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Si addensano le nubi sull’acqua brianzola. A solo un mese e mezzo dall’insediamento, arrivano le dimissioni del neo Direttore Generale di Brianzacque Sergio Facchinetti.

Avevamo già espresso forti dubbi sulla trasparenza e la regolarità della selezione per l’affidamento dell’incarico di Direttore Generale, anche a seguito del rifiuto della società di mostrare le carte della selezione ad uno dei candidati.

Pare che le motivazioni ufficiali delle dimissioni siano dei generici (e poco credibili) motivi familiari e professionali. Poco credibili tanto quanto l’iter della selezione, come avevamo già denunciato pubblicamente come sempre in splendida solitudine.

Ebbene, mi è stato segnalato che uno dei candidati che ha partecipato alla selezione – già nel febbraio scorso – aveva scritto all’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone, per segnalare che, secondo voci insistenti, il vincitore del concorso sarebbe stato – con ogni probabilità – proprio l’ing. Facchinetti. Oggetto dell’esposto anche altri episodi molto strani, puntualmente verificatesi, come la singolare ammissione alla selezione di soggetti privi dei necessari requisiti.

Il Sindaco pentastellato di Vimercate Francesco Sartini ha già chiesto tutte le carte per fare luce su questa “singolare” vicenda.

L’impressione è che con queste dimissioni si cerchi di mettere una pezza a una vicenda che rischia di finire peggio di come è iniziata. Sembra proprio che il rispetto delle regole e il buon senso siano completamente mancati.

Ora ci attendiamo che il Consiglio di Amministrazione revochi il bando di selezione e rassegni immediatamente le proprie dimissioni!

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