Le recenti difficoltà del processo di aggregazione delle 12 società che gestiscono il servizio idrico integrato in provincia di Como in un’unica società pubblica sono sfociate ieri nella bocciatura della proposta di fusione da parte dell’assemblea dei soci. La situazione è davvero molto preoccupante. I cittadini del Comasco sono stati lasciati da soli di fronte alle grandi holding dell’acqua. L’acqua ancora una volta è stata merce di scambio elettorale tra i partiti.

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Dopo una proposta di legge, un’interrogazione e un ordine del giorno andati a vuoto, martedì il Consiglio Regionale della Lombardia ha finalmente detto sì a una mobilità sostenibile, alla tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e dei loro portafogli. Ancora »

Il consiglieri regionali del partito democratico hanno organizzato in questi giorni una serie di presidi nelle stazioni ferroviarie delle Lombardia “per essere vicini ai pendolari, per ascoltare le testimonianze di chi subisce i disagi del trasporto pubblico locale e per poter meglio rappresentare le istanze dei cittadini in regione”.

Chi, come me, usa il treno tutti i giorni per andare al lavoro non ha bisogno di fare comparsate nelle stazioni per scoprire quali siano i problemi dei pendolari. In questi 5 anni abbiamo costantemente dato loro voce grazie al lavoro superlativo della collega Iolanda Nanni!

Ma il PD che fa queste iniziative è lo stesso che a Roma ha tolto 60 milioni di euro destinati alla metrotramvia Milano-Limbiate per darli a Expo? E’ lo stesso che in consiglio regionale spinge per finanziare un’opera inutile come Pedemontana, drenando di fatto risorse importanti per il potenziamento del trasporto pubblico locale? Sarà sicuramente un caso di omonimia!

Qualcuno ricorderà il caso che avevo sollevato a marzo, in merito a Iuri Caturelli, piddino ex assessore all’urbanistica di Limbiate e membro del Consiglio di Amministrazione di BEA, la società pubblica che gestisce l’inceneritore di Desio. Su Facebook il Caturelli aveva dato sfogo ai suoi peggiori istinti con minacce di morte e offese gravissime nei confronti del MoVimento.

Ricordo brevemente alcune delle migliori forme espressive del personaggio: “sottosviluppati mentecatti”, “accozzaglia di idioti invasati”, “peggior feccia prodotta da questo paese”, “branco di asini”, “fogna grillina”, “poveri mentecatti”, “pentadementi”, “pattume grillino”, “sorci”, “ho stretto la mano a un grillino, spero di non essermi infettato”, “branco di idioti”, “se tu fossi grillino ti piscerei addosso”, “pentamerdosi”, “li schiacciamo come le merde”, “questi vanno estirpati come la gramigna”, “li lascerò perdere quando saranno annientati”, “se dovessi accorgermi che sto morendo chiederei la tessera del m5s così almeno una volta finita morirà un grillino”, “Non ho mai odiato nessuno durante la mia attività politica ma per loro provo odio profondo”.

Caturelli è anche membro del direttivo dell’ANPI di Monza e Brianza, a cui sono iscritto fin dall’apertura della sezione di Bovisio Masciago.

Non potendo accettare, da iscritto ANPI, di essere rappresentato da un membro del direttivo come lui, ho pazientemente attivato gli strumenti previsti dallo Statuto ANPI affinché venisse espulso. Davo per scontato che il personaggio, visto l’odio viscerale e la violenza verbale inaudita espressa pubblicamente nei confronti di una forza politica, non potesse più ricoprire ruoli di rappresentanza in un’organizzazione apartitica come ANPI.

Oggi, a distanza di 8 mesi, mi viene risposto che “va bene così”: Caturelli resta al suo posto.

Mi dispiace molto per come sono andate le cose, la stima nei confronti di tanti amici in ANPI rimane immutata, così come io continuo a essere profondamente antifascista ovviamente, ma avverto troppo disagio nel rimanere in ANPI.

Non posso fare altro che salutare e togliere il disturbo.

La fine di Pedemontana è segnata: o il tribunale decreterà il fallimento il 4 dicembre oppure bisognerà aspettare gennaio 2018, data dopo la quale la società stessa ha ammesso che non sarà in grado di garantire la continuità aziendale. Ormai il destino dell’autostrada è segnato.

Sarebbe utile che Maroni la finisse con l’addolcire la pillola. Dichiarare che Pedemontana ha ‘qualche criticità’ come una richiesta di fallimento è semplicemente assurdo.

Mancano i due miliardi e mezzo di finanziamento delle banche, sono falliti i tentativi di aumento del capitale sociale per 500 milioni di euro, la modifica del piano economico finanziario è ferma da mesi a Roma, il contenzioso da 3,2 miliardi euro con Strabag non è stato risolto, i progetti esecutivi delle tratte mancanti sono stati bocciati, i costi per la bonifica dei terreni inquinati dalla diossina di Seveso sono scoperti e le garanzie richieste dalla banche per il rischio legato agli scarsi flussi di traffico sono passate da quattrocentocinquanta milioni ad un miliardo e duecento. Regione Lombardia deve immediatamente prendere in considerazione una exit strategy.

Molestie olfattive a Pero: il Comune faccia la sua parte.

MOLESTIE OLFATTIVE A PERO, ORA BASTA. IL COMUNE FACCIA LA SUA PARTE!Qualche giorno fa Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia ha accompagnato una delegazione di cittadini di Pero, comune alle porte di Milano, ad un incontro con Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) in merito all’annosa questione delle molestie olfattive che da molto tempo subiscono gli abitanti di un determinato quartiere della città.Quello che è emerso dall’incontro è la mancanza di una volontà forte da parte dell’amministrazione comunale di Pero per risolvere il problema. Già un anno e mezzo fa Arpa aveva invitato il Comune ad attivare una procedura di monitoraggio che prevedeva, oltre a un informazione capillare della cittadinanza, una serie di attività tra cui l'invio di una scheda ai cittadini per la partecipazione dei cittadini al rilevamento degli odori. Purtroppo questa proceduta è stata fatta male, fuori tempo, senza distribuire le schede agli abitanti. Per questo motivo Arpa ha potuto raccogliere un campione minimo di segnalazioni non sufficiente per determinare l’origine e le cause del fenomeno. Arpa continuerà a sollecitare il Comune di Pero ma è chiaro che deve esserci la volontà anche dell’amministrazione comunale per arrivare alla risoluzione del problema, sui cui il #M5S terrà i fari ben accessi. Con la salute dei cittadini non si scherza e il comune di Pero deve fare la sua parte senza ulteriori tentennamenti.

Posted by MoVimento 5 Stelle Lombardia on Monday, November 13, 2017

 

 

Qualche giorno ho accompagnato una delegazione di cittadini di Pero, comune alle porte di Milano, ad un incontro con Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) in merito all’annosa questione delle molestie olfattive che da molto tempo subiscono gli abitanti di un quartiere della città.

Quello che è emerso dall’incontro è la mancanza di una volontà forte da parte dell’amministrazione comunale di Pero per risolvere il problema. Ancora »

AUDIZIONE LAVORATORI DITTA "CANALI": LICENZIAMENTI INACCETTABILI!Questa mattina si è tenuta l'audizione richiesta dal portavoce Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia con i rappresentanti delle lavoratrici, le istituzioni locali e i rappresentanti della ditta Canali. L'azienda ha avviato un iter di licenziamento collettivo per 134 lavoratrici."La situazione è grave e inaccettabile; l'azienda è solida e fa ancora utili per più di 8 milioni di euro all'anno, e nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori negli ultimi anni, la Canali ha deciso di chiudere lo stabilimento di Carate Brianza e lasciare a casa 134 lavoratrici. Non è tollerabile che a fare le spese di una scelta aziendale siano oltre 130 famiglie!"Il #M5S continuerà a seguire da vicino la situazione e a sollecitare le Istituzioni a tutti i livelli perché si trovi una soluzione che non sacrifichi, ancora una volta i lavoratori e l'occupazione.

