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Torno ancora una volta sulla vicenda dei fumi anomali e delle forti esalazioni – provenienti dal camino che brucia materiali di risulta provenienti dalle aree del cantiere TEEM/cava di prestito – che stanno ammorbando i cittadini di Truccazzano e Melzo.

Dopo la mia prima lettera all’Arpa, i fumi erano magicamente cessati; poi però, dopo una settimana, sono ripresi ma solo di notte… da qui la mia seconda lettera di sollecito all’Arpa.

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Ora, gli attivisti del M5S di Melzo mi segnalano che durante una recente seduta del Consiglio Comunale l’amministrazione ha comunicato che già nel 2014 erano stati effettuati dei controlli da parte di ARPA e che, in merito ad un superamento della soglia olfattiva per biossido di azoto e di zolfo, la valutazione della situazione era stata demandata alla ASL Milano 2.

Il Comune di Melzo ha sollecitato per iscritto, il 20 febbraio, il 9 marzo e per ultimo il 10 aprile del 2015 gli Enti competenti tra cui l’ASL Milano 2, al fine di giungere ad sua soluzione del problema, senza però ricevere alcun riscontro.

Mi sembra del tutto intollerabile che l’ASL 2 Milano non abbia dato seguito alle richieste del Comune, perciò ho scritto una lettera al Direttore dell’ASL Milano 2, Antonio Mobilia, per avere chiarimenti urgenti in merito.

Nel frattempo il nostro consigliere comunale di Trucazzano, Pier Paolo Motta, ha scoperto che anche il Comune di Trucazzano si era occupato della vicenda e ha chiesto tutti i documenti prodotti dall’Amministrazione.

Insomma, il problema va risolto senza ulteriori perdite di tempo e rimbalzi di responsabilità! Se dovessero emergere omissioni gravi da parte di qualche ente, siamo pronti a rivolgerci alle autorità compenti. Con la salute dei cittadini non si scherza!

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