Troppo spesso siamo vittime di furti, non solo nelle case isolate, ma anche ai piani alti dei condomini.
Troppo spesso ci sentiamo insicuri quando siamo in strada. I parchi e le stazioni, come quelle di Monza e Seregno, sono considerate luoghi da evitare per il rischio di aggressioni e scippi.
Tutto questo è inaccettabile.
I governi di Berlusconi e di Renzi hanno tagliato le risorse e i mezzi alle forze dell’ordine. Risultato: l’età media degli agenti è troppo alta e gli equipaggiamenti sono spesso vecchi.

IL PROGRAMMA SICUREZZA DEL MOVIMENTO 5 STELLE:
– Assunzione di 10 mila nuovi agenti delle forze dell’ordine
– Investimenti in equipaggiamenti, strutture, attrezzature all’avanguardia
– Costruzione di due nuove carceri
– Riforma della prescrizione nei processi per evitare che troppi delinquenti restino impuniti
– Potenziamento dell’utilizzo delle intercettazioni
– Stop ad amnistie, indulti, depenalizzazioni e depotenziamento delle norme penali
– Riorganizzazione della Polizia Locale e delle sue funzioni sul territorio

Basta paura, basta sopravvivere, torniamo a vivere! Le forze dell’ordine devono essere messe nelle condizioni di garantire la sicurezza su tutto il territorio!

Il 4 marzo vota MoVimento 5 Stelle.

Il mio ultimo atto da consigliere regionale non poteva che riguardare l’inceneritore di Desio. Dopo aver raccolto una quantità di documenti inerenti i servizi svolti da BEA Gestioni per conto dei Comuni soci, abbiamo svolto un lungo lavoro di studio e analisi che ha evidenziato affidamenti illegittimi oltre al rischio di danno erariale. Per questo abbiamo ritenuto necessario presentare un esposto alle autorità competenti.

 

Comunicato Stampa M5S Lombardia

I comuni di Desio, Cesano Maderno, Limbiate, Meda, Muggiò, Nova Milanese, Solaro e Varedo hanno affidato in modo illegittimo il servizio di gestione rifiuti a BEA Gestioni SpA, la società mista che gestisce l’inceneritore di Desio, creando un danno erariale alle casse pubbliche. E’ questa l’ipotesi alla base dell’esposto che il MoVimento 5 Stelle sta per depositare presso la Corte dei Conti, l’Autorità Nazionale Anticorruzione e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Ancora »

Ieri mattina mentre volantinavo davanti all’ospedale di Monza è arrivata la notizia terribile che il nostro Walter Mio ci ha lasciato.
Malato da tempo, facevamo tutti il tifo affinché il nostro ex portavoce di Cesano Maderno ce la facesse.
Walter, scorza ruvida e cuore gentile, ha sempre rappresentato l’anima più pura del MoVimento.
L’ultima volta che l’ho visto è stato alla presentazione dei candidati alle scorse elezioni di Cesano. Era seduto davanti a me e ad un certo punto, mentre si presentava una candidata, si è girato e mi ha detto visibilmente soddisfatto: “Hai visto Gianmarco che bel lavoro che ho fatto? Io non mi ricandido ma guarda che bel gruppo che ho tirato su!”
Si Walter, hai fatto un ottimo lavoro ma cazzo non doveva finire così!
Un abbraccio fortissimo alla tua Giovanna!

“Everything dies, baby, that’s a fact
Maybe everything that dies someday comes back”

Mario Ponticello dell’Associazione Paraplegici Lombardia ci ha inviato a fare un giro con loro per la città, partendo dalla stazione, per verificare in prima persona il problema delle barriere architettoniche. Alcuni di noi hanno provato a muoversi in carrozzina ed è stato davvero istruttivo constatare l’impatto e le difficoltà che causano nella vita di tutti i giorni a tante persone con disabilità.

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Questo è un video di ringraziamento ai dirigenti della Lega! Davvero grazie di cuore dal gazebo di Cesano Maderno!

#RALLYBRIANZA Questo è un video di ringraziamento ai dirigenti della Lega! Davvero grazie di cuore dal gazebo di Cesano Maderno! ?

Posted by Gianmarco Corbetta Candidato M5S Senato on Saturday, February 3, 2018

 

 

La costruzione che vedete alle nostre spalle in questo bellissimo spaccato della Brianza non è un semplice edificio, ma un inceneritore di carcasse di animali.
I cittadini del posto sono preoccupati per l’impatto sulla salute che questo impianto può avere e ci hanno spiegato come l’iter burocratico che ne ha consentito la costruzione non li convinca per nulla!
Vogliamo vederci chiaro e porteremo avanti tutte le azioni necessarie all’interno delle istituzioni per capire se il tutto è avvenuto nel pieno rispetto della legge!

Ora che sono stati pubblicati i risultati delle Parlamentarie del MoVimento, voglio ringraziare davvero di cuore le 271 persone che mi hanno dato fiducia, portandomi al primo posto nella graduatoria del mio collegio plurinominale per il Senato. Grazie ancora! E’ un bellissimo attestato di stima che mi ripaga di tanti anni di lavoro sul territorio e che porterò per sempre dentro di me!
Come immagino saprete, non sono capolista del listino elettorale del collegio plurinominale, ma sono stato posizionato al secondo posto, a causa dei vincoli della legge elettorale vigente che impone l’alternanza di genere non solo all’interno dei listini ma anche tra i capolista dei collegi.
Infatti, per quanto riguarda il Senato, dalle parlamentarie sono emersi cinque capolista uomini per i cinque collegi plurinominali della nostra regione. Perciò, regolamento alla mano, si è dovuto procedere a calcolare quali dei cinque avrebbero dovuto retrocedere al secondo posto nei rispettivi listini ed è toccato a me e a Daniele Pesco nel collegio di Milano.
Essere capolista o secondi in lista non è una differenza di poco conto: tenendo presente che alle politiche non ci saranno le preferenze ma varrà l’ordine di lista, retrocedere significa avere molte meno probabilità di essere eletti.

Ora tutti noi siamo chiamati a dare il massimo per far conoscere ai cittadini il MoVimento, indipendentemente dalla sorte dei singoli candidati.
Un saluto e un in bocca al lupo alle candidate del nostro listino Alessandra Riccardi (capolista) e Mara Pelliconi (terza): sono certo che sapranno rappresentare al meglio il MoVimento durante questa campagna elettorale, nei rispettivi territori (Nord Milano e Martesana). Un abbraccio fraterno al grande Bruno Marton, secondo classificato alla Parlamentarie, anche lui retrocesso nel listino (all’ultimo posto).

Da oggi entriamo nel periodo più intenso della campagna elettorale. Abbiamo un Paese da salvare dallo sfascio e questa è la priorità assoluta!

Per me la sfida sarà particolarmente impegnativa perché sono stato designato anche a rappresentare il MoVimento nel collegio uninominale del Senato denominato “Lombardia 6“, che comprende una buona fetta della Provincia di Monza e Brianza.
Ce la metterò tutta, da qui al 4 marzo, per promuovere il MoVimento e farci conoscere da quante più persone possibile.

Il futuro non è ancora scritto: abbiamo un mese di tempo per far brillare le stelle! Avanti tutta!

Il video trasmesso in diretta facebook dell’incontro con la titolare del pub Aroma e Farina a Carate Brianza.

#RALLYBRIANZA Live da Carate Brianza con la titolare del pub Aroma e Farina!

Posted by Gianmarco Corbetta Candidato M5S Senato on Saturday, February 3, 2018

 

 

 

INVITA I TUOI AMICI E PARENTI, VERREMO A RACCONTARTI L’ITALIA CHE ABBIAMO IN PROGRAMMA

Al via la campagna #M5SaCasaTua Brianza. Insieme a Gianmarco Corbetta, Davide Tripiedi, Bruno Marton, Marta De Poli e Daniela Gobbo incontreremo i tuoi amici, vicini e parenti per spiegare come sarà l’Italia a 5 Stelle.

Vuoi organizzare un incontro a casa tua? Parlamentari, consiglieri regionali e candidati sono pronti a raggiungerti. Invia una mail a rallybrianza@libero.it specificando il luogo dell’abitazione e il numero di amici che parteciperanno all’iniziativa.

Passaparola!

Correrò nel collegio uninominale di Monza per il Senato. Me la vedrò con Stefania Craxi del centrodestra e Cherubina Bertola del PD. Chi prende un voto in più vince. E’ una sfida difficile ma non impossibile. Io ci credo e voglio vincere! E lo stesso vale per Bruno Marton, Daniela Gobbo, Davide Tripiedi e Marta De Poli, gli altri candidati brianzoli impegnati nei collegi uninominali.

Mai come oggi abbiamo avuto la possibilità di cambiare la storia dell’Italia! Noi vogliamo fare la nostra parte e faremo il massimo per presentarci ai cittadini brianzoli e far conoscere il progetto del MoVimento!

Con l’aiuto di tutti gli attivisti del MoVimento parleremo con i cittadini ai mercati e ai banchetti nelle piazze, faremo volantinaggio vicino alle stazioni e agli ospedali.

Ma vogliamo anche organizzare tanti incontri sul territorio per confrontarci con comitati, associazioni di categoria, onlus, gruppi di cittadini, piccole e medie imprese. Parteciperemo a conferenze e incontri pubblici, ma non solo: andremo anche a casa di chi vorrà invitarci per far conoscere il MoVimento agli amici scettici o indecisi.

Chiunque voglia incontrarci scriva a rallybrianza@libero.it

Sarà un piacere conoscerci!

Vorrei esprimere solidarietà agli elettori leghisti della Brianza, che nel collegio uninominale del Senato di Monza si vedono imposto il candidato di Berlusconi, Stefania Craxi.

Gli elettori leghisti sono passati dallo spirito antisistema delle origini ai diamanti in Tanzania di Belsito, dalle scope di Maroni nel 2013 agli arresti di Mantovani e Rizzi in Regione, dal “mai più con Berlusconi” di Salvini di un paio di anni fa all’alleanza con il condannato per frode fiscale di Arcore, dal radicamento al territorio a Stefania Craxi, paracadutata a Monza – considerata (a torto!) collegio sicuro – non si sa per quali oscuri accordi tra le segreterie di partito.

Cari elettori leghisti della Brianza ribellatevi! Non fatevi umiliare!

 

Con la rescissione del contratto di Strabag si azzerano le assurde speranze di Maroni, Fontana e Gori di completare Pedemontana, una speculazione inutile, antistorica e nella quale i lombardi, per colpa di politici incompetenti, hanno già buttato enormi risorse.

Il disastro Pedemontana è l’emblema del fallimento di tutta una classe politica che in Lombardia per decenni ha fatto gli interessi della grande speculazione e delle banche dimenticando i cittadini e la tutela dell’interesse pubblico.
Centrodestra e centrosinistra, con Gori che ancora oggi promette di proseguire il progetto, hanno inseguito l’ennesima colata di asfalto che non avrebbe migliorato la viabilità in Lombardia.

Siamo gli unici che da anni ripetono che questo progetto non ha alcun futuro e ora i fatti ci danno ragione. Oggi ancora di più è ridicolo pensare di portare avanti l’opera. Si metta in sicurezza la Milano Meda, su cui confluisce Pedemontana oggi e chiudiamo una volta per tutte questo inglorioso capitolo.

Con grande emozione pubblico la mia video-presentazione per le parlamentarie del MoVimento!
Avevo tante cose da dire, ho cercato di riassumere 10 anni di vita e le mie motivazioni in tre minuti!
Le parlamentarie sono una grande festa di democrazia che solo il MoVimento offre ai cittadini, non dimentichiamocelo mai!!
Mi raccomando, quando sarà il momento, guardate tutti i profili e fate una scelta consapevole!
Viva il MoVimento e avanti tutta!!

PS: in base alle regole del MoVimento, la mia candidatura è assegnata al collegio plurinominale del Senato “Lombardia 5”, quindi potranno valutarmi e votarmi gli iscritti al MoVimento che risiedono:
nella provincia di Monza Brianza,
nei comuni della Martesana (da Trezzo sull’Adda fino a San Donato Milanese)
nei comuni del Nord Milano (da Sesto San Giovanni a Lainate).

CURRICULUM
Diploma di maturità scientifica e laurea in Scienze Politiche presso l’Università Statale di Milano.

Dal 1998 al 2013 ho lavorato in società di consulenza di direzione aziendale di Milano occupandomi di ricerca e selezione di personale qualificato. Mantenevo i rapporti con le aziende clienti e curavo gli aspetti operativi della ricerca di personale (analisi dei fabbisogni del cliente; definizione dei profili; individuazione dei canali di ricerca; gestione dei colloqui individuali; conduzione di colloqui di gruppo, presentazione dei candidati, ecc.).

Dal 2013 ad oggi sono in aspettativa per carica elettiva (consigliere regionale Lombardia).

