VILLA REALE E PARCO DI MONZA: DA MARONI TANTE CHIACCHIERE E POCHI FATTI!

Posted by Gianmarco Corbetta Portavoce MoVimento 5 Stelle Lombardia on Monday, October 9, 2017

 

 

Avevo chiesto che qualcuno della giunta regionale venisse in commissione cultura a riferire sui problemi segnalati qualche tempo fa dal direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Pietro Addis. Si è presentato il vice presidente Fabrizio Sala ed è stata l’occasione per fare il punto su tutte le questioni di attualità per il complesso Villa/Parco/Autodromo.

Per quanto riguarda il finanziamento della Regione all’ACI per il mantenimento del Gran Premio di Formula 1 a Monza, come è noto si è passati da un importo inizialmente previsto di 20 milioni di euro per due anni (2017-18) ad uno di 15 milioni in tre anni (2017-18-19). Ma non si è ancora giunti all’erogazione concreta dei fondi nemmeno per il 2017, nonostante se ne parli ormai da due anni.
Difatti la Convenzione che regola i rapporti tra Regione Lombardia, Aci e SIAS non ha ancora visto la luce e non è chiaro quali siano i problemi che hanno generato tutto questo ritardo. Noi siamo da sempre contrari a questa erogazione di denaro pubblico per pagare il Circus di Formula 1 (sono ben altre le priorità per i cittadini!) e vigileremo affinché tutto venga fatto, se mai verrà fatto, nel rispetto della normativa sulla concorrenza e sugli aiuti di stato.

Anche l’Accordo di Programma per la valorizzazione del complesso Villa e Parco di Monza (che prevede interventi strutturali di manutenzione, ripristino e miglioramento del complesso) non è ancora stato stipulato. La cifra sbandierata inizialmente ai quattro venti, 70 milioni di euro (in 10 anni), si è ridotta a 55 milioni. Di questi però solo 9 saranno erogati all’approvazione dell’Accordo, previsto per la fine di quest’anno, mentre dei 14 milioni complessivamente stanziati sui bilanci del 2015 e 2016 si sono perse le tracce.

Tradotto significa che per anni Maroni si è vantato di investire 70 milioni ma alla fine, stringi stringi, solo 9 li metterà lui. I 46 milioni che mancano ad arrivare a 55 saranno problemi di chi gli succederà alla guida della Regione. Ancora una volta Maroni si rivela un maestro nell’annunciare cose mirabolanti, poi tra il dire e il fare… c’è di mezzo una nuova tornata elettorale.

Degna di nota una chicca di Fabrizio Sala: alcune centinaia di migliaia di euro verranno impiegate per il ripristino ambientale delle aree del Parco usate per i concerti. Non si capisce perché debba essere il pubblico a pagare il conto dei danni causati dai concerti e non le società che ottengono la concessione per organizzare questi mega eventi! E’ davvero il minimo pretendere che chi organizza i concerti si faccia carico delle spese di ripristino ambientale… invece no, pagano i cittadini!

Si è poi affrontato il tema scottante della gestione della Villa da parte del Consorzio. Il direttore del Consorzio Pietro Addis, proprio in occasione dell’audizione in Regione che avevo richiesto nei mesi scorsi, aveva lamentato in modo molto esplicito il fatto di non avere un euro per valorizzare il complesso, di avere a disposizione un numero di risorse umane del tutto insufficienti (facendo dei paragoni impietosi con le risorse a disposizione della Regia di Venaria Reale) e di essere preoccupato per la mancanza di sistemi di sicurezza all’ingresso della Villa.

E’ scandaloso che su questo fronte la Regione non intenda fare sostanzialmente nulla e non prenda in considerazione di aumentare il trasferimento di risorse attualmente in essere (solo 270 mila euro all’anno). Sala si è solo limitato ad ammettere una diminuzione delle entrate, dovute al fatto che la Provincia di Monza e Brianza da ormai due anni non paga la sua quota di contributi (124 mila euro).

Volendo essere ottimisti, va registra come nota positiva solo l’accenno al fatto che la Regione in accordo con il Comune di Monza sta studiando un piano “di lungo respiro” per regolare meglio i rapporti tra pubblico e privato in Villa, cioè tra concessionario (il privato che gestisce una parte della Villa) e concedente (il Consorzio), in un’ottica di coordinamento delle attività. Ero stato io a porre il problema in Regione un anno e mezzo fa con un’interrogazione. Lamentavo all’epoca una scarsa programmazione delle attività culturali, la mancanza di direttive di indirizzo e di un adeguato controllo nei confronti delle attività svolte dal concessionario, l’assenza di un comitato tecnico scientifico per la salvaguardia e la fruizione pubblica del patrimonio culturale. Una serie di problemi che, al di là delle dichiarazioni di intenti, sono ancora tutti da risolvere!

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