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Il Consiglio regionale ha approvato una mozione per il rilancio del Corberi di Limbiate con il voto favorevole del Movimento 5 Stelle.

Nel corso della discussione ho presentato numerose modifiche e integrazioni alla mozione di Forza Italia che sono state accolte positivamente dall’Aula.

Grazie al nostro intervento, ora la Regione lavorerà al riconoscimento della natura socio-sanitaria dell’assistenza erogata al Corberi, superando finalmente quella sorta di “limbo” in cui versa ormai da troppi anni. E’ un primo fondamentale risultato per salvare il Corberi dal declino.

Ci siamo poi attivati affinché nella realizzazione del progetto “Cittadella della Fragilità” venga mantenuta la natura pubblica del presidio: siamo favorevoli al rilancio del Corberi, ma niente speculazioni private.

Infine, ci siamo battuti perché tutti i 109 pazienti attualmente presenti nella struttura rimangano dove sono (stop alla politica dei trasferimenti); devono inoltre essere tutelati i posti di lavoro e coinvolte le associazioni dei parenti dei pazienti in tutte le fasi dell’iter decisionale.

Ora vigileremo affinché questo atto di indirizzo del Consiglio Regionale non resti lettera morta, come troppo spesso succede in questi casi. Maroni e la sua Giunta facciano la sua parte per assicurare nuova vita al Corberi, garantendo la continuità assistenziale e migliorando la qualità di vita degli ospiti residenti!

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La Milano-Meda è stata inserita fra le opere prioritarie per interventi di manutenzione e sicurezza grazie all’approvazione all’unanimità del Consiglio regionale di ieri di un ordine del giorno all’assestamento al bilancio regionale presentato dal Movimento 5 Stelle.

La Giunta era intenzionata a riclassificare e trasformare in regionali alcune decine di chilometri di strade provinciali lombarde ma non aveva ancora stabilito su quali intervenire. Ora grazie all’intervento del M5S dovrà mettere mano al portafogli prioritariamente per la riqualificazione della Milano-Meda.

A fine 2015 la superstrada Milano-Meda ha visto aggravarsi le già critiche condizioni di traffico per effetto dell’innesto della tratta B1 della Pedemontana a Lentate sul Seveso. La ex Statale 35 è abbandonata a se stessa a causa dei tagli del Governo Renzi imposti agli enti locali ma necessita da molto tempo di urgenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, viste le numerose criticità non risolte, come, per esempio, la vegetazione che invade le corsie e ostacola la visibilità, la segnaletica e la pavimentazione in pessimo stato, l’assenza di illuminazione agli svincoli insieme ai rifiuti abbandonati.

Il traffico e la pessima manutenzione rendono critiche le condizioni di sicurezza delle decine di migliaia di cittadini che usano l’arteria tutti i giorni, non era possibile perdere altro tempo!

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È finalmente aperto il fondo del M5S per le PMI. Il milione di euro che abbiamo restituito, derivante dal taglio dei nostri stipendi, come promesso in campagna elettorale, è ora concretamente a disposizione di professionisti, micro, piccole e medie imprese. Il fondo sarà costituito dai nostri extrastipendi a cui si aggiungeranno 30 milioni nel bando regionale “Linea intraprendo”, la linea di finanziamento che supporterà le imprese sul nostro territorio oltre al fondo per il Microcredito M5S già attivo.

Si tratta di uno strumento molto vantaggioso erogato direttamente dalla finanziaria regionale Finlombarda Spa che:
bypassa il sistema bancario, evitando agli imprenditori di indebitarsi con le banche;
– finanzia fino al 65% di ogni progetto presentato a TASSO ZERO per 7 anni, di cui il 10% a fondo perduto, fino ad un massimo di 65 mila euro.

I requisiti del bando prevedono che il finanziamento non possa essere erogato a imprese che operano nel settore delle lotterie, scommesse e case da gioco, come richiesto dal M5S durante i lavori della legge regionale sulla ludopatia.

Le richieste di partecipazione al bando potranno essere inoltrate dalle ore 12:00 del 15 settembre, fino a esaurimento fondi, sul portale regionale Siage, il servizio per presentare online le domande di contributo o di finanziamento per i bandi promossi da Regione Lombardia, dove sarà possibile scaricare il bando e informarsi su requisiti e modalità.

