27. ottobre 2016 · 4 commenti · Categorie:Monza, Trasporti · Tag: ,

stazionemonzaNelle scorse settimane sono stato sollecitato da alcuni cittadini di Monza preoccupati per le voci di possibili ritardi o ripensamenti sulla realizzazione della nuova stazione ferroviaria Monza Est, progetto di cui si parla da anni e che tutti gli enti coinvolti avevano deciso di realizzare.

Mi sono subito attivato chiedendo informazioni sullo stato dell’arte alla Direzione Generale Infrastrutture della Regione. Nel frattempo queste voci sono apparse sulla stampa, trovando la secca (e anche un po’ infastidita) smentita dell’assessore monzese Confalonieri, il quale si è premurato di assicurare che è tutto a posto (“chi diffonde informazioni di questo tipo è un irresponsabile, quando si parla bisogna avere le carte in mano e noi le abbiamo”).

Sembrava che la cosa finisse lì, invece nei giorni scorsi mi è arrivata la risposta dal Direttore Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia… e proprio tutto a posto, come dice il buon Confalonieri, non è.

Cosa dice la Regione?

“L’Accordo per la realizzazione della fermata è stato sottoscritto tra Regione Lombardia, Comune di Monza e Rete Ferroviaria Italiana il 21 luglio 2015. A seguito di approfondimenti tecnici ed economici effettuati da RFI successivamente alla firma dell’Accordo è emerso che l’importo previsto per la realizzazione della fermata, interamente a carico del Comune di Monza, non risulta sufficiente a coprire i costi dell’intervento. Per tale ragione Comune e RFI non hanno potuto sottoscrivere la convenzione attuativa entro il termine previsto. Per superare tale criticità e portare comunque a realizzare l’intervento la Regione ha coordinato alcuni incontri con Comune e RFI, finalizzati sia all’elaborazione progettuale della nuova fermata, tenendo anche conto dei futuri scenari evolutivi del Servizio Ferroviario Regionale, sia alla definizione dei contenuti della convenzione attuativa tra le due parti. Gli esiti di tali approfondimenti ed il cronoprogramma richiesto sono attesi entro la fine del corrente anno.”

Veniamo quindi a scoprire che l’importo preventivato per l’opera non è sufficiente e che per tale motivo la convenzione attuativa (necessaria per la realizzazione dell’opera e che dagli accordi intercorsi doveva essere firmata entro gennaio 2016) non è ancora stata sottoscritta.

Sarà forse per questo motivo che l’assessore Confalonieri ha reagito in modo così stizzito alle voci riportate dai cittadini? Sarebbe stato meglio, in totale trasparenza, spiegare a tutti come stavano le cose, invece di venirle a scoprire grazie all’interessamento di un consigliere regionale. L’assessore le carte in mano le aveva, ma avrebbe fatto meglio a renderle pubbliche.

I nostri portavoce di Monza, Nicola Fuggetta e Gianmarco Novi, hanno depositato una interrogazione per sapere precisamente a che punto siamo e di chi siano le responsabilità di questa errata preventivazione dei costi… un errore che ci sta costando ben un anno di ritardo rispetto al programma iniziale.

La giunta comunale, tramite un comunicato stampa, ha informato di un recente incontro in Regione per la definizione della convenzione attuativa, confermando quindi che non è ancora stata siglata (“convenzione che gli Enti si sono impegnati a siglare entro gennaio 2017”). La nota stampa inoltre informa che sono ancora in corso verifiche per stabilire il quadro economico dell’opera. Di fatto confermano quanto mi hanno scritto i tecnici regionali.
Senza un quadro economico certo e senza la convenzione stipulata, la partita non può considerarsi chiusa.

Per questo motivo vigileremo affinché il tutto proceda nella maniera più rapida possibile per assicurare ai cittadini monzesi un nuovo, fondamentale accesso alla rete di trasporto pubblico.

4 commenti

  1. Per iniziare le faccio merito e la ringrazio per il suo interessamento alla nuova fermata Monza Est Parco.
    Ne ho avuto notizia oggi leggendo il giornale di Monza: Il Cittadino.
    Nello stesso articolo si fa menzione anche del punto di vista dell’assessore Confalonieri.

    Sono siceramente confuso.
    Da una parte vedo la risposta alla sua interrogazione che sostanzialmente dice: si parla, si dialoga ma si fa melina, perchè mancano i soldi, 4 milioni per: un sottopasso ciclopedonale, le scalette, una pensilina e una tettoia per accedere ai binario del Besanino, secondo RFI non sono sufficienti.

    Dall’altra parte, l’assessore Confalonieri va avanti, dicendo sostanzialmente che i soldi ci sono e che a gennaio 2017 si firma.
    Lei invece dice che non c’è alcun impegno alla firma e che il quadro economico dell’opera è ancora da definire.

    Confalonieri, nell’articolo, sottolineando che la fermata ora sarà solo per il Besanino e in futuro potrà essere anche per la linea classica per Lecco fa pensare che la questione dei soldi mancanti non riguardi la fermata del solo Besanino ma un progetto, di cui sinceramente non ho mai sentito parlare e che nessuno vuole, che coinvolgerebbe anche la linea per Lecco.

    Attenzione se il discorso che fa trasparire Confalonieri è vero, ovvero: i soldi ci sono per una pensilina per il Besanino, non ci sono per una stazione per il Monza Lecco.
    E’ proprio quello che vuole il quartiere.
    Qualche anno fa si formò il comitato di via Einstein, ancora attivo e pronto a tornare sulle ‘barricate’ che non voleva, giustamente, una stazione, ma accettò di buon grado una fermata: pensilina, tettoia per un binario solo.

