A fine novembre mi ero occupato dellistruttoria aperta dalla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti su Brianzacque, la società che gestisce il ciclo idrico nella nostra provincia.

Ora sta circolando presso i sindaci e alcuni consiglieri comunali il pronunciamento definitivo della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti, che dovrà essere pubblicato sul sito della società. La sezione regionale, dopo aver recepito le controdeduzioni della società, ha confermato in sostanza le criticità già rilevate in precedenza.

Restiamo in attesa che anche la Procura della Corte dei Conti si esprima affinché, accertata l’entità dell’eventuale danno erariale, proponga alla sezione giurisdizionale della Corte stessa l’eventuale condanna.

La Sezione Regionale di Controllo, durante l’istruttoria, ha valutato negativamente il piano di razionalizzazione finalizzato al contenimento dei costi, e la relativa attuazione, di Brianzacque. Da questo esame sono emerse queste gravissime criticità:

  1. Rilevante ammontare della spesa per consulenze e incarichi esterni, pur a fronte di un sensibile incremento del personale dipendente, che secondo la Corte avrebbe invece dovuto determinare una sensibile diminuzione di affidamenti all’esterno di determinati servizi, e, inoltre, a fronte di retribuzioni sia medie che massime, specie per quadri e dirigenti, che si collocano ben al di sopra di quanto percepito dal personale regionale, preso come valido riferimento.

  2. Ricorso praticamente esclusivo ad affidamenti diretti (cioè senza gara) per il conferimento delle consulenze e degli incarichi esterni, tanto che la Corte ritiene sia emerso il non completo rispetto, tra gli altri, dei principi di pubblicità, di trasparenza e di imparzialità.

  3. Criticità relative alle modalità di assunzione del personale dipendente. Si rileva infatti che, al di là di ogni giudizio sulla legittimità della selezione per l’incarico di Direttore Generale, tale esternalizzazione va contro i principi di efficacia, efficienza ed economicità.

  4. Brianzacque ha cercato di evitare di assolvere gli obblighi di trasparenza previsti dal decreto Madia avvalendosi di una deroga di cui non aveva diritto. Il decreto prevede infatti che tali obblighi vengano rinviati di un anno qualora la partecipata abbia adottato atti volti all’emissioni di strumenti finanziari (diversi dalle azioni) entro il 30 giugno 2016. Brianzacque ha comunicato alla Corte di avere adottato tali atti il 7 luglio e la Corte non ha potuto fare altro che rilevare la “inidoneità” dell’operazione!

La Sezione di controllo nell’ambito delle sue funzioni, che erano limitate a questo, ha quindi rilevato questi fatti, che dimostrano quale sia il livello di inefficienza, oltre che di scarsa trasparenza, nella conduzione della Società Brianzacque. Mi pare evidente che la società sia al di fuori di ogni sistema di valido controllo.

E’ incredibile che i nostri portavoce rilevavano, già dal 2013, le stesse cose ora contestate dalla Corte dei Conti, supportando alcuni nostri attivisti e il Comitato Beni Comuni nelle loro attività di denuncia e presentazioni di esposti. Non è certo un caso se la Corte dei Conti, nella sua attività di controllo a campione dei bilanci delle società partecipate, si sia orientata proprio su Brianzacque.

Vista la gravità della situazione, e stante la perdurante inerzia della politica brianzola, provvederò a consegnare la delibera della Corte dei Conti al Procuratore della Repubblica di Monza affinché siano vagliate anche possibili responsabilità penali e sia fatta chiarezza in tutte le sedi giudiziarie preposte.

D’altra parte, le vicende che coinvolgono da tempo Brianzacque sono di una gravità inaudita e la recente condanna dell’ex Presidente Raho non fa che confermare che avevamo colto nel segno nel denunciare quanto accadeva all’interno della società.

Ancora oggi la Società continua a nostro giudizio a non essere gestita in modo corretto. La conferma la troviamo con l’illegittima nomina del  Presidente a Direttore Generale (e conseguente remunerazione), avallata sia dal Comitato di Controllo che dall’Assemblea, che – pur potendo rimuovere la illegittimità – si è guardata bene dall’affrontare l’argomento, nonostante il sollecito del Sindaco pentastellato di Vimercate, Francesco Sartini.

1 commento

  1. Grande Gianmarco, gran belle notizie.
    I giornali nazionali e locali, hanno queste notizie, verranno divulgate?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *