Il consiglieri regionali del partito democratico hanno organizzato in questi giorni una serie di presidi nelle stazioni ferroviarie delle Lombardia “per essere vicini ai pendolari, per ascoltare le testimonianze di chi subisce i disagi del trasporto pubblico locale e per poter meglio rappresentare le istanze dei cittadini in regione”.

Chi, come me, usa il treno tutti i giorni per andare al lavoro non ha bisogno di fare comparsate nelle stazioni per scoprire quali siano i problemi dei pendolari. In questi 5 anni abbiamo costantemente dato loro voce grazie al lavoro superlativo della collega Iolanda Nanni!

Ma il PD che fa queste iniziative è lo stesso che a Roma ha tolto 60 milioni di euro destinati alla metrotramvia Milano-Limbiate per darli a Expo? E’ lo stesso che in consiglio regionale spinge per finanziare un’opera inutile come Pedemontana, drenando di fatto risorse importanti per il potenziamento del trasporto pubblico locale? Sarà sicuramente un caso di omonimia!

 

Stavo per iniziare a scrivere il mio personale pistolotto sull’esito delle elezioni quando mi sono fermato a pensare: ma interesserà mai a qualcuno leggere la settantamilionesima analisi del voto?? Se ne sono già sentite di tutti i colori, tra chi impreca contro gli italiani, chi se la piglia con gli 80 euro, chi vuole espatriare, chi non molla, chi critica Grillo, chi maledice il cappellino di Casaleggio, chi la tv, chi i giornali, chi la posizione su Expo, chi quello chi quell’altro….
Allora io dico solo una cosa: “si vive di lenta costruzione”.
In un panorama politico fatto solo di ruderi cadenti e castelli di cartone, il MoVimento altro non è che un edificio ancora in fase di costruzione ed è in momenti come questi che si può imparare dagli errori per rendere l’edificio ancora più bello e solido.
A questo giro abbiamo consolidato le fondamenta e scusate se è poco.
Io c’ero quando prendevamo il 3% e facevamo i salti di gioia alti cosi (e son passati solo 4 anni, non 40)… come posso pensare ad una sconfitta col 21%?
Io l’ho sempre saputo che sto lavorando per i miei figli e per i figli dei miei figli.

 
PS1: Se ci fosse qualcuno interessato al resto del pistolotto mi faccia uno squillo che glielo recito a voce!

 

PS2: Le fragole non sono ancora mature, ripeto, le fragole non sono ancora mature!

 

 

02i

Mi sono sentito in obbligo di rispondere a questa intervista del signor Domenico Damiano, rilasciata al Giornale di Carate Brianza il 6 agosto… perché quando ce vo’ ce vo’!

Qui trovate l’articolo.

E questa è la mia risposta:

Gentile Direttore, chiedo ospitalità al suo giornale per commentare l’intervista apparsa nell’edizione del 6 agosto al signor Domenico Damiano, sedicente esponente del MoVimento 5 Stelle di Triuggio.
Mi limito ad esprimere alcuni concetti basilari del Movimento, facilmente reperibili sul sito del Movimento e sul blog di Beppe Grillo; concetti che però – evidentemente – sfuggono al signor Damiano.
Innanzitutto per poter utilizzare il nome e il simbolo del Movimento 5 Stelle occorre ottenere esplicita autorizzazione da parte dello staff di Grillo, che generalmente viene concessa solo pochi mesi o settimane prima delle varie tornate elettorali e solo dopo aver dimostrato che gli aspiranti candidati a) sono residenti nel comune in cui intendono candidarsi, b) non hanno pendenze con la giustizia, c) non hanno tessere di partito e d) non hanno ricoperto in passato più di un incarico elettivo, a qualsiasi livello. Il MoVimento è quindi uno strumento a disposizione di tutti i cittadini, non compromessi con la vecchia politica, che intendono attivarsi per contribuire ad un vero cambiamento.
Il gruppo di Triuggio, quantomeno per il momento, non ha questa certificazione dello staff e conseguentemente non può rilasciare interviste in rappresentanza del MoVimento, tanto più se tali interviste sono palesemente in contrasto con lo spirito e le idee del MoVimento. Oltretutto – lo dico per inciso – il signor Damiano, avendo alle spalle due mandati elettivi, non è candidabile nelle liste del MoVimento, percui a maggior ragione non si capisce a quale titolo parli per conto della nostra forza politica.
E qui veniamo ai contenuti dell’intervista. Il MoVimento è nato per offrire ai cittadini un’alternativa concreta a quel sistema di partiti che hanno portato il nostro Paese allo sfascio (Partito Democratico incluso). Quindi niente “strizzate d’occhio”, niente “tavoli intorno a cui sedersi”, niente “percorsi comuni”, niente “confronti in vista delle elezioni”, niente “trattative” con qualunque partito. Chi usa questo linguaggio da vecchia politica, come il signor Damiano, dimostra di non aver capito nulla del MoVimento 5 Stelle e anzi di essere affine proprio a quella classe politica che il MoVimento intende spazzare via.
Cordialmente
Gianmarco Corbetta