    Va benissimo che si fermi il solo Besanino, non ci sarebbe alcun problema.
    Perchè: il quartiere è in ansia per la sicurezza, non vogliono piazzali, parcheggi e robe simili. Vedono quello che accade al Binario sette della stazione centrale di Monza e non vogliono un simile rischio nel loro quartiere.
    Secondo, e forse questo è il vero problema, si pensava che se l’investimento fosse stato minimo si sarebbero trovati i soldi facilmente. Ma….ma forse non è così, più soldi ci sono più si…mangia e l’appetito diventa ‘strategico’.

    Sono confuso.

    Prima domanda: mi aiuti, i quattro milioni non bastano per che cosa? Per una pensilina e il sottopasso ciclo pedonale o per una stazione con tutte le sue feature?

    Seconda domanda. Se i quattro milioni stanziati non bastano, si può sapere quanti realmente ne servono? Nella risposta alla sua interpellanza era riportato? Non basta dire i soldi sono pochi, chi lo dice lo dirà in funzione di qualche conto, o no? Si può chiedere? Quanti ne mancano?

    Terza domanda. Se i soldi realmente mancano e il comune di Monza non ne ha, c’è possibilità che quancun altro li metta? La regione per esempio? Maroni, mi sembra di aver letto, abbia messo a disposizione, non vorrei sbagliare 70 milioni per il Parco di Monza, potrebbe fare qualche cosa per questa fermata del treno? Ripeto sarebbe a 200 metri a piedi dal Parco, non ce ne è di più vicine nel tempo, nello spazio e dal punto di vista dei costi. Costa molto meno rispetto ad una metropolitana. Ma forse lì si mangia di più.

    Quarta domanda: ha capito quale è il termine della questione? Quando la regione risponde:dei futuri scenari evolutivi del Servizio Ferroviario Regionale. Lei sa di che cosa si parla?

    Quinta domanda: Del problema di cui si è parlato negli ultimi due anni: gli orari, non se ne sa più nulla. Risolto? Lo si tiene di riserva? Se il problema degli orari era enorme per il Besanino, s’immagini se si devono fermare anche i treni per Lecco e Bergamo.

    Mi sembra che ci sia un po’ di nebbia, dobbiamo cercare di fare chiarezza ed evitare che qualcuno si trovi un filo d’erba dove nascondersi.

    La ringrazio sinceramente per il suo interessamento alla questione. L’importante è che se ne parli e che si arrivi a qualche cosa.

    Grazie
    Pino Lollo

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    • Buongiorno,
      la situazione ad oggi non è chiara e le carte arrivate dalla Regione solo in parte aiutano a comprenderla.
      Quel che è certo è che la convenzione attuativa che doveva essere firmata entro gennaio 2016 al oggi non è stata ancora firmata. Il Comune dice che le parti interessate si sono impegnate a firmarla entro gennaio 2017. Mi auguro che questo avvenga. Staremo a vedere.
      Da cosa è dipeso questo ritardo di un anno? Dal fatto che i 4 milioni inizialmente stimati per la realizzazione dell’opera in realtà si è poi scoperto che non erano sufficienti.
      Per saperne di più dobbiamo attendere che la giunta comunale risponda all’interrogazione dei nostri portavoce monzesi Fuggetta e Novi.
      Poi quando questa convenzione attuativa sarà finalmente siglata, sarà mia premura richiederla per capire tutti i dettagli del progetto.
      Cordiali saluti.

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  2. Siamo a gennaio 2017, si sa qualche cosa dell’annunciata firma della convenzione fra comune di Monza, RFI e Regione Lombardia?
    Riusciamo ad essere proattivi ed a fare un po’ di pressione anticipata sull’amministrazione affinchè in questo paese si arrivi a qualche cosa?
    “piutost che nient le mei piutost”.
    Non mi servono le polemiche politiche mi serve un sottopasso ed una fermata del treno in un tempo ‘umano’ per mia figlia che l’anno prossimo andrà all’università. E’ da quando ho imparato a leggere nel 1966 che leggo di promesse di metro a Monza, sono passati 50 anni, ora cerchiamo di non farci scappare questa possibilità, ci basta una pensilina e vedere che qualche cosa si muove. Per piacere.
    Grazie

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  3. Buongiorno sig. Corbetta,
    le scrivo perché ho fiducia in lei. Sono sincero. La seguo e apprezzo il suo lavoro e soprattutto il suo impegno.
    Si ricorderà, sono un supporter di una nuova fermata ferroviaria in Monza: Monza Est Parco.
    Sono per i piccoli passi ma concreti.
    Ora ci sono le elezioni a Monza ed ho analizzato nei programmi dei candidati chi si esponeva con un impegno sulla fermata ‘Monza Est Parco’. Ho trovato l’impegno di Scanagatti del PD, di Allevi di Forza Italia, di Quintadamo di Sinstra Alternativa, che, lo legga, propone proprio quanto da lei portato avanti in regione.
    Sul programma di Danilo Sindoni dei Cinque Stelle NULLA in proposito.
    Mi fa anche specie che non si è saputo nulla neanche del risultato dell’interrogazione depositata questo autunno da Nicola Fuggetta e Gianmarco Novi.

    Mi dispiace perchè avevo apprezzato il suo interessamento. Spero lei ed il movimento siate interessati all’iniziativa.
    Grazie
    Pino Lollo

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