Posted by MoVimento 5 Stelle Lombardia on Thursday, November 9, 2017

 

 

Questa mattina, in Commissione regionale Attività Produttive e occupazione, si è tenuta l’audizione richiesta dal M5S con i rappresentanti delle lavoratrici, le istituzioni locali e i rappresentanti della ditta Canali. L’azienda ha avviato un iter di licenziamento collettivo per 134 lavoratrici.

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In un mondo che corre sempre più veloce verso la riduzione dei rifiuti e dei costi ambientali ed economici che essi comportano, in Brianza c’è ancora qualche dinosauro che, con motivazioni risibili, decide volontariamente di andare a marcia indietro.

E’ caso della nuova giunta di Lentate sul Seveso che – incredibilmente – ha annullato la sperimentazione del sacco rifiuti con microchip già programmata dall’amministrazione uscente.

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Una settimana, un giorno, solamente un’ora a volte vale una vita intera” cantava Edoardo Bennato.

Per me l’ora di prendere una decisione importante è arrivata: non riproporrò la mia candidatura in Regione Lombardia per la prossima legislatura.

Ho ancora qualche mese per portare avanti le ultime battaglie e concludere i progetti aperti, poi questa esperienza intensissima e affascinante sarà finita. In questi 5 anni ho dato il massimo di me, privilegiando il lavoro concreto sui temi di mia competenza, aiutando tutti quelli che si sono rivolti a me e facendo squadra con i gruppi del territorio.

Ringrazio di cuore tutte le persone che ho conosciuto in questi anni e con cui ho lavorato per la nostra causa comune e che mi hanno dato fiducia. Così come ringrazio la nostra candidata governatrice uscente Silvana Carcano per tutta la passione che ci ha messo!

Sono poche le cose su cui non ho avuto dubbi nella mia vita e una di queste è il progetto del MoVimento 5 Stelle. Un progetto che deve continuare a puntare a un profondo cambiamento culturale ancora prima che politico, basato sull’intelligenza e la partecipazione di un’intera collettività più che sulle abilità dei singoli.

Quando nel 2013, con un po’ di incoscienza, ho lasciato il mio lavoro per candidarmi in Regione, al mio capo dissi che non andavo a “fare il politico”, ma che l’opportunità che mi era stata data la intendevo come un servizio civile a tempo. Ora il primo tempo di questo servizio civile sta per scadere; darò la mia disponibilità per svolgere a Roma un secondo e ultimo tempo.

Nonostante i tentativi del vecchio sistema dei partiti di sopravvivere, le prossime elezioni politiche rappresentano un’occasione formidabile per cambiare questo benedetto Paese.

Per me sarebbe davvero un onore rappresentare il MoVimento al Parlamento della Repubblica Italiana e dare il mio contributo per realizzare un’Italia a 5 Stelle; se gli iscritti al MoVimento lo vorranno, farò la mia parte con tutto me stesso come ho sempre fatto fino ad oggi.

La cosa più importante come sempre, indipendentemente dai nomi, è che a vincere sia il MoVimento e ora più che mai questo sogno può diventare realtà! Avanti tutta!

Oltre un anno per ottenere un posto di lavoro da giornalista in Regione Lombardia; vogliamo vederci chiaro! E’ infatti il più bizzarro dei concorsi lumaca quello al quale hanno presentato domanda decine di giornalisti nel 2016, per ottenere un contratto di lavoro a tempo determinato all’agenzia stampa della Giunta regionale della Lombardia. In “palio” ci sono 11 posti di lavoro.

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