Sarebbe bello vedere lo stesso impegno che Maroni mette da anni per salvare Pedemontana per combattere lo smog che uccide migliaia di lombardi ogni anno; oppure per eliminare le liste d’attesa presso gli ospedali pubblici. Invece questa determinazione, al limite dell’accanimento terapeutico, la mette solo per salvare una grande opera davastante per il territorio.

Il famoso Secondo Atto Aggiuntivo al Piano Economico Finanziario è in attesa del via libera del Governo da più di un anno e mi pare riduttivo liquidare la cosa come un semplice ritardo nell’apporre “l’ultima firma” su un documento. Evidentemente anche dalle parti di Roma sono molti i dubbi sull’opportunità di proseguire con questa grande opera inutile, come è emerso chiaramente durante una recente audizione dei vertici di Pedemontana in Senato.

Maroni poi continua a ripere la fake news secondo la quale costerebbe di più non farla che farla, nonostante la Regione, colpevolmente, non abbia mai studiato una exit strategy.

Trovo infine vergognoso questo “tirare per la giacchetta” il Tribunale, che, è bene ricordare, non si è ancora pronunciato sull’istanza di fallimento richiesta dalla Procura.

Quand’anche la richiesta di fallimento venisse rispinta e il Secondo Atto Aggiuntivo venisse controfirmato dal Governo, saremmo ben al di là dall’aver salvato Pedemontana! I miliardi che servono per completare l’opera sarebbero ancora tutti da trovare!

Insomma, siamo arrivati al diciottestimo/diciannovesimo annuncio di “Maroni che salva Pedemontana” nel corso degli ultimi due anni ma la realtà per fortuna è ben diversa. Con il MoVimento 5 Stelle al Governo la finiremo una volta per tutte con questa pagliacciata; nella nostra idea di Paese non c’è posto per nuove autostrade inutili che distruggono il territorio.

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