Oggi vi racconto una storia assurda!

E’ una storia che comincia poco prima di Natale di due anni fa, quando un cittadino ci segnala una situazione anomala in uno dei principali ospedali di Milano. Ebbene dopo più di un anno e mezzo non ne siamo ancora venuti a capo!

Vi è mai capitato di entrare nei bagni di un ospedale e trovare un contenitore per i rifiuti sanitari pericolosi, i cosidetti halipack, al posto dei normali contenitori per i rifiuti? Magari vi siete asciugati le mani con una salvietta di carta e poi, non avendo alternative, l’avete gettata proprio lì.

Sembra una cosa di poco conto, ma se pensate che i rifiuti sanitari pericolosi (cioè, quelli a rischio infettivo) per legge devono essere trattati in modo diverso dai rifiuti normali e con costi molto più elevati, si capisce che il problema non è banale.

I rifiuti infettivi pericolosi ammontano a 23 mila tonnellate all’anno nella nostra regione (dato 2009) e per ogni tonnellata il costo può facilmente superare il migliaio di euro. Parliamo quindi di un giro d’affari che potenzialmente supera i 20 milioni!

Quante di queste 23 mila tonnellate sono davvero rifiuti pericolosi a rischio infettivo? Quanto è diffusa la pratica, nei nostri ospedali, di usare gli halipack al posto dei normali contenitori per i rifiuti urbani?

Se migliaia e migliaia di salviettine di carta o bottigliette di plastica, invece di essere conferite in appositi contenitori per il riciclo, venissero gettate in contenitori per rifiuti sanitari pericolosi, il danno economico per le casse pubbliche sarebbe davvero rilevante!

Non a caso esiste una specifica norma nazionale che impone alle regioni di istituire sistemi di monitoraggio e di analisi dei costi relativi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti sanitari. La Lombardia fa questo monitoraggio? E quanto funziona la raccolta differenziata negli ospedali? Insomma qual è la situazione nella nostra Regione?

Non pensavo fosse così difficile rispondere a queste domande. Invece la mia interrogazione alla giunta regionale è ancora senza risposta, nonostante un anno di attesa!

Finalmente giovedì prossimo, dopo varie sollecitazioni, l’interrogazione avrebbe dovuto ricevere una risposta in Commissione Ambiente.

Ma ancora non ne abbiamo la certezza, perché, colpo di scena, nessuno degli assessori interessati vuole venire a rispondere!! Nelle ultime settimane c’è stato un rimpallo di competenza e responsabilità tra gli assessorati all’ambiente e quello al welfare… insomma pare che nessuno se ne voglia occupare!

E già questa sembra una risposta molto chiara, seppur implicita, alla mia interrogazione: nessuno in giunta tiene controllata la gestione dei rifiuti ospedalieri e i relativi costi! Intanto i cittadini pagano…

Vedremo come andrà a finire… stay tuned!

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