Anche se con molto ritardo, ci tengo ad informarvi che lunedì 12 maggio la Commissione regionale Antimafia, di cui faccio parte, è venuta in visita nella nostra provincia di Monza e Brianza, per conoscere i problemi legati alla criminalità organizzata nel nostro territorio e avviare delle collaborazioni con varie figure istituzionali.

Quando mesi fa il Presidente della Commissione, Gianantonio Girelli, ci aveva proposto di “uscire dal palazzo” e incontrare i territori, non me lo sono fatto ripetere due volte. Dopo la prima uscita “test” a Brescia, terra elettiva del presidente Girelli, ho voluto e richiesto che la seconda uscita fosse proprio Monza e Brianza e così è stato.

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Oltre naturalmente alle visite istituzionali a Monza (Procura e Prefettura) e con le associazioni antimafia, sono particolarmente contento di aver portato la Commissione a Desio, tristemente nota alle cronache nazionali come una tra le città del Nord Italia più colpite dalla presenza della ndrangheta.

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Ho voluto che ci fosse questo passaggio a Desio, anche perché qui resta irrisolto il caso della Cava di Via Molinara, diventato un emblema dello sfregio all’ambiente causato dalle mafie.

Questa cava illegale, riempita abusivamente di ogni genere di veleni dall’ndrangheta, è ancora lì sul nostro territorio e mancano i soldi non solo per la bonifica ma anche per un’analisi concreta di quali e quanti veleni sono stati riversati.

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E sono molto orgoglioso del fatto che proprio grazie a questa visita a Desio e alla Cava Molinara, tutti i membri della Commissione (maggioranza e opposizione) si siano impegnati a trovare i soldi, in fase di assestamento di bilancio a luglio, per giungere quanto meno alla caratterizzazione del sito.

Nel frattempo è arrivata la richiesta del Comune di Desio del finanziamento per fare le analisi (attività propedeutica alla bonifica).

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Se si arrivasse a questo importante risultato, il merito sarebbe ovviamente di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale, ma, permettetemi, mi sentirei particolarmente fiero del fatto di essere stato io spingere per una visita dei consiglieri regionali a Desio e a sensibilizzarli sul problema della Cava!

Riporto di seguito il Comunicato Stampa del Consiglio Regionale:

MONZA-  12 maggio 2014 – Avviare collaborazioni con gli enti locali e le associazioni e raccogliere dal territorio le indicazioni per migliorare gli interventi legislativi regionali antimafia. Questi gli scopi della visita istituzionale della Commissione speciale antimafia oggi a Desio e a Monza per un’intensa giornata di incontri presso con l’Amministrazione civica di Desio, la Prefettura e la Procura di Monza e una decina di Associazioni antimafia.

Il Presidente della Commissione Antimafia al termine delle riunioni e degli incontri si è dichiarato molto soddisfatto delle sollecitazioni ricevute e ha indicato nel controllo degli appalti pubblici e nella educazione alla legalità i principali ambiti d’intervento contro le infiltrazioni mafiose.

 

Comune di Desio

Bonificare la Cava Molinara, discarica abusiva utilizzata dalla criminalità organizzata per l’estrazione di materiali inerti e riciclo di rifiuti pericolosi sono stati i temi in evidenza. Il Sindaco del Comune brianzolo ha sollecitato un intervento di Regione Lombardia per l’operazione di bonifica che ammonta a circa 5 milioni di euro oltre che per i lavori di categorizzazione del sito, operazione necessaria per accedere ai fondi europei.

 

Prefettura di Monza

Durante l’incontro con Giovanna Villasi, Prefetto di Monza, è emersa la necessità di avviare la stazione unica appaltante prevista nel protocollo per la legalità sottoscritto da tutti i comuni della provincia, soluzione però che la scarsità di risorse e l’indeterminatezza circa il destino delle Prefetture frena. Sinergia tra istituzioni e cittadini sulla base di un forte impegno per l’educazione alla legalità porteranno i loro frutti nel tempo facendo emergere una maggiore consapevolezza della dimensione del problema presso i cittadini.

 

Procura di Monza

I reati ambientali e i reati fiscali, sono le spie di emergenza su cui si sta focalizzando l’attenzione della Procura di Monza anche ai fini di possibili infiltrazioni mafiose. Preoccupante, in particolare, il dilagante fenomeno delle false intestazioni di auto che poi la malavita utilizza per il traffico di droga. Su questi aspetti la Procura ha chiesto alla Commissione consiliare Antimafia di valutare l’opportunità di interventi legislativi di contrasto.

 

La giornata brianzola della Commissione si conclusa con l’incontro presso la Camera di Commercio di Monza con Libera Monza e Brianza, le Organizzazioni sindacali e l’Osservatorio per la legalità di Monza e Brianza che hanno sollecitato l’istituzione regionale a un maggiore coinvolgimento nell’ambito della educazione alla legalità anche per i lavoratori, per il controllo del territorio e l’aggiornamento legislativo in tema di contrasto alla illegalità.

1 commento

  1. Elisabetta Bardone

    Idea presa dal comune di Milano: i locali confiscati alla mafia vengono assegnati con un bando in comodato d’uso gratuito ai comitati e alle associazioni che ne fanno richiesta. Non si potrebbe rendere questa cosa obbligatoria a livello regionale e non lasciare l’iniziativa ai comuni?
    http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=9929
    Potremmo fare questa proposta nella Commissione, previa approvazione del GDL dedicato! Buon lavoro ciao

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  2. Pingback: Gianmarco Corbetta

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