Non si può certo dire che la notizia della richiesta di fallimento della Procura di Milano giunga come un fulmine a ciel sereno. Sono almeno tre anni e mezzo, dai tempi della nostra prima mozione su Pedemontana in Consiglio Regionale, che parliamo della crisi finanziaria della società, purtroppo totalmente inascoltati da parte della giunta regionale.

Da tempo immemore chiediamo di studiare una exit strategy a fronte di un project financing sballato che è stato sonoramente bocciato dal mercato. Nemmeno le banche credono più nella redditività di Pedemontana, le cue flebili speranze di vita rimanevano attaccate alle garanzie regionali (insufficienti), alle defiscalizzazioni statali (ancora pendenti) e alle speranze di un ennesimo intervento pubblico, questa volta da parte della Banca Europea degli Investimenti… insomma come nelle migliori tradizioni italiche dovevano essere i soldi dei cittadini a tenere in piedi la baracca.

Le resposabilità di Maroni sono gravissime: ha difeso l’indifendibile, tappandosi gli occhi di fronte all’evidenza e appoggiando ideologicamente l’ennesima opera inutile e devastante per il territorio, fedele alla sua concezione obsoleta della mobilità e dei trasporti, ormai del tutto inadeguata ai tempi che corrono.

Si prenda finalmente atto che non esistono alternative allo stop di Pedemontana e si punti finalmente sul potenziamento del trasporto pubblico e della rete stradale ordinaria esistente. Finiamola una buona volta con questa indecente farsa!

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