ESPERIENZE POLITICHE
Nel 2013 sono stato eletto portavoce in Regione Lombardia e ho avuto l’onore di occuparmi di molti dei temi portanti del Movimento, come la qualità dell’aria, l’amianto, le energie rinnovabili e il risparmio energetico.

Sono stato inoltre il primo firmatario delle proposte di legge regionale 5 stelle sull’acqua pubblica e sullo stop al consumo di suolo e ho condotto una dura battaglia per la mobilità sostenibile e contro Pedemontana, la più grande opera inutile e devastatrice del nostro Paese.

Ho sempre privilegiato il lavoro concreto sul territorio, a contatto con i nostri gruppi locali, portando avanti mille battaglie, come ad esempio la difesa del Parco di Monza, la tutela dei diritti dei malati in dialisi, contro la ciminiera TEM a Trucazzano e il degrado dell’area ex Galbani a Melzo, i derivati di Cap Holding (Consorzio Acqua Potabile) e tante altre.

Mi sono occupato tantissimo di rifiuti, riuscendo a far approvare una risoluzione per la dismissione di parte del parco inceneritori presente in Lombardia.

Ho mantenuto la promessa fatta agli elettori in campagna elettorale, restituendo oltre 150 mila euro dei compensi percepiti.

CURRICULUM DA ATTIVISTA
Sono nei meetup Amici di Beppe Grillo e nel MoVimento da 10 anni.

Membro del Meetup Amici di Beppe Grillo di Monza Brianza dal 2007, attivista dal 2008, organizer o assistant organizer da gennaio 2009 fino all’elezione in Regione Lombardia. Sono iscritto al MoVimento 5 Stelle dalla sua nascita (4 ottobre 2009).

Dal 2008 al 2013 come attivista ho partecipato a tutte le iniziative e gli eventi del MoVimento, dal Vday2 in avanti, passando per Woodstock 5 Stelle al Formigoni go home, dalle Regionali 2010 fino alla raccolta firme Zeroprivilegi per la riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali.

Ho contribuito alla nascita delle liste del MoVimento a Monza, Desio, Varedo, Vimercate e Cesano Maderno, dando una mano nella stesura del programma e durante la campagna elettorale. Ho supportato molti consiglieri comunali brianzoli nella loro attività istituzionale.

Sono stato co-fondatore e portavoce del Comitato per l’Alternativa al nuovo inceneritore di Desio, nato nel 2008 su iniziativa degli Amici di Beppe Grillo di Monza, Desio, Carate Brianza e Saronno.

DICHIARAZIONE DI INTENTI
Col passare del tempo mi sono reso conto che, riguardo ai temi di cui mi sono sempre occupato, le decisioni importanti non passano dalla Regione ma vengono prese a Roma, dal governo centrale.

Faccio un esempio su tutti: la nostra risoluzione per la dismissione degli inceneritori lombardi è stata resa vana dal governo Renzi, che non solo ci ha impedito di chiudere gli inceneritori ma ci ha anche costretto a farli funzionare a pieno regime. Proprio da qui nasce l’idea di partecipare alla parlamentarie: mettere a disposizione l’esperienza maturata sul territorio negli ultimi 10 anni là dove vengono prese le decisioni che contano.

Le prossime elezioni politiche rappresentano un’occasione formidabile per cambiare il nostro Paese. Per me sarebbe davvero un onore poter dare il mio contributo per realizzare un’Italia a 5 Stelle.

Sono poche le cose su cui non ho avuto dubbi nella mia vita e una di queste è il progetto del MoVimento 5 Stelle. Un progetto che punta a un profondo cambiamento culturale ancora prima che politico, basato sull’intelligenza e la partecipazione di un’intera collettività.

Ora più che mai questo sogno può diventare realtà!

In questa legislatura ormai agli sgoccioli Maroni non è riuscito a mantenere le promesse che aveva fatto ai cittadini lombardi.
Un esempio? I 5 milioni di alberi che si era impegnato a piantare in Lombardia entro il 2018.
 
In questo video rileggo un comunicato che il governatore della nostra regione aveva fatto all’inizio di questa legislatura, in cui raccontava questa incredibile fandonia, ma non solo: ci troverete infatti anche la madre di tutte le balle raccontate da Maroni, quella sul 75% di tasse in Lombardia!

