivo sull’autonomia regionale nel pieno rispetto della Costituzione. Su quest’ultimo si sono scatenate molte polemiche alimentate ad arte da un PD lombardo in evidente stato confusionale. Ma partiamo dall’inizio
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M5S CALL TO ACTION IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE 
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI MONZA E BRIANZA
VENERDÌ 1 AGOSTO 2014 ORE 17

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Non c’è più tempo, difendi la tua Costituzione! Partecipa al presidio difronte alla Prefettura di Monza, venerdì 1 agosto 2014, dalle ore 17, a Monza in via Prina 17.

Attiriamo l’attenzione del Prefetto e dei cittadini su quanto sta accadendo a Roma, in Parlamento, in piena estate e invitiamo tutti gli attivisti brianzoli ad un presidio pacifico, simbolico, sotto la sede della prefettura.

Dichiara Nicola Fuggetta, portavoce del M5S Monza: “Noi siamo per le riforme e la modernizzazione del Paese, ma non possiamo tollerare un’altra legge vergogna, figlia del patto del Nazareno tra Renzi Berlusconi che stravolgerebbe la Costituzione senza portare reali benefici agli italiani

Per questo, lanciamo un appello a tutti i soggetti monzesi e brianzoli contrari a questa riforma Anpi, Comitato Antifascista, Foa Boccaccio, Comitato Beni Comuni, Osservatorio Antimafie, Sindacati e associazioni del terzo settore, ad intervenire e partecipare insieme al M5S.

Commenta Gianmarco Corbetta, consigliere regionale Lombardia: “Non sono i singoli aspetti di questa controriforma a preoccupare, ma il quadro d’insieme: i senatori non più scelti dai cittadini, i deputati che rimangono dei nominati dai capi partito, il rischio concreto di asservire organi istituzionali fin ora indipendenti (come la Corte Costituzionale) ad una parte politica… tutto questo porta ad una perdita secca di democrazia per il nostro Paese ed ogni cittadino, indipendentemente dal credo politico, dovrebbe sentire il dovere di dissentire pubblicamente. Noi vogliamo dare questa possibilità a tutti i cittadini brianzoli venerdì prossimo“.

L’iniziativa è stata pensata come campagna di pressione a livello lombardo e si terrà in contemporanea di fronte alle prefetture di tutti i capoluoghi di provincia perché quanto sta accadendo non passi sotto silenzio. 

Scarica e diffondi il volantino!

 

 

assessore

Esprimo solidarietà ai nostri Ivan Iaffaldano, Marta Minuzzo e Christian Tangorrra per gli insulti ricevuti dall’assessore alla cultura (alla cultura!!) di Cormano, tal Fabrizio Vangelista del Partito Democratico (democratico!!) durante una serata di commemorazione dei partigiani e della Liberazione.

Il simpatico assessore ha preso a male parole i nostri attivisti (di cui uno candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative), sostenendo che la loro presenza non era gradita in quella sede e che se ne dovevano andare!

Ma sbaglio o è proprio del Partito Democratico quella “riforma” della Costituzione che l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia tanto osteggia?

E sbaglio ancora o è stato proprio il MoVimento 5 Stelle, con le sue azioni clamorose, a sventare il pericolo di questa “riforma” piddina?

Quindi, caro il mio signor Fabrizio Vangelista, mi sa che era lei quello fuori posto nella serata in ricordo del 25 aprile. Glielo dico da iscritto all’Anpi.

Capisco che il timore di perdere le imminenti elezioni possa dare alla testa, ma si faccia delle domande e si dia delle risposte.

Lei ha anche avuto il coraggio di dichiarare“Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani; Il momento della rinascita e del futuro che ha dato i natali alla nostra Repubblica e alla nostra Costituzione. Anche quest’anno Cormano dedica alla Liberazione alcuni incontri e manifestazioni, per riflettere, ricordare e consolidare il senso più profondo delle nostre radici democratiche. Lo facciamo con il contributo e il confronto tra i cittadini cormanesi. Il modo migliore per rinnovare i nostri comuni itinerari civili”. 

Ecco, rifletta lei per primo sul “senso più profondo delle nostre radici democratiche” e sulla deriva che la nostra democrazia ha preso, per colpa anche del suo partito, come ha fatto di recente Sergio Di Cori Modigliani.

E chieda scusa per il suo inqualificabile comportamento.