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Non c’è pace intorno alla fornitura di ossigenoterapia che l’Asl di Monza e Brianza eroga a più di 1400 pazienti.

In passato avevamo denunciato sia i disservizi che l’azienda aggiudicataria della fornitura (la Criosalento) aveva provocato ai pazienti, sia le presunte irregolarità nell’aggiudicazione della gara stessa.

E’ dei giorni scorsi la notizia che la Direzione Generale dell’Asl ha depositato in Procura un esposto per raccontare le vicende legate all’assegnazione di questo servizio tramite gara d’appalto.

Stando alla ricostruzione del Cittadino di Monza e Brianza del 25 giugno, l’ASL avrebbe messo a conoscenza la Procura di “strane manovre” che avrebbero lo scopo di annullare l’attuale affidamento alla Criosalento e di riportare alla situazione precedente la gara d’appalto, cioè tornare al vecchio accordo distributivo (fatto senza gara): una convenzione rinnovata dal 2007 al 2013 con Federfarma che prevedeva la distribuzione dell’ossigeno attraverso le farmacie.

Una delle precedenti aziende fornitrici, la Medicair, nelle settimane scorse ha mandato una lettera all’Asl elencando tutti i disservizi della Criosalento e chiedendo che venisse attivata una nuova procedura di gara o fosse ripristinato il precedente accordo distributivo.

Una richiesta considerata “inusuale”, un’ennesima “prova” che attorno alla gara d’appalto ci sarebbe una “zona grigia” sulla quale l’Asl chiede alla Procura di indagare.

Secondo il Giorno del 2 luglio, in questo esposto sarebbero allegati anche gli atti istituzionali presentati in Consiglio Regionale dal MoVimento 5 Stelle.

Il fatto che l’Asl abbia fatto un esposto alla Procura mi sembra una notizia molto positiva, perché così finalmente si farà luce non solo su queste ipotetiche “strane manovre” per togliere il servizio alla Criosalento, ma anche e soprattutto sulla qualità del servizio che la Criosalento sta offrendo ai cittadini e sulle modalità di aggiudicazione della gara.

Per quanto riguarda quest’ultima vi è il sospetto che la Criosalento abbia dichiarato il falso negli atti della procedura di gara, assicurando di avere una sede operativa in Lombardia. Inoltre questa sede risulterebbe comunque chiusa da un paio di mesi. E’ inutile sottolineare quanto sia importante che la produzione di ossigeno e l’assistenza tecnica avvengano in una sede il più possibile vicina a dove si deve erogare il servizio!

Per quanto riguarda i disservizi, ricordiamo il caso recente della bombola di ossigeno difettosa che avrebbe potuto costare la vita al signor Giovanni Longoni di Giussano, malato di SLA dal 2006 mentre già lo scorso anno avevo sollevato la questione dalla fornitura di stroller con cannule non compatibili per eseguire un adeguato medicamento per alcuni pazienti.

L’ASL si difende sostenendo di aver ricevuto “solo” 14 segnalazioni di disservizio (pari all’1% dei pazienti serviti). Ma il vero problema è: su 14 che denunciano all’ASL, quanti altri subiscono senza avvisare l’ente?

Il sospetto è che siano molti di più i casi, solo a me sono arrivate varie segnalazioni:

Ho visto che lei si è interessato alle vicende della Criosalento. Mio padre utilizza l’ossigeno e adesso che dovrebbe recarsi in montagna x stare meglio visto il clima della città… questi non mi garantiscono la fornitura prima di 8/10 gg dalla richiesta. ..pazzesco!!!!” Elisabetta

I disservizi della Criosalento continuano. Mercoledì 24 giugno la Criosalento mi consegna la bombola di ossigeno. Il giorno dopo mi accorgo che la bombola perde, telefono al numero verde dicendo che il giorno prima avevo ricevuto la bombola che perdeva ed è già a meno di 3/4 , continuando a perdere così posso arrivare fino a domenica, sono stato rassicurato e ho tirato avanti fino a ieri (domenica) …..telefonando di nuovo, dicendo che ho la bombola a zero e continua a perdere, sperando che mi portavano la bombola, invece mi sento dire domani dopo le 8:30 devo chiamare il numero verde per farmi fare la consegna sono le ore 12.07 e non ho ricevuto ancora l’ossigeno.

Ho ricevuto la bombola…..Perde anche questa!

Cmq verso le 14:00 mi hanno cambiato la bombola dopo che avevo telefonato all’incaricato della Criosalento” Franco

Scusate ma sapete dirmi come faccio a segnalare all’ASL i vari disservizi della CRIOSALENTO? a quale ufficio mi devo rivolgere? Mia madre abita a Cesano Maderno, da marzo usa l’ossigenoterapia domiciliare e potrei scrivere un libro sulle varie incompetenze e superficialità di questa “società”. Grazie!” Daniela

Con la ditta di prima durava un mese….. con questa 3 settimane……..se avvicini l’orecchio alla bombola si sente un sibilo…..x me non stringono bene qualche valvola e si consuma più rapidamente…in più ieri me ne hanno consegnata una BUCATA….hai capito bene una bombola bucata….si è formato del ghiaccio sulla parete esterna della bombola….l’ossigeno liquido a contatto con l’aria su una superficie come l’involucro della bombola ghiaccia…. ho chiamato hanno fatto storie x cambiarla……. gli ho detto che se non me la cambiavano immediatamente li denunciavo perché è pericolosissima.” Giuseppe

A questo punto la proposta che faccio all’ASL è molto semplice: visto che c’è l’evidente sospetto che questo servizio venga gestito male, che si contatti telefonicamente un campione significativo dei 1400 pazienti sottoposti a ossigenoterapia in Brianza per verificare come stanno realmente le cose.

A quel punto l’ASL avrà tutte le informazioni necessarie per valutare se sussistono le condizioni per recedere dal contratto con la Criosalento per giusta causa e indire una nuova gara. E per sapere se la tanto decantata eccellenza lombarda esiste anche nel mondo reale e non solo nella testa dei politici e dei dirigenti della Regione.

Che cosa deve succedere ancora perché l’ASL intervenga? Le bombole d’ossigeno sono presidi salvavita! Se c’è di mezzo la vita delle persone non si deve lasciare nulla di intentato!

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