Con grande emozione pubblico la mia video-presentazione per le parlamentarie del MoVimento!
Avevo tante cose da dire, ho cercato di riassumere 10 anni di vita e le mie motivazioni in tre minuti!
Le parlamentarie sono una grande festa di democrazia che solo il MoVimento offre ai cittadini, non dimentichiamocelo mai!!
Mi raccomando, quando sarà il momento, guardate tutti i profili e fate una scelta consapevole!
Viva il MoVimento e avanti tutta!!

PS: in base alle regole del MoVimento, la mia candidatura è assegnata al collegio plurinominale del Senato “Lombardia 5”, quindi potranno valutarmi e votarmi gli iscritti al MoVimento che risiedono:
nella provincia di Monza Brianza,
nei comuni della Martesana (da Trezzo sull’Adda fino a San Donato Milanese)
nei comuni del Nord Milano (da Sesto San Giovanni a Lainate).

CURRICULUM
Diploma di maturità scientifica e laurea in Scienze Politiche presso l’Università Statale di Milano.

Dal 1998 al 2013 ho lavorato in società di consulenza di direzione aziendale di Milano occupandomi di ricerca e selezione di personale qualificato. Mantenevo i rapporti con le aziende clienti e curavo gli aspetti operativi della ricerca di personale (analisi dei fabbisogni del cliente; definizione dei profili; individuazione dei canali di ricerca; gestione dei colloqui individuali; conduzione di colloqui di gruppo, presentazione dei candidati, ecc.).

Dal 2013 ad oggi sono in aspettativa per carica elettiva (consigliere regionale Lombardia).

ESPERIENZE POLITICHE
Nel 2013 sono stato eletto portavoce in Regione Lombardia e ho avuto l’onore di occuparmi di molti dei temi portanti del Movimento, come la qualità dell’aria, l’amianto, le energie rinnovabili e il risparmio energetico.

Sono stato inoltre il primo firmatario delle proposte di legge regionale 5 stelle sull’acqua pubblica e sullo stop al consumo di suolo e ho condotto una dura battaglia per la mobilità sostenibile e contro Pedemontana, la più grande opera inutile e devastatrice del nostro Paese.

Ho sempre privilegiato il lavoro concreto sul territorio, a contatto con i nostri gruppi locali, portando avanti mille battaglie, come ad esempio la difesa del Parco di Monza, la tutela dei diritti dei malati in dialisi, contro la ciminiera TEM a Trucazzano e il degrado dell’area ex Galbani a Melzo, i derivati di Cap Holding (Consorzio Acqua Potabile) e tante altre.

Mi sono occupato tantissimo di rifiuti, riuscendo a far approvare una risoluzione per la dismissione di parte del parco inceneritori presente in Lombardia.

Ho mantenuto la promessa fatta agli elettori in campagna elettorale, restituendo oltre 150 mila euro dei compensi percepiti.

CURRICULUM DA ATTIVISTA
Sono nei meetup Amici di Beppe Grillo e nel MoVimento da 10 anni.

Membro del Meetup Amici di Beppe Grillo di Monza Brianza dal 2007, attivista dal 2008, organizer o assistant organizer da gennaio 2009 fino all’elezione in Regione Lombardia. Sono iscritto al MoVimento 5 Stelle dalla sua nascita (4 ottobre 2009).

Dal 2008 al 2013 come attivista ho partecipato a tutte le iniziative e gli eventi del MoVimento, dal Vday2 in avanti, passando per Woodstock 5 Stelle al Formigoni go home, dalle Regionali 2010 fino alla raccolta firme Zeroprivilegi per la riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali.

Ho contribuito alla nascita delle liste del MoVimento a Monza, Desio, Varedo, Vimercate e Cesano Maderno, dando una mano nella stesura del programma e durante la campagna elettorale. Ho supportato molti consiglieri comunali brianzoli nella loro attività istituzionale.

