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Questa mattina sono intervenuto al Convegno Habitami, campagna pubblica di riqualificazione energetica dei condomini a Milano, alla Triennale.

Ho parlato di come Regione Lombardia abbia redatto un ottimo piano energetico regionale, davvero molto dettagliato e approfondito nell’analisi della situazione energetica della nostra Regione. Dal piano si evince tra l’altro che ben il 45% del fabbisogno energetico nella nostra regione è assorbito dagli edifici (residenziale e terziario), mentre il trasporto ne assorbe il 25%, l’industria il 28% e l’agricoltura il 2%. E di tutta l’energia consuma negli edifici, ben il 68% serve per il riscaldamento/raffrescamento degli ambienti.

Quindi se vogliamo fare efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili è proprio qui il cuore del problema: il riscaldamento/raffrescamento degli edifici!

Servirebbe un enorme piano di investimenti finanziari nella riqualificazione energetica degli edifici, che rappresenterebbe (anche e soprattutto) una formidabile leva per il rilancio dell’economia (fatta di tante piccole opere diffuse sul territorio al posto delle grandi opere inutili) e dell’occupazione in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto dell’ambiente, rilancio delle piccole e medie imprese e del lavoro qualificato.

Questo tema dovrebbe essere all’ordine del giorno di ogni governo (centrale e regionale) e dovrebbe essere dibattuto su tutti i media… invece se ne sa poco o nulla. E anche in Regione Lombardia, al di là dell’apprezzabilissima opera di elaborazione teorica dei tecnici della giunta, il problema è poco sentito a livello di decisori politici.

Il piano energetico sarà attuato con soli 235 milioni di euro (di provenienza UE), di cui una novantiva per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Nessun incentivo, nemmeno sotto forma di agevolazione all’accesso al credito, è previsto per gli interventi sugli edifici privati.

Troppo poco! D’altronde non ci si può aspettare nulla di buono da un Governatore che spende 60 milioni di euro per salvare l’agonizzante BreBeMi e ne vuole spendere altri 20 per l’autodromo nel Parco di Monza.

La green revolution in Lombardia può attendere…

 

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