Dopo la mia denuncia riguardo i mancati controlli della prima falda nell’area della ex Autobianchi è arrivata la scomposta reazione del sindaco di Desio: per non affrontare la gravità del problema che ho sollevato, Corti fa finta di non capire e la butta in caciara accusandomi di creare scandali inesistenti.

Il fatto che l’acqua di prima falda a Desio sia inquinata è risaputo, come dice Corti, ma non è questo il punto! La mia denuncia non riguarda l’inquinamento della prima falda in generale nel territorio desiano ma riguarda un problema di inquinamento specifico dell’area ex Autobianchi e il fatto che non siano stati effettuati tutti i dovuti controlli della falda a seguito della bonifica.

Nel 2009 Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) aveva rilevato una situazione anomala nella falda sottostante l’ex Autobianchi e aveva comunicato a Comune, Provincia e Regione la necessità di continuare i monitoraggi che erano in corso proprio per verificare che fosse andata a buon fine la bonifica dei terreni da poco effettuata. E invece quei monitoraggi chiesti da Arpa non sono mai stati fatti a causa della totale inerzia di Comune, Provincia e Regione. Questo, in sintesi, è il nodo della questione.

Inoltre, proprio per evitare qualsiasi forma di allarmismo, nel mio post ho precisato che l’inquinamento della prima falda non incide sulla sicurezza dell’acqua potabile perché viene prelevata dalla falda profonda e sottoposta a numerosi controlli.

Invece il sindaco di Desio fa finta di non capire: siccome l’acqua potabile è sicura, secondo lui il problema Autobianchi non esiste, tutta la questione sarebbe “la solita boutade”, mi accusa di creare scandali e di fare politica di bassissimo livello. Insomma tenta disperatamente di sviare l’attenzione e lasciare in secondo piano la gravità del problema che ho sollevato: infatti non dice nemmeno una parola su Arpa e sui mancati monitoraggi.

Eppure la relazione del 2009 non l’ho inventata io, è un fatto: la scrisse Arpa e la mandò anche al Comune di Desio di cui Corti è sindaco dal 2011.
Che fossero necessari ulteriori controlli non me lo sono sognato, anche questo è un fatto ampiamente documentato nella relazione di Arpa.
Dunque, quale sarebbe la “boutade”?

“Non capisco come mai i grillini si svegliano adesso” dice Corti. Semplice, perché solo adesso abbiamo ricevuto i documenti da Arpa. Noi invece non capiamo perché lui che ha i documenti da 6 anni non si sia ancora svegliato!

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