Alla luce dell’autorizzazione rilasciata dall’ente Città Metropolitana di Milano all’ampliamento della ditta di smaltimento rifiuti SEMP Srl di Pero (Milano), ho presentato un’interrogazione per chiedere a Regione Lombardia l’applicazione della mozione sui monitoraggi dell’aria e del suolo per le aziende inquinanti, mozione proposta dal M5S e approvata dal Consiglio Regionale a giugno 2017.

Tale mozione prevede, in determinati casi, la promozione di accordi volontari con le aziende cosiddette IPPC (aziende a rischio ambientale) per l’esecuzione di monitoraggi al suolo tramite l’uso dei muschi come bioindicatori: la ditta SEMP di Pero rientra nei casi previsti dalla mozione.

Chiediamo dunque a Regione Lombardia di promuovere un accordo con la ditta in questione al fine di realizzare i previsti monitoraggi ambientali: l’obiettivo è quello di stabilire un “punto zero” dei valori ambientali, facendo analisi sul suolo prima e dopo l’ampliamento dello stabilimento. Solo così è possibile capire e valutare l’impatto ambientale dello stabilimento.

Sulle politiche ambientali si sono spese tante parole, ma i fatti sono ancora pochi. Ora abbiamo l’occasione di concretizzare un’indicazione chiara arrivata dall’aula consiliare. Maroni ha il dovere di ascoltarla e prevenire sull’area interessata possibili rischi per la salute della popolazione.

Se lo stato della qualità dell’aria è pessimo, lo si deve anche all’emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto derivanti dall’altissima concentrazione di aziende industriali IPPC presenti in Lombardia, e in particolare su un territorio martoriato come la pianura padana, dove la riduzione dell’inquinamento dovrebbe essere una missione prioritaria per Regione Lombardia. Invece Maroni sul tema inquinamento non ha mai alzato un dito, ma non è mai troppo tardi per fare qualcosa di buono per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

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