Vi invitiamo a partecipare: creiamo nuove PMI per sviluppare il nostro territorio!

Roma, trasmissione tv "in Mezz'ora"

Domani il nuovo Presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Antonio Di Pietro, illustrerà le novità previste dalla Società: l’abbassamento del costo dei pedaggi e una maggior trasparenza sullo sviluppo dell’opera.

Con questa nomina in sostanza non è cambiato nulla: i problemi nel proseguimento dell’opera, fortunatamente, restano tutti. Sarmi era stato scelto per trovare finanziatori privati internazionali e ha fallito. Rispolverando Tonino dalla soffitta, Maroni tenta l’ultima mossa disperata: ingraziarsi il governo centrale per ottenere altri fondi pubblici, ma anche questa strada fallirà miseramente.

Dopo anni di “va tutto bene” finalmente il governatore comincia a fare i conti con la dura realtà dei fatti: parla di “diversi problemi” e di una “maggiore trasparenza” sullo sviluppo di Pedemontana. Ebbene, cominci a spiegare ai cittadini “con maggiore trasparenza” quali sono i “diversi problemi” di Pedemontana, così tutti si renderanno conto che non basta un cambio di presidenza per salvare un’opera devastante e condannata da una profonda crisi finanziaria: non sarà certo Di Pietro a resuscitare un progetto già morto!

sbilanciomaroniE’ un assestamento in piena continuità con le scelte sbagliate fatte fino ad oggi. Le poche risorse che il Governo Renzi dà alla Lombardia sono dilapidate da Maroni. 60 milioni a Brebemi in tre anni mentre non si trovano i fondi per togliere l’amianto da 800 scuole, 90 milioni al Gran Premio di Monza in dieci anni mentre il trasporto pubblico locale è al collasso e i bus rischiano di restare fermi, 50 milioni ad Arexpo per il Fast Post Expo e si tagliano le risorse per i disabili. E potremmo andare avanti a lungo.

La Lombardia leghista e azzurra ignora del tutto i veri bisogni del territorio e dei cittadini. Per di più il milione di euro che il M5S ha restituito alla regione per il credito alle piccole e medie imprese con il taglio del nostro stipendio è vergognosamente fermo. Ecco perché da domani faremo ostruzionismo e terremo inchiodata la maggioranza in Aula per tutto il tempo che servirà a denunciare gli obbrobri della gestione delle risorse pubbliche del Governo Maroni,

Il M5S Lombardia ha depositato 4227 emendamenti e 44 ordini del giorno (consultabili qui).

Siamo pronti a tenerli in aula per giorni, chiediamo che sia immediatamente sbloccato il milione di euro che abbiamo tagliato dai nostri stipendi e messo subito a disposizione delle piccole medie imprese. Ma vi sembra normale? dobbiamo lottare affinché i nostri soldi vengano restituiti ai cittadini!

Cerchiamo inoltre di migliorare questo provvedimento con interventi puntuali: ad esempio con un emendamento chiediamo di togliere risorse dall’inutile sportello regionale antigender mentre con gli ordini del giorno chiediamo fondi per la superstrada Milano-Meda che è un pericoloso colabrodo, risorse per lo sviluppo del reddito di cittadinanza, l’incremento dei fondi per il finanziamento del diritto allo studio, risorse per la riqualifica dei beni confiscati alle mafie, investimenti nell’energia fotovoltaica e fondi per i sistemi bibliotecari e così via.

Un’altra Lombardia è possibile, ma senza un presidente dedito allo spreco seriale dei soldi dei lombardi!

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Si addensano le nubi sull’acqua brianzola. A solo un mese e mezzo dall’insediamento, arrivano le dimissioni del neo Direttore Generale di Brianzacque Sergio Facchinetti.

Avevamo già espresso forti dubbi sulla trasparenza e la regolarità della selezione per l’affidamento dell’incarico di Direttore Generale, anche a seguito del rifiuto della società di mostrare le carte della selezione ad uno dei candidati.

Pare che le motivazioni ufficiali delle dimissioni siano dei generici (e poco credibili) motivi familiari e professionali. Poco credibili tanto quanto l’iter della selezione, come avevamo già denunciato pubblicamente come sempre in splendida solitudine.

