E’ un dato di fatto e noi del M5S ce ne siamo occupati tantissimo: in Lombardia abbiamo troppi siti contaminati e spesso i livelli di inquinamento dell’aria superano le soglie di allerta. La pressione ambientale è prodotta non solo dalle attività economiche ma anche dalla alta densità della popolazione e provoca impatti sulla salute che non possono essere trascurati. Sono sempre più frequenti le segnalazioni di possibili aumenti di incidenza di malattie in aree dove ci sono sorgenti inquinanti come insediamenti industriali, discariche o inceneritori. Ancora »

Queste sono state le terze “regionarie” M5S Lombardia che ho vissuto da vicino. Le prime due (2010 e 2013) da candidato, quelle di ieri da votante.

Nel 2010 avevamo problemi di numeri, pochi candidati (a volte anche poco convinti), e un programma un po’ ingenuo.

Nel 2013 i numeri c’erano ma è stato comunque un salto nel buio, con un programma frutto di tanto lavoro di condivisione ma che, letto oggi, rende bene, oltre alla carica ideale che ci sospingeva, anche il fatto che l’istituzione regionale non la conoscevamo da vicino.

Oggi non abbiamo più problemi di numeri e il nostro programma è di altissimo valore.
E nel leggere i nomi di chi si è proposto, la sensazione è quella di un salto di qualità: un bel mix di profili di alto spessore professionale (medici, avvocati, docenti universitari), persone che hanno già maturato esperienza come portavoce comunale e regionale e attivisti con un solido passato di lavoro sul territorio.

È la prova provata che il MoVimento non cresce solo nelle preferenze dei cittadini ma anche in maturità e competenza.
Come un bambino che ora è un giovane adulto, pronto ad affrontare e vincere le sfide della vita!