Sono stato co-fondatore e portavoce del Comitato per l’Alternativa al nuovo inceneritore di Desio, nato nel 2008 su iniziativa degli Amici di Beppe Grillo di Monza, Desio, Carate Brianza e Saronno.

DICHIARAZIONE DI INTENTI
Col passare del tempo mi sono reso conto che, riguardo ai temi di cui mi sono sempre occupato, le decisioni importanti non passano dalla Regione ma vengono prese a Roma, dal governo centrale.

Faccio un esempio su tutti: la nostra risoluzione per la dismissione degli inceneritori lombardi è stata resa vana dal governo Renzi, che non solo ci ha impedito di chiudere gli inceneritori ma ci ha anche costretto a farli funzionare a pieno regime. Proprio da qui nasce l’idea di partecipare alla parlamentarie: mettere a disposizione l’esperienza maturata sul territorio negli ultimi 10 anni là dove vengono prese le decisioni che contano.

Le prossime elezioni politiche rappresentano un’occasione formidabile per cambiare il nostro Paese. Per me sarebbe davvero un onore poter dare il mio contributo per realizzare un’Italia a 5 Stelle.

Sono poche le cose su cui non ho avuto dubbi nella mia vita e una di queste è il progetto del MoVimento 5 Stelle. Un progetto che punta a un profondo cambiamento culturale ancora prima che politico, basato sull’intelligenza e la partecipazione di un’intera collettività.

Ora più che mai questo sogno può diventare realtà!

In questa legislatura ormai agli sgoccioli Maroni non è riuscito a mantenere le promesse che aveva fatto ai cittadini lombardi.
Un esempio? I 5 milioni di alberi che si era impegnato a piantare in Lombardia entro il 2018.
 
In questo video rileggo un comunicato che il governatore della nostra regione aveva fatto all’inizio di questa legislatura, in cui raccontava questa incredibile fandonia, ma non solo: ci troverete infatti anche la madre di tutte le balle raccontate da Maroni, quella sul 75% di tasse in Lombardia!

E’ un anno e mezzo che sto cercando invano di ottenere risposte circa la gestione dei rifiuti ospedalieri nelle strutture sanitarie pubbliche in regione Lombardia: tutto era nato da una segnalazione ricevuta da un cittadino riguardante l’uso improprio dei contenitori per i rifiuti a rischio infettivo all’interno di una importante struttura pubblica. Il sospetto era che i contenitori per i rifiuti sanitari venissero utilizzati anche per i normali rifiuti urbani causando un inutile aumento dei costi di smaltimento a carico della collettività.

Nello scorso mese di luglio ho ricevuto dall’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi alcune risposte alla mia interrogazione, ma le rimanenti, quelle più importanti, di competenza dell’Assessore alla Sanità Giulio Gallera, non sono mai arrivate.

In una nota inviata alla commissione la direzione Welfare ha scritto che “la DG Welfare non è in possesso delle informazioni necessarie per dare seguito a quanto richiesto” il che lascia intuire che Regione non abbia fatto nulla di quanto chiedevo conto. A novembre ho scritto al presidente del consiglio regionale affinché difendesse il mio diritto, in qualità di consigliere, di ottenere risposte dalla giunta, ma Cattaneo non ha fatto sapere nulla. Su sollecito del presidente della Commissione Ambiente, l’Assessore Gallera ha scritto che non intende rispondere alle domande rimaste inevase!

Non volere rispondere è già di per sé una risposta: mi pare quindi evidente che la Regione non abbia predisposto il sistema di monitoraggio dei rifiuti sanitari prodotti previsto dalla normativa nazionale dal 2003, né che imponga alle strutture sanitarie degli obiettivi minimi di recupero dei rifiuti prodotti; resta inoltre ignota la percentuale di raccolta differenziata negli ospedali lombardi così come, dobbiamo concludere, non esistono controlli in merito al corretto conferimento dei rifiuti nei contenitori monouso per i rifiuti pericolosi a rischio infettivo.

Insomma, la Regione non fa nulla per tenere sotto controllo la corretta gestione dei rifiuti ospedalieri! Al di là dei proclami e delle vane promesse, la realtà dei fatti dimostra ancora una volta l’incapacità della giunta Maroni di impiegare efficacemente i soldi pubblici! Secondo le nostre stime ballano 20 milioni di euro intorno alla partita dei rifiuti ospedalieri a rischio infettivo!

E’ giunto il momento di mandare tutti a casa e fare un salto di qualità affidando il governo della Lombardia al MoVimento 5 Stelle, l’unica forza politica che difende gli interessi dei cittadini!

Questa foto risale al 10 novembre 2008, quando un piccolo gruppo di cittadini venne invitato a parlare dei problemi del loro territorio durante uno spettacolo di Beppe Grillo a Cantù.
Quello a sinistra col microfono sono io. Ricordo ancora l’ansia terribile delle ore precedenti, all’idea di parlare davanti a migliaia di persone!

All’epoca ci opponevamo alla costruzione di un nuovo inceneritore da 160 mila tonnellate a Desio. Eravamo solo una decina di semplici cittadini, un po’ ingenui ma molto determinati, e lottavamo contro tutte le istituzioni. Ma alla fine vincemmo noi e il nuovo inceneritore non si fece più.

Sono passati 10 anni e da allora ad oggi ho sempre continuato ad occuparmi dei problemi del territorio e dell’ambiente, i primi 5 anni come attivista, gli ultimi come portavoce in Regione Lombardia.

Nelle settimane scorse ho annunciato la mia decisione di partecipare alle parlamentarie del MoVimento. Ho ricevuto tantissimi incoraggiamenti e attestati di stima (grazie!) ma qualche amico mi ha detto che avrebbe preferito se avessi continuato il mio lavoro in Regione.

Ci ho riflettuto sopra e mi sono reso conto di non aver spiegato bene il motivo della mia scelta. Ci provo ora. Come dicevo sopra, mi sono sempre occupato di territorio e ambiente: rifiuti, acqua pubblica, mobilità sostenibile, amianto, smog, consumo di suolo, energia… L’esperienza in Regione mi è servita per capire che le competenze e le responsabilità principali su questi temi non passano da Milano ma dal Parlamento e dal Governo a Roma.

Rifiuti: eravamo riusciti a far approvare l’idea di dismettere una parte degli inceneritori lombardi ma poi è bastato un decreto del Governo Renzi per vanificare tutto il lavoro fatto.

Acqua pubblica: avrei voluto imporre, con una legge regionale, che la forma giuridica delle società che si occupano dell’acqua fosse l’azienda speciale di diritto pubblico, ma mi sono dovuto arrendere al fatto che la Regione non può legiferare su questi aspetti.

Pedemontana: nonostante Maroni si agiti tanto, Pedemontana è di competenza soprattutto statale, dato che il Governo l’ha inserita nelle opere strategiche nazionali previste dalla “Legge Obiettivo”.

Amianto: avrei voluto, tramite una legge regionale, abbandonare l’idea che i proprietari possano autocertificare (di fatto senza alcun controllo) il buono stato di conservazione dei loro tetti in amianto, ma anche questo dipende da una legge nazionale e la Regione non può farci nulla.

Smog: per combatterlo davvero servono investimenti enormi che solo il Governo può concedere.

Non dico che Maroni non abbia le sue belle colpe per non aver fatto nulla su questi temi, ma di certo le competenze principali sono dello Stato centrale.

Per questo motivo ho deciso di propormi per il Parlamento: continuare queste battaglie e mettere a disposizione la mia esperienza di questi dieci anni là dove vengono prese le decisioni che contano.

Sarebbe stato più comodo per me ripropormi in Regione, ma avrei fatto un torto a quel piccolo gruppo di comuni cittadini, di cui facevo parte, che nel 2008 decisero, anche grazie a Beppe, di dare tutto se stessi per il bene comune.

Buone parlamentarie a tutti!