Ebbene, mi è stato segnalato che uno dei candidati che ha partecipato alla selezione – già nel febbraio scorso – aveva scritto all’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone, per segnalare che, secondo voci insistenti, il vincitore del concorso sarebbe stato – con ogni probabilità – proprio l’ing. Facchinetti. Oggetto dell’esposto anche altri episodi molto strani, puntualmente verificatesi, come la singolare ammissione alla selezione di soggetti privi dei necessari requisiti.

Il Sindaco pentastellato di Vimercate Francesco Sartini ha già chiesto tutte le carte per fare luce su questa “singolare” vicenda.

L’impressione è che con queste dimissioni si cerchi di mettere una pezza a una vicenda che rischia di finire peggio di come è iniziata. Sembra proprio che il rispetto delle regole e il buon senso siano completamente mancati.

Ora ci attendiamo che il Consiglio di Amministrazione revochi il bando di selezione e rassegni immediatamente le proprie dimissioni!

s6spaccio.jpgHo depositato un’interpellanza regionale all’Assessore ai Trasporti Alessandro Sorte sulla sicurezza e il rilancio della tratta ferroviaria S9 Saronno-Seregno.

Nei mesi scorsi la stazione Ceriano Groane, servita dalla S9, è salita alla ribalta delle cronache come “punto di spaccio frequentato da centinaia di acquirenti provenienti da mezza Lombardia anche grazie i treni della linea”. Un presidio per la sicurezza in quella stazione ha solo ottenuto lo spostamento del problema alle stazioni limitrofe.

Con la S9, invece di famigliole e turisti diretti al Parco delle Groane, sono piovuti nelle stazioni ferroviarie e nelle zone limitrofe spaccio e microcriminalità a livelli intollerabili. E’ esattamente l’opposto di quanto ci si aspettava dalla riapertura della Seregno-Saronno. Ancora »

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Il 9 giugno scorso, nell’ambito di un’audizione presso la commissione Ambiente del Consiglio Regionale, il Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero ha riportato le preoccupazioni dei cittadini relative al potenziamento dell’inceneritore e al progetto del teleriscaldamento, denunciando l’insufficiente livello di raccolta differenziata nella provincia di Lecco (da anni al di sotto di un insoddisfacente 58%) nonché diverse irregolarità segnalate da Arpa relativamente alla gestione ambientale del forno da parte del gestore, la società pubblica SILEA S.p.A.

Nessuna sorpresa per chi, come me, segue da anni il tema della gestione rifiuti. Ancora »

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Gli organi di stampa hanno riportato settimana scorsa una stima sulle ricadute economiche dell’I-Days Festival al Parco di Monza (8-10 luglio 2016), curata dal Centro Studi della Camera di Commercio di Monza: la tre giorni all’autodromo di Monza varrebbe per Monza e la Brianza oltre 5 milioni di euro di indotto turistico.

 Cito dalle comunicazioni stampa: “shopping 1,1 milioni di euro e spenderanno 2 milioni di euro per i servizi di ristorazione e 1 milione di euro per l’alloggio.”

Come accade ogni anno in occasione del Gran Premio, le cifre pubblicate dal suddetto centro studi mi sembrano molto poco aderenti alla realtà, giusto per usare un eufemismo.

Non ci vuole molto per fare due conti. Si parla di 2 milioni per i ristoranti. Possiamo ipotizzare una cifra media pari a 25 euro per un pasto (pranzo/cena)? Bene, farebbero 80 mila persone che van per ristoranti. Il numero eccede (e di parecchio) il numero complessivo di spettatori, che, secondo il Giorno, sarebbe stato pari a 50 mila in 3 giorni.  Se supponiamo importi inferiori per le consumazioni medie (dalla bibita al panino al bar), il numero di spettatori ovviamente aumenta…

Questa stima si commenta da sé, ma non è finita!

 Per gli alloggi saremmo a 1 milione 78 mila euro (curiosi quei 78 mila… pare una patina di precisione statistica).
Solito calcolo: facciamo 50 euro a persona a notte?
21.560 persone userebbero le strutture ricettive del territorio. Questo significherebbe che oltre 2 persone su 5 si sono fermate a dormire! Possibile? Se fossero 100 euro a testa sarebbero comunque 10.780 pernottamenti, una cifra davvero alta su un totale di 50.000 spettatori. Io sono un appassionