I comuni italiani sono tenuti per legge a redigere il Piano di Zonizzazione acustica (PZA) che stabilisce i massimi livelli sonori per le varie zone del territorio. E’ uno strumento che consente di proteggere le aree meno rumorose e promuovere il risanamento di quelle più rumorose, a vantaggio dell’ambiente e della qualità della vita. La classificazione prevede sei livelli: dalla classe I, che viene attribuita alle aree più protette, fino alla classe VI, la più rumorosa.

Osservando la tavola grafica del PZA del Comune di Monza si nota che il Parco comprende non solo la più vasta zona protetta (classe I, rappresentata in colore grigio) di tutto il territorio monzese, ma anche la più grande zona in classe V (in colore rosso) che corrisponde all’Autodromo.

Quando esiste una notevole differenza di rumorosità tra due zone adiacenti, come in questo caso, la legge impone di creare una separazione mediante apposite fasce di decadimento nelle quali realizzare interventi di risanamento acustico al fine di salvaguardare la zona meno rumorosa.

Il Comune ha individuato le fasce di decadimento nel PZA ma, da quanto ci risulta, non ha ancora provveduto a predisporre e adottare il piano di risanamento: si tratta di un intervento che permetterebbe anche di mitigare il disagio sopportato da quella parte della cittadinanza che oggi è esposta al rumore proveniente dall’autodromo.

Poiché l’inquinamento acustico è una materia di competenza regionale le cui funzioni sono conferite ai comuni, la Regione può esercitare poteri sostitutivi laddove i comuni non adempiano all’obbligo di legge. In concreto: se il Comune di Monza non si attiva correttamente per proteggere il Parco e la cittadinanza dal rumore eccessivo, Regione Lombardia ha il potere di intervenire!

Ho dunque presentato un’interrogazione alla giunta regionale per capire se Regione Lombardia sia a conoscenza del problema, se il Comune stia predisponendo un adeguato piano di risanamento e se Regione intenda prendere provvedimenti. Le risposte sono attese nelle prossime settimane: stay tuned!

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