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Il neoeletto Sindaco di Vimercate Francesco Sartini ha aperto la selezione dei cinque assessori che riceveranno le deleghe all’Urbanistica, alla Cultura, ai Lavori Pubblici, alle Politiche Sociali e alla Programmazione Economica/Finanziaria.

Sono ricercate figure competenti e vicine al territorio di Vimercate per realizzare il programma del M5S.

L’invio dei curriculum vitae dovrà avvenire entro domenica 26 giugno: tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Comune.

Ecco il comunicato ufficiale:

“Il 21 giugno 2016 è stata convalidata l’elezione a Sindaco del Comune di Vimercate di Francesco Sartini, candidato Sindaco per la lista MoVimento 5 Stelle.

Nei prossimi giorni il Sindaco procederà alla composizione della Giunta, attraverso il metodo delle candidature spontanee di persone che vogliano dedicare il loro tempo e il loro impegno all’attuazione del programma elettorale.

Nella selezione delle candidature verranno privilegiati gli aspetti di competenza e continuità con il territorio di Vimercate, oltre ai requisiti obbligatori per legge e alla comprovata integrità.

Le candidature devono essere inviate per email, corredate di curriculum vitae, foto e autorizzazione al trattamento dei dati, direttamente all’indirizzo francesco.sartini@comune.vimercate.mb.it. La raccolta delle candidature terminerà alle ore 24.00 di domenica 26 giugno 2016.”

20. giugno 2016 · 1 commento · Categorie:M5S

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Sulla pagina della mia amica facebook Ada Civitani mi sono imbattuto in questo suo scritto, che trovo davvero molto lucido e profondo. Le ho chiesto di poterlo pubblicare su questo blog perché rappresenta bene il percorso che molte persone inizialmente ostili al MoVimento stanno facendo, arrivando ad apprezzare il nostro progetto a 5 stelle!

Il vento è decisamente cambiato rispetto a qualche anno fa… spero che leggendo queste bellissime parole ancora più gente si convinca che, tutto sommato, così brutti, sporchi e cattivi non siamo!
Grazie Ada!

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Bene, dato che parecchi amici di vecchia data e che non sento da tempo (o con cui solitamente non parlo di politica) si stupiscono del mio recente sostegno esplicito ad esponenti del Movimento 5 Stelle, esplicito ciò che forse non possono intuire.

Il mio primo voto a 18 anni andò ai VERDI. Il mio secondo voto alla RETE di Leoluca Orlando e Nando Dalla Chiesa. I temi a me più cari (legalità, territorio/sostenibilità, partecipazione) nel tempo non sono mai cambiati. Col passare del tempo ho provato a cercare risposte concrete nei vari partiti, e di volta in volta la delusione è stata più cocente.

Ai tempi dell’università ho avuto nette simpatie per la sinistra (più o meno moderata), non ho mai potuto soffrire la destra arrogante o conservatrice, per contro ho spesso apprezzato proposte dei liberali (quelli veri, niente che avesse a che fare con Berlusconi – per capirci). Infine – disgustata dagli uni e dagli altri – ho perso interesse nel fenomeno della politica italiana e pur senza mai venir meno al dovere del voto, mi sono limitata ad esprimere preferenze per i singoli candidati (a prescindere dallo schieramento in cui si presentavano), sulla base delle proposte e della credibilità di cui mi sembrava si facessero portatori nel contesto in cui si candidavano (fosse locale, regionale o nazionale).
Nell’ultimo periodo esercitare il diritto di voto è diventato sempre più difficile, in quanto da qualunque parte mi voltassi, il panorama che vedevo era desolante. Ma in fondo mi importava poco: io facevo la mia vita, lottavo per ciò in cui credevo in modo concreto, viaggiavo e conoscevo il mondo fuori dai confini del mio povero e mediocre (politicamente parlando) Paese.

Poi sono nate le mie bimbe: giocoforza mi sono fermata, ho messo radici in un piccolo Comune. Lì – pensando a Topo, a Grufo e più in generale ai bambini come loro – ho immaginato di fare qualcosa di utile, mi sono rivolta alla politica locale e con sorpresa mi sono resa conto che era lo specchio di quella “politica” nazionale da cui mi ero drasticamente allontanata: non solo non era interessata a sviluppare iniziative per la gente, ma le ostacolava perché la sua propaganda non ne venisse “offuscata”.

Allora, francamente nauseata all’idea che le mie bambine crescessero in questo brodo di (non)cultura, ho deciso di provare a cambiare il punto di vista e di mettermi in gioco in prima persona. Insieme ad altre persone (di vario orientamento) ho fondato una lista CIVICA, un programma di lavoro con proposte concrete, lontane da ideologie e loghi di sorta. Abbiamo perso di poco le elezioni e per due anni (lo stiamo ancora facendo) abbiamo lavorato appassionatamente come gruppo di opposizione.
Ciò che ho osservato, TOCCATO CON MANO e VISSUTO SULLA MIA PELLE (di cui volutamente non ho quasi mai parlato su questa pagina personale), mi ha convinta DEFINITIVAMENTE della morte della politica dei partiti in Italia. Lo SCOLLAMENTO tra il SISTEMA PARTITICO e i TERRITORI non è un fenomeno “congiunturale”: è divenuto STRUTTURALE, in quanto il flusso si è invertito: non sono i TERRITORI che nutrono la politica di contenuti, ma sono le logiche di posizionamento dei partiti che determinano ciò che si muove a livello locale. E QUESTO E’ NEFASTO, perché in questo schema di governo la REALTA’ PERDE VALORE A BENEFICIO DELL’OPPORTUNITA’ (dell’una o dell’altra fazione) di POSIZIONARSI AL POTERE.
LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE così condotte NON SONO PIU’ UN PROCESSO DEMOCRATICO PER IL GOVERNO DEI TERRITORI, MA UNA GUERRA DI POSIZIONE CONDOTTA DAI GRUPPI DI POTERE CHE GESTISCONO I PARTITI, controllano i media, esprimono candidati a prescindere dai loro CV, ne condizionano i programmi. Questo ho osservato dentro e fuori dalla mia stessa lista, e questa è la FINE DELLA DEMOCRAZIA, la FINE DELLA PARTECIPAZIONE, la FINE del DIRITTO. Questo è l’humus ideale perché LE MAFIE possano mangiarsi il territorio senza conseguenze – avendo dall’alto qualcuno che le protegge.

La prima lezione appresa dalla mia prima esperienza diretta della “politica” è stata questa: la Politica e la Democrazia in Italia hanno un futuro SOLO ripartendo dai TERRITORI. Dal coinvolgimento delle PERSONE, TUTTE le persone.

Sul MOVIMENTO 5 STELLE ho avuto per molto tempo GRANDI, ENORMI PREGIUDIZI.
Il tema delle COMPETENZE (spesso acerbe) dei loro candidati mi frenava. Soprattutto NON HO MAI APPREZZATO i TONI usati da Grillo e da Casaleggio nell’animare il Movimento. Guardandoli da lontano, non li sentivo nelle mie corde.
Poi mi è capitato – quasi per caso – di imbattermi in un gruppo di militanti 5 Stelle di un Comune vicino al mio. Si trattava di Francesco Sartini e dei suoi compagni di Lista nel Comune di Vimercate (Patrizia Teoldi, Guglielmo Pernice ed altri). Li ho conosciuti nell’ambito di un ciclo di serate culturali sul tema della legalità che avevo organizzato e che insieme a mio marito, a un amico giornalista e ai colleghi di Transparency International abbiamo portato in giro per diversi Comuni della Brianza. Li ho visti lavorare insieme. Ho visto il modo in cui si sono spesi sui temi cardine del loro impegno: la legalità appunto, l’ambiente, la partecipazione. Li ho visti sgobbare con entusiasmo, incuranti delle critiche gratuite dei loro detrattori. Dietro un’immagine sobria, umile, solo apparentemente ordinaria li ho visti sfoderare solide competenze nascoste: competenze che altri, esponenti locali e meno locali di noti partiti, si sarebbero sognati. Ho visto Francesco rifiutare compromessi – a cui pure avrebbe avuto accesso – con i solti poteri, in onore al cambiamento possibile, in cui lui credeva davvero. E’ stato su questa base che ho cominciato a fare il tifo per loro, e a scoprire le tante anime che oggi compongono il Movimento 5 Stelle.

Una realtà ancora per molti versi poliedrica, per altri magmatica e – proprio per questo – DINAMICA, quindi portatrice di una POSSIBILITA’. E di questo POSSIBILE l’Italia – TUTTA l’Italia – ha bisogno di nutrirsi di nuovo, per dare senso all’art. 1 della Costituzione, secondo cui la SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO. Non alle élites, non alle lobbies occulte, non alla casta che si autoreplica e si autoprotegge da tanti, troppi anni. Alle PERSONE COMUNI, che DEVONO RITROVARE IL GUSTO DI PENSARE, DI ESPRIMERE OPINIONI, DI SOGNARE IL PAESE IN CUI VOGLIONO VIVERE E DI PROVARE A REALIZZARLO, impegnandosi direttamente o nominando (E REALMENTE CONTROLLANDO) i loro delegati.

Francesco e i suoi compagni a Vimercate hanno fatto un piccolo miracolo e nei prossimi 5 anni avranno l’opportunità di provare a realizzare quello che sembrava destinato a restare un sogno, in una città da sempre dominata da interessi malati. E vi assicuro che nel cuore della Brianza, era un’impresa tutt’altro che scontata: ce l’hanno fatta con una semplicità, una determinazione e una solidarietà ammirevoli…Per questo vederli vincere è stato emozionante!

Rendo atto al Movimento 5 Stelle di essere riuscito a re-innescare questa voglia, questa ENERGIA, in una popolazione narcotizzata, demotivata, disgustata da decenni di politica spazzatura, di abdicazione di ogni forma di educazione civica, di corruzione del pensiero (oltre che del sistema). DI QUESTO SONO GRATA AL MOVIMENTO 5 STELLE.
Non so come andrà: oggi come oggi non c’è nessuna garanzia a priori che i 5 Stelle siano “LA Soluzione” per l’Italia. Di più, le soluzioni “uniche” non mi sono mai piaciute. Ma di certo sono un’OPPORTUNITA’ di cambiamento strutturale: spero di cuore che la giochino al meglio e se potrò in qualsiasi modo dar loro una mano, lo farò, fintanto che avrà senso farlo e ve ne saranno le condizioni.

NON SONO ISCRITTA AL MOVIMENTO 5 STELLE, né forse lo farò mai. Ho scelto di impegnarmi per la mia comunità e di farlo senza vincoli di sorta: questa oggi è la mia priorità. Ma alle prossime elezioni politiche non ho dubbi su chi avrà il mio voto.
E mi dispiace che alcuni miei amici, vicini a questo o a quel partito, a questa o all’altra ideologia, la vivano male.
Conosco persone validissime che si prodigano nell’ambito di partiti che non stimo: non per questo loro come persone perdono la mia considerazione.
Forse è tempo di ricominciare a dare importanza al rispetto delle altrui opinioni, delle altrui esperienze. Dei sentimenti. Anche questi contano. Anche in politica. Spesso, a ben guardare, anche più di tutto il resto.

Ada Civitani

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Tutta la Lombardia a 5 Stelle è fiera del gruppo di Vimercate! Hanno fatto un lavoro splendido, non si sono arresi mai e hanno dato tutto fino in fondo, anche grazie al supporto degli altri gruppi della Brianza.

In queste settimane ho visto tanta passione, tanto entusiasmo, tanta voglia di partecipare e mettersi in gioco: vivere a testa alta, da cittadini attivi e non più da sudditi: questa è stata la più grande vittoria.

E poi, quante volte in questi anni ci siamo sentiti dire che la politica è compromesso? che bisogna fare accordi per governare, con annessi scambi di poltrone? Noi oggi abbiamo dimostrato che si può vincere senza fare alleanze, senza scendere a compromessi! Le alleanze e gli accordi li facciamo solo con i cittadini!

Sono certo che Francesco Sartini e la sua squadra farà di Vimercate il comune modello per tutte le amministrazioni lombarde!

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Il quotidiano “La Repubblica” di ieri 16 giugno 2016 riporta un’intervista a Uberto Selvatico Estense, il presidente di Formula Imola, la società che gestisce il circuito romagnolo, che dichiara di aver “firmato un contratto per avere il Gp d’Italia già dal 2017”. Secondo Estense “Monza ha avuto 4 anni di tempo. E non ha concluso niente”.

Per il Presidente di Formula Imola tutto il denaro pubblico promesso per salvare il GP di Monza (dal Governo 12 milioni prelevati da Pubblico Registro Automobilistico e dalla Regione 70 milioni di euro in 10 anni) rappresenta un aiuto di Stato illegale. Se ci aggiungiamo gli ulteriori 5 milioni di euro che Maroni vuole versare direttamente nelle tasche di Ecclestone, il quadro che ne esce è davvero sconfortante.

Abbiamo chiesto più volte dati certi sull’indotto che il Gran Premio genera per l’economia del territorio di Monza e Brianza, senza mai ottenerli. In questo quadro, un esborso di tutto questo denaro dei cittadini è ingiustificato. Monza e la Brianza sono alla canna del gas: non si riescono a trovare i soldi per garantire il servizio autobus fino alla fine dell’anno e la ristrutturazione degli edifici ex-Borsa per il Liceo Artistico di Monza è ancora un miraggio, tanto per fare due esempi.

E’ necessario rivedere le priorità della spesa pubblica: Maroni e Renzi non possono permettersi di preferire le supercar e lasciare a piedi gli studenti. Al circenses preferiamo il panem.

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Fino alla fine del mese, presso i Giardini Indro Montanelli in corso Venezia a Milano è possibile visitare il modulo abitativo realizzato nell’ambito del progetto Biosphera 2.0. Biosphera è un’abitazione itinerante realizzata con materiali e tecnologie di ultima generazione in grado di garantire un ambiente salubre ed estremamente confortevole sia in estate sia in inverno, nella completa autosufficienza energetica!

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Vi aspettiamo tutti a Vimercate sabato 11 e domenica 12 giugno per sostenere il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Francesco Sartini, che sfiderà il centrosinistra al ballottaggio del prossimo 19 giugno.
Il gruppo di Vimercate ha organizzato per tutto il weekend sei gazebo in tutta la città per coinvolgere la cittadinanza e promuovere il programma del M5S Vimercate, mentre domenica mattina il #CambiamoTutto Tour porterà alle ore 11:00 in piazza Castellana Luigi Di Maio, gli europarlamentari Eleonora Evi, Marco Valli, i parlamentari Manlio Di Stefano, Vito Crimi, Giovanni Endrizzi e tanti altri portavoce M5S.
Nonostante la tradizione “rossa” di Vimercate e le 4 liste collegate alla candidata del Pd, Francesco Sartini ha conquistato il ballottaggio, grazie all’ottimo lavoro che il gruppo ??M5S ha svolto in questi 5 anni in Consiglio Comunale.
Ora la partita è apertissima e Vimercate ha bisogno di tutto l’appoggio del Movimento della Lombardia, in particolare di attivisti che possano presidiare i vari gazebo. Vi aspettiamo numerosi: coloriamo tutta la città con le bandiere del Movimento!
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Ho depositato un’interrogazione alla giunta per fare chiarezza, ancora una volta, sul metodo del Click Day (o forse dovremmo chiamarlo Click Fail). Se pochi mesi fa denunciavamo una violazione del diritto di accesso ai bandi regionali, oggi il caso riguarda alcune criticità legate al bando Formazione continua.

In particolare, come emerso dalle segnalazioni degli utenti, il 12 aprile 2016, giorno di apertura della presentazione delle domande, i soggetti interessati a partecipare al bando non sono riusciti a connettersi al portale SiAge a causa di un malfunzionamento del sistema.

Come confermato nella stessa comunicazione inviata agli utenti da Regione Lombardia un paio d’ore dopo il disservizio, il motivo del malfunzionamento è riconducibile a un errore di valutazione di Lombardia Informatica che aveva programmato il sistema per gestire 2000 domande da inserire in due giorni. Dimensionamento che si è rilevato fortemente sottostimato, poiché nella sola mattina del 12 aprile sono state registrate 39.700 visite sul portale SiAge, di cui almeno 10.000 relative al bando Formazione Continua!

Con la nostra interrogazione chiediamo a Regione Lombardia di sospendere l’istruttoria in atto fino all’esito dei controlli relativi alla trasparenza e funzionalità. Chiediamo inoltre, alla luce degli innumerevoli disservizi causati da Lombardia Informatica, di rafforzare il sistema dei controlli inviando anche un report puntuale sulla funzionalità del sistema alle Commissioni consiliari competenti.

Tra i pasticci del Click-Day e la vicenda relativa alla piattaforma MUTA, con la privacy dei cittadini messa a rischio e la conseguente condanna del Garante, Lombardia Informatica, una partecipata che gestisce 190 milioni di fondi pubblici che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei cittadini, nei fatti la sta peggiorando. Non basta stanziare i fondi per i bandi se poi le piattaforme non funzionano!

Regione Lombardia dovrebbe garantire il corretto funzionamento di tutto l’iter processuale, anche perché per preparare le domande di accesso ai finanziamenti regionali aziende ed enti pubblici investono risorse in termini di tempo e costi!

Per questo fine settimana non prendete impegni: tutti a VIMERCATE a sostenere il nostro grande candidato sindaco FRANCESCO SARTINI che sfiderà il centrosinistra al ballottaggio!!!
Sia per sabato 11, sia per domenica 12 c’è grande bisogno di attivisti che vengano in centro a Vimercate a presidiare i numerosi gazebi M5S che stiamo organizzando!

Il momento è storico, abbiamo la possibilità di avere il primo comune a 5 stelle di tutta la Brianza!!!

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Il Piano Juncker per gli investimenti prende a modello la Terza Rivoluzione Industriale del Nord Pas de Calais, che noi del MoVimento 5 Stelle Lombardia abbiamo portato a Milano in un bellissimo incontro il 15 aprile scorso.
L’ha detto il vicepresidente della Commissione Ue per la crescita Jyrki Katainen e l’ha detto in casa del Pd, suggerendo il modello da seguire alle regione del sud guidate dei piddini….
“Combinare l’Efsi con i fondi strutturali, ma anche la creazione di piattaforme regionali sul modello di quanto ha fatto il Nord-Pas de Calais in Francia, sino al coinvolgimento dell’industria e delle imprese locali, con l’aiuto dei rappresentanti della Bei e della Commissione Ue in Italia.”
Fra un po’ finisce che il Pd si propone come paladino della Terza Rivoluzione Industriale, tanto a chiacchiere son bravi tutti.
Invece per Maroni il Piano Juncker serve solo per asfaltare mezza regione con la Pedemontana!
Siamo messi bene…

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Anche per quest’anno ho mantenuto la parola data agli elettori in campagna elettorale e mi sono tagliato stipendio e diaria. Raggiunge così la cifra di 115.755,61 euro la somma che ho restituito alle casse della Regione e che viene versata nei fondi di sostegno alle piccole e medie imprese in Lombardia.

Altro che i tagli di Maroni e Cattaneo. In tre anni noi nove consiglieri regionali 5 stelle abbiamo restituito al sistema economico e alle piccole e medie imprese un milione di euro. Non esistono precedenti in questo senso nella storia della Lombardia segnata da una casta di politici arraffoni.

I veri tagli dei costi della politica si possono fare subito se solo i consiglieri regionali, che guadagnano quasi 9 mila euro al mese, si riducessero lo stipendio come abbiamo fatto noi. Se tutti i consiglieri lombardi seguissero il nostro esempio, rendicontando puntualmente anche le spese, si potrebbero risparmiare oltre 15 milioni di euro nell’arco di una legislatura. Sono soldi pubblici che aiuterebbero a implementare politiche concrete contro la disoccupazione e a sostegno dei tanti piccoli imprenditori, commercianti e artigiani in Lombardia che vivono momenti di grande difficoltà.

Sia il civismo di Ambrosoli, che la presunta buona politica del PD, che le scope di Maroni si sciolgono come neve al sole di fronte alla prospettiva di un gesto tanto semplice quanto concreto: tagliarsi lo stipendio per rendere la propria classe politica realmente più vicina ai cittadini, non solo a chiacchiere. Per il M5S la politica non è un lavoro per arricchirsi ma è un servizio ai cittadini, e lo dimostriamo con i fatti. Abbiamo invitato più volte gli altri gruppi politici a tagliarsi lo stipendio… la risposta? Non pervenuta.

Super spot del Cittadino di Monza e Brianza di oggi all’inceneritore di Desio.

All’interno dello speciale sui 40 anni dall’incidente dell’Icmesa di Seveso, arriva l’intervistona alla Presidente di Bea, che non perde l’occasione di dire fesserie, come quella che il forno ha un “impatto positivo sull’ambiente” grazie al teleriscaldamento (per la serie, ringraziate che c’avete l’inceneritore che vi pulisce l’aria).

A seguire l’articolo qui allegato in cui si esalta la società anche per “l’impegno ecologico”! Naturalmente nessun cenno al fatto che negli ultimi dieci anni l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) ha inviato alla Procura della Repubblica di Monza ben sei segnalazioni di ipotesi di reato della società per violazioni di norme ambientali!

Nota a margine: l’articolo (al pari dell’intervista) non riporta la firma del giornalista… forse per pudore o perché non si usa firmare un mero copia&incolla di una velina aziendale.

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La grande quantità di diossina emessa nel disastro ICMESA il 10 luglio 1976 non avrebbe prodotto conseguenze sanitarie. Questa è l’impressione che si ricava leggendo l’articolo – pubblicato il 21 maggio scorso dal Cittadino di Monza e Brianza – riguardante il convegno tenuto a Seveso sabato 14 maggio. Lo riporto di seguito:

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