Non si può certo dire che la notizia della richiesta di fallimento della Procura di Milano giunga come un fulmine a ciel sereno. Sono almeno tre anni e mezzo, dai tempi della nostra prima mozione su Pedemontana in Consiglio Regionale, che parliamo della crisi finanziaria della società, purtroppo totalmente inascoltati da parte della giunta regionale. Ancora »

Esprimo pubblicamente la mia piena solidarietà agli amici (e consiglieri/portavoce M5S di Vimercate) Arianna Mauri e Carlo Amatetti, vittime di un roboante attacco sul piano umano, ancora prima che politico e professionale.

La vicenda ha avuto rilevanza nazionale sui media. Carlo e Arianna, titolari di una piccola società editrice, organizzano da anni eventi culturali nella loro Vimercate, ottenendo sempre il sostegno promozionale ed anche economico del Comune (a targa PD fino all’anno scorso).

Quest’anno, in occasione del loro evento più ambizioso e di maggior rilievo culturale, hanno osato chiedere il solito patrocinio al Comune, oggi retto da una giunta pentastellata.

Le opposizioni, guidate dagli stessi politici pd che fino all’anno prima avevano sostenuto le iniziative di Carlo e Ariana, sono insorte, con tanto di accuse di conflitto di interessi, favoritismo, utilizzo non autorizzato del logo del Comune e persino subaffitto a pagamento di spazi comunali ottenuti gratuitamente.

Ho letto le accuse, ho parlato con Carlo e il nostro sindaco Francesco e mi sono anche sorbito due ore e diciotto minuti di registrazione del consiglio comunale dedicato alla vicenda. Ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi, sopratutto quelli dei consiglieri di opposizione, molti dei quali, devo dire, mi son parsi dei gran professionisti della politica, per il pathos e la retorica che ci hanno messo.

Peccato che non ci sia stato nessun conflitto di interessi, nessun favoritismo, nessun utilizzo non autorizzato del logo del Comune così come non c’è stato subaffitto di spazi comunali a pagamento (bensì una semplice richiesta di contributo alle associazioni che intendessero partecipare attivamente all’evento
organizzato da Carlo e Arianna).

Insomma si è tirato su ad arte un gran polverone, con tanto di foto e titoloni sui giornali… ma fatti concreti ben pochi, al netto delle becere strumentalizzazioni. Spiace che ci siano andate di mezzo due brave persone, ancora poco avvezze ai colpi bassi della bieca lotta politica, ree soltanto di ostinarsi a voler fare cultura in un Paese come il nostro.

Come scrivevo qualche settimana fa il fervente inceneritorista Gigi Ponti, sindaco uscente di Cesano Maderno, ha lasciato in eredità ai cesanesi la convenzione ventennale con Bea Gestioni per il teleriscaldamento.
Così il Pd cesanese ha potuto affrontare più serenamente le urne: qualunque cosa fosse accaduto si sarebbe assicurato l’arrivo del teleriscaldamento a monnezza!

Oggi, lunedì 12 giugno, un’analoga delibera arriverà in fretta e furia in consiglio comunale a Muggiò: nessun passaggio in commissione e naturalmente i documenti sono stati consegnati ai consiglieri comunali solo giovedì 8: non sia mai che abbiano troppo tempo per studiare a fondo la questione e fare domande scomode!

Del resto se c’è una cosa che fa perdere la testa ai sindaci del Pd è proprio il teleriscaldamento a monnezza: sembra scatenare un desiderio viscerale che devono soddisfare a tutti i costi. Ma perché tutta questa smania? Ancora »

“Cercheremo di portare il M5S sulle nostre posizioni”. Accogliamo volentieri l’invito di Federico D’Andrea, fresco di nomina a Presidente di Pedemontana, ad un confronto, dalle pagine dell’Eco di Bergamo.

Del completamento dell’opera Maroni ha fatto una bandierina elettorale mentre l’ex presidente Di Pietro, che era partito in modo molto convinto, si è dimesso in pochi mesi senza aver risolto gli enormi problemi che gravano sull’opera. Anche il nuovo Presidente ha dichiarato che l’autostrada andrà fatta nel “modo più completo possibile”. E’ proprio su questo che siamo disponibili a confrontarci, lo stop delle tratte B2, C e D, e le compensazioni ambientali sulle tratte già realizzate garantirebbero una fine dignitosa a un progetto immaginato qualche decennio fa sulla base di previsioni di traffico che non esistono più.

Abbiamo lavorato a lungo sulle carte di Pedemontana ed è noto che per il M5S l’infrastruttura è devastante per il territorio e rappresenta la risposta sbagliata ai problemi di mobilità della nostra Regione. Inoltre non ci sono i presupposti economici per andare avanti, se non per pochi mesi. La defiscalizzazione governativa e le garanzie della Regione sono oggetto delle attenzioni della Commissione Europea che sta valutando se rappresentino un aiuto illegittimo ai privati.

In definitiva, di fronte a un progetto insostenibile economicamente, antistorico e devastante sul piano ambientale, meglio ammettere gli errori e venirne fuori cercando di limitare i danni in tutti i modi piuttosto che continuare a correre verso il baratro.

 

Nel mese di marzo l’europarlamentare M5S Eleonora Evi ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione sul fondo da 450 milioni di euro che Regione Lombardia ha posto a garanzia degli investimenti privati per la realizzazione delle tratte mancanti di Pedemontana.

Nell’interrogazione Evi chiede se “la previsione di questo stanziamento possa costituire un aiuto di stato illegittimo” e se la Commissione europea intende tenerne conto “nell’ambito dell’indagine in corso sulle autostrade italiane” e sui contributi pubblici e la defiscalizzazione di Pedemontana, annunciata il 23 aprile 2015 in risposta a un’altra interrogazione della stessa europarlamentare 5 Stelle. Ancora »