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Venerdì scorso mi sono recato all’ASL Milano 2 a Cernusco sul Naviglio, insieme a due attivisti del M5S di Melzo per incontrare il Direttore Generale dott. Mobilia e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medica dott. Montanelli per discutere del caso dei fumi della ciminiera della cava di prestito della Teem tra Melzo e Trucazzano, che tanti disagi sta provocando ai cittadini della zona.

Dopo un paio di sollecitazioni all’Arpa, mi ero rivolto proprio all’ASL, da cui anche le amministrazioni comunali attendevano delle risposte sul caso.

Il dott. Montanelli ci ha consegnato la risposta scritta alla lettera di sollecito che avevo inviato qualche settimana fa.

Durante l’incontro abbiamo discusso delle rilevazioni dei fumi al camino certificate da ARPA e delle verifiche effettuate dagli ispettori ASL.

ASL Milano 2 ha confermato che esiste il problema dei cattivi odori percepiti dagli abitanti del luogo; secondo le rilevazioni ARPA si sono superate di 100 volte le soglie olfattive dei fumi emessi dall’impianto (si tratta di un calcolo scientifico come da letteratura, in base alla presenza di ossidi di zolfo e azoto nei fumi).

I fumi però, sempre secondo gli esperti dell’ASL, non sarebbero nocivi per la salute dei cittadini, in quanto il processo produttivo del bitume che avviene nella cava non avrebbe conseguenze tossicologiche.

Nonostante le rassicurazioni di ASL sulla bassa pericolosità dei fumi dal punto di vista della cancerogenicità dei composti emessi, è evidente che il disturbo è presente e i cattivi odori invadono quodidianamente l’area abitata tra Truccazzano e Melzo, provocando le lamentele dei cittadini che non possono più vivere e lavorare serenamente nelle proprie case, nelle aziende o nelle scuole più esposte alle emissioni.

Sono difatti pervenute moltissime segnalazioni a riguardo sui social network e ai vigili urbani di Melzo e Trucazzano; gli stessi gruppi locali del M5S hanno sentito e documentato il problema per mesi senza però ricevere alcun riscontro dalle autorità cittadine.

Dall’incontro con l’ASL è emerso un altro dato interessante: pur essendoci nel nostro Paese un vuoto normativo rispetto alle emissioni in atmosfera che comportano impatti odorigeni, da tre anni esiste una Delibera della Regione che consente ai sindaci di avviare delle indagini per rilevare i disagi dei cittadini per poi “porre in atto i provvedimenti amministrativi e tecnici che portino alla risoluzione della problematica.

Quindi i sindaci hanno gli strumenti per risolvere il problema. Che cosa aspetta il sindaco di Melzo ad applicare la delibera regionale?

Anche perché a molti è sfuggito un piccolo dettaglio (che non è sfuggito al MoVimento 5 Stelle di Melzo): l’impianto è stato autorizzato a lavorare fino al 2029! Si faccia quindi chiarezza una volte per tutte: l’attività, che si è sempre detto verrà dismessa con la fine dei lavori della Teem, sarà davvero chiusa a breve o i cittadini dovranno convivere con i disagi per altri 14 anni?

Considerata la situazione emergenziale che si è venuta a creare, il sindaco di Melzo deve immediatamente prendere provvedimenti contro i fumi della ciminiera e impegnarsi pubblicamente a chiudere definitivamente l’impianto entro l’estate!

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