Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un messaggio e-mail da un cittadino che ha a cuore lo sviluppo della mobilità elettrica al fine di migliorare la qualità dell’aria in Lombardia e in generale nella pianura padana.

Rammaricandosi per la scarsa applicazione delle leggi esistenti a favore della mobilità “a basse emissioni complessive”, nel suo messaggio il sig. Aldo ci ha ricordato che una legge dello Stato obbligava i comuni ad adeguare i regolamenti edilizi entro la data del 1° giugno 2014 inserendo l’obbligo di realizzare colonnine di ricarica dei veicoli elettrici in caso di ristrutturazioni e nuove costruzioni di edifici non residenziali.

Non abbiamo dati certi in merito, ma da quanto ci risulta sembra che siano molti i comuni che non hanno provveduto ad adeguare i regolamenti edilizi.

Inoltre, di recente è entrato in vigore il decreto legislativo 16 dicembre 2016 n. 257 DAFI contenente ulteriori misure per l’incremento dei punti di ricarica presso gli edifici, il quale pone al 31 dicembre 2017 la nuova scadenza per l’aggiornamento dei regolamenti edilizi. Sarà la volta buona? Riusciranno i comuni ad adeguarsi entro fine anno?

Abbiamo informato tutti i consiglieri comunali M5S eletti in Lombardia invitandoli a verificare le situazioni nei rispettivi comuni e a fare eventuali azioni per ottenere i necessari adeguamenti.

La mobilità elettrica non è certo una rivoluzione che si può attuare dalla sera alla mattina: proprio per questo occorre fare subito tutto ciò che è possibile, a maggior ragione se è un obbligo di legge!

1 commento

  1. grazie Corbetta: condiviso.
    Che tu sappia esiste una mappa come quella per il gas metano?

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