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Fino alla fine del mese, presso i Giardini Indro Montanelli in corso Venezia a Milano è possibile visitare il modulo abitativo realizzato nell’ambito del progetto Biosphera 2.0. Biosphera è un’abitazione itinerante realizzata con materiali e tecnologie di ultima generazione in grado di garantire un ambiente salubre ed estremamente confortevole sia in estate sia in inverno, nella completa autosufficienza energetica!

Lo scopo del progetto è “divulgare una nuova cultura dell’abitare e mostrare gli standard altissimi raggiungibili adottando le nuove tecnologie.” Il Roadshow, iniziato a febbraio 2016, terminerà a febbraio 2017 dopo aver attraversato 4 stagioni e 6 diverse località, dal gelo di Courmayeur al caldo estivo di Riccione.

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Ho visitato Biosphera qualche giorno fa per “toccare con mano” e posso assicurare che ne vale la pena: appena entrati sembra un’abitazione normale, ma poi si capisce la rivoluzione che racchiude e sembra di stare su un altro pianeta!

Tutti noi siamo mediamente abituati a pagare il gas o l’energia elettrica che usiamo nelle nostre case per climatizzare, illuminare e far funzionare gli elettrodomestici. Invece il modulo Biosphera è completamente indipendente: non servono combustibili fossili, non servono centrali termoelettriche né, tantomeno, centrali nucleari. Non servono nemmeno costosissime reti di teleriscaldamento che distribuiscono acqua calda prodotta bruciando preziose risorse come i rifiuti!

Ma come è possibile arrivare questo sorprendente risultato?

L’unica energia che non inquina è quella che non viene consumata e quindi non deve nemmeno essere prodotta, per questo è di primaria importanza aumentare l’efficienza dell’involucro edilizio e degli impianti di climatizzazione. Eliminando gli sprechi si riduce al minimo il fabbisogno energetico: a quel punto la poca energia necessaria può essere facilmente autoprodotta sul posto da fonti rinnovabili come il sole.

Questo è esattamente il futuro dell’abitare: un ambiente sano e confortevole a zero emissioni!

Se solo pensiamo che un terzo dell’energia consumata in Italia se ne va in fumo solo per riscaldare e raffrescare gli edifici, è evidente che la riqualificazione del patrimonio edilizio dovrebbe essere una priorità assoluta che permetterebbe al nostro Paese di conseguire enormi risparmi economici riducendo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, nonché l’inquinamento e le emissioni di gas climalteranti.

Inoltre la riqualificazione del patrimonio edilizio rappresenta una enorme occasione di rilancio dell’economia nazionale perché si tratta di un’attività che produce ricchezza sul territorio e si ripaga grazie ai risparmi economici che genera.

Ogni euro speso in combustibili fossili è un euro perso che produce danni ambientali per tutti e profitti per poche grandi aziende; invece ogni euro speso in efficienza è un euro che genera vantaggi per l’ambiente, opportunità per le imprese e nuovi posti di lavoro!

Purtroppo, “grazie” ai dinosauri che attualmente governano in Lombardia come a Roma con l’ossessione dell’asfalto, del cemento e delle trivelle, quello che manca in Italia è la volontà politica di abbandonare l’economia fossile per costruire l’economia sostenibile della Terza Rivoluzione Industriale.

Per fortuna noi del M5S siamo sul pezzo e, anche su questo tema, non ci arrendiamo!

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