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Non c’è traccia degli interventi di prolungamento delle linee metropolitane M2 da Cologno Nord a Vimercate e M5 da Monza Bettola a Monza Parco nel Dossier Infrastrutture prioritarie di Regione Lombardia consegnato dal Presidente Maroni al Ministro Del Rio il mese scorso. Per questo ho presentato una un’interpellanza che chiede alla Giunta regionale  di inserire le due opere tra le priorità regionali e di attivarsi a tutti i livelli per la realizzazione dei prolungamenti e il reperimento delle risorse finanziarie necessarie.

Siamo stufi di annunci o di tratteggi colorati sulle mappe. La viabilità nel nord Milano e nella Brianza è vicina al collasso nelle ore di punta: ogni giorno un fiume di veicoli si riversa sulle strade e i polmoni dei cittadini che trascorrono ore inutilmente al volante ringraziano. Le due opere, di cui si parla da decenni, alleggerirebbero il traffico veicolare e consentirebbero risparmi di tempo e denaro a migliaia di cittadini.

Tra l’altro, secondo uno studio del centro di ricerca Està in collaborazione con l’università di Bergamo, presentato pochi giorni fa a Palazzo Lombardia, i costi nascosti generati dall’utilizzo dei combustibili fossili ammonterebbero a circa 2000 euro a testa all’anno nella sola Milano, per un totale di 2,47 miliardi di euro l’anno! In sostanza questi sono i danni causati al “capitale naturale”: costi invisibili che nessuno paga e nessuno considera, ma che anno dopo anno si accumulano sotto forma di danni al suolo, all’acqua e all’aria.

Anche per questo, investire sul trasporto pubblico significa investire sul futuro. La regione deve ribadire con fermezza la volontà di fare le due infrastrutture anche per evitare che si perdano nelle nebbie ministeriali.

Maroni si tolga dalla testa un’opera fallimentare come Pedemontana (presente nel Dossier) e si impegni seriamente per una mobilità sostenibile in Brianza.

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