In un mondo che corre sempre più veloce verso la riduzione dei rifiuti e dei costi ambientali ed economici che essi comportano, in Brianza c’è ancora qualche dinosauro che, con motivazioni risibili, decide volontariamente di andare a marcia indietro.

E’ caso della nuova giunta di Lentate sul Seveso che – incredibilmente – ha annullato la sperimentazione del sacco rifiuti con microchip già programmata dall’amministrazione uscente.

Evidentemente l’assessore non sa, o fa finta di non sapere, che l’introduzione del sacco con microchip e la conseguente tariffazione puntuale dei rifiuti non è un mania di pochi ambientalisti ma uno strumento potente e sempre più diffuso che, a prescindere dal colore politico, ogni comune dovrebbe adottare per salvaguardare l’ambiente, la salute e, non ultimo, il portafogli del cittadini

Mettere in pratica il principio “chi inquina paga” significa responsabilizzare tutta la cittadinanza premiando chi dimostra maggiore senso civico e rispetto dell’ambiente: nei fatti un sistema di tariffazione puntuale ben organizzato e comunicato alla cittadinanza consente di raggiungere e superare in tempi brevi l’80% di raccolta differenziata.

Oggi l’assessore Corneo si vanta scioccamente di aver liberato i lentatesi dal sacco con microchip, ma presto si renderà conto di aver perso tempo prezioso e una grande occasione: la tariffa puntuale è il futuro e arriverà anche a Lentate, ma il merito sarà tutto del suo successore!

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