E’ un anno e mezzo che sto cercando invano di ottenere risposte circa la gestione dei rifiuti ospedalieri nelle strutture sanitarie pubbliche in regione Lombardia: tutto era nato da una segnalazione ricevuta da un cittadino riguardante l’uso improprio dei contenitori per i rifiuti a rischio infettivo all’interno di una importante struttura pubblica. Il sospetto era che i contenitori per i rifiuti sanitari venissero utilizzati anche per i normali rifiuti urbani causando un inutile aumento dei costi di smaltimento a carico della collettività.

Nello scorso mese di luglio ho ricevuto dall’Assessore all’Ambiente Claudia Terzi alcune risposte alla mia interrogazione, ma le rimanenti, quelle più importanti, di competenza dell’Assessore alla Sanità Giulio Gallera, non sono mai arrivate.

In una nota inviata alla commissione la direzione Welfare ha scritto che “la DG Welfare non è in possesso delle informazioni necessarie per dare seguito a quanto richiesto” il che lascia intuire che Regione non abbia fatto nulla di quanto chiedevo conto. A novembre ho scritto al presidente del consiglio regionale affinché difendesse il mio diritto, in qualità di consigliere, di ottenere risposte dalla giunta, ma Cattaneo non ha fatto sapere nulla. Su sollecito del presidente della Commissione Ambiente, l’Assessore Gallera ha scritto che non intende rispondere alle domande rimaste inevase!

Non volere rispondere è già di per sé una risposta: mi pare quindi evidente che la Regione non abbia predisposto il sistema di monitoraggio dei rifiuti sanitari prodotti previsto dalla normativa nazionale dal 2003, né che imponga alle strutture sanitarie degli obiettivi minimi di recupero dei rifiuti prodotti; resta inoltre ignota la percentuale di raccolta differenziata negli ospedali lombardi così come, dobbiamo concludere, non esistono controlli in merito al corretto conferimento dei rifiuti nei contenitori monouso per i rifiuti pericolosi a rischio infettivo.

Insomma, la Regione non fa nulla per tenere sotto controllo la corretta gestione dei rifiuti ospedalieri! Al di là dei proclami e delle vane promesse, la realtà dei fatti dimostra ancora una volta l’incapacità della giunta Maroni di impiegare efficacemente i soldi pubblici! Secondo le nostre stime ballano 20 milioni di euro intorno alla partita dei rifiuti ospedalieri a rischio infettivo!

E’ giunto il momento di mandare tutti a casa e fare un salto di qualità affidando il governo della Lombardia al MoVimento 5 Stelle, l’unica forza politica che difende gli interessi dei cittadini!

Questa foto risale al 10 novembre 2008, quando un piccolo gruppo di cittadini venne invitato a parlare dei problemi del loro territorio durante uno spettacolo di Beppe Grillo a Cantù.
Quello a sinistra col microfono sono io. Ricordo ancora l’ansia terribile delle ore precedenti, all’idea di parlare davanti a migliaia di persone!

All’epoca ci opponevamo alla costruzione di un nuovo inceneritore da 160 mila tonnellate a Desio. Eravamo solo una decina di semplici cittadini, un po’ ingenui ma molto determinati, e lottavamo contro tutte le istituzioni. Ma alla fine vincemmo noi e il nuovo inceneritore non si fece più.

Sono passati 10 anni e da allora ad oggi ho sempre continuato ad occuparmi dei problemi del territorio e dell’ambiente, i primi 5 anni come attivista, gli ultimi come portavoce in Regione Lombardia.

Nelle settimane scorse ho annunciato la mia decisione di partecipare alle parlamentarie del MoVimento. Ho ricevuto tantissimi incoraggiamenti e attestati di stima (grazie!) ma qualche amico mi ha detto che avrebbe preferito se avessi continuato il mio lavoro in Regione.

Ci ho riflettuto sopra e mi sono reso conto di non aver spiegato bene il motivo della mia scelta. Ci provo ora. Come dicevo sopra, mi sono sempre occupato di territorio e ambiente: rifiuti, acqua pubblica, mobilità sostenibile, amianto, smog, consumo di suolo, energia… L’esperienza in Regione mi è servita per capire che le competenze e le responsabilità principali su questi temi non passano da Milano ma dal Parlamento e dal Governo a Roma.

Rifiuti: eravamo riusciti a far approvare l’idea di dismettere una parte degli inceneritori lombardi ma poi è bastato un decreto del Governo Renzi per vanificare tutto il lavoro fatto.

Acqua pubblica: avrei voluto imporre, con una legge regionale, che la forma giuridica delle società che si occupano dell’acqua fosse l’azienda speciale di diritto pubblico, ma mi sono dovuto arrendere al fatto che la Regione non può legiferare su questi aspetti.

Pedemontana: nonostante Maroni si agiti tanto, Pedemontana è di competenza soprattutto statale, dato che il Governo l’ha inserita nelle opere strategiche nazionali previste dalla “Legge Obiettivo”.

Amianto: avrei voluto, tramite una legge regionale, abbandonare l’idea che i proprietari possano autocertificare (di fatto senza alcun controllo) il buono stato di conservazione dei loro tetti in amianto, ma anche questo dipende da una legge nazionale e la Regione non può farci nulla.

Smog: per combatterlo davvero servono investimenti enormi che solo il Governo può concedere.

Non dico che Maroni non abbia le sue belle colpe per non aver fatto nulla su questi temi, ma di certo le competenze principali sono dello Stato centrale.

Per questo motivo ho deciso di propormi per il Parlamento: continuare queste battaglie e mettere a disposizione la mia esperienza di questi dieci anni là dove vengono prese le decisioni che contano.

Sarebbe stato più comodo per me ripropormi in Regione, ma avrei fatto un torto a quel piccolo gruppo di comuni cittadini, di cui facevo parte, che nel 2008 decisero, anche grazie a Beppe, di dare tutto se stessi per il bene comune.

Buone parlamentarie a tutti!

Sul caso Autobianchi è arrivata ieri la replica del sindaco di Desio. Corti sostiene di essersi attivato “appena è emerso il tema, un paio di mesi fa”.

Rendiamo pubblico un documento che attesta che l’amministrazione comunale è a conoscenza del problema dell’inquinamento da cromo esavalente della falda da ben 5 anni!

Il 18 dicembre 2012 Corti riceve la lettera dell’Arpa che gli comunica la presenza nella falda sotto il PTB di cromo esavalente 17 volte oltre il limite di legge. Cosa ha fatto da allora fino a quando, un paio di mesi fa, il MoVimento 5 Stelle ha sollevato il caso con una interpellanza in Regione? Ha dormito sonni placidi.

Il sindaco, invece di raccontare favole, si assuma le sue responsabilità.

Il Movimento 5 Stelle si sta occupando da tempo del problema dell’inquinamento della prima falda acquifera nella parte situata sotto il Polo Tecnologico della Brianza, dove sorgeva anni fa l’Autobianchi.

Risale a ottobre 2016 l’interrogazione presentata in consiglio comunale dai consiglieri Montrasio e Pace in cui si chiedeva all’amministrazione quale fosse la situazione in quel momento e se fossero previste azioni per monitorare “in particolare i pozzi posti a nord della città, in prossimità dei centri di rischio,  (…) che hanno tratti filtranti che attingono ancora a falde superficiali.”

La risposta, in sintesi, era stata che l’acqua potabile non è contaminata perché Brianzacque garantisce i controlli. Ma non era questo che i nostri portavoce volevano sapere.

Nello scorso mese di ottobre in seguito a un accesso agli atti avevo denunciato che dal 2009 a oggi non erano più stati effettuati i monitoraggi della falda, nonostante Arpa avesse scritto a Comune, Provincia e Regione per segnalare gli elevati livelli di contaminazione rilevati e la necessità di proseguire i controlli.

In accordo con i consiglieri comunali M5S e il deputato desiano Davide Tripiedi abbiamo deciso di procedere per capire chi avesse la responsabilità dei mancati monitoraggi richiesti da Arpa.

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Per quanto andrà avanti ancora questa telenovela?

I problemi di Pedemontana restano tutti sul tavolo: mancano i due miliardi e mezzo di finanziamento delle banche, sono falliti i tentativi di aumento del capitale sociale per 500 milioni di euro, la modifica del piano economico finanziario è ferma da un anno a Roma, il contenzioso da 3,2 miliardi euro con Strabag non risulta essere stato risolto, i progetti esecutivi delle tratte mancanti sono stati bocciati, i costi per la bonifica dei terreni inquinati dalla diossina di Seveso sono scoperti e le garanzie richieste dalla banche per il rischio legato agli scarsi flussi di traffico sono passate da quattrocentocinquanta milioni ad un miliardo e duecento.

Nonostante l’accanimento terapeutico di Maroni, che ha sborsato altri 200 milioni di garanzie (soldi dei cittadini), il quadro rimane decisamente a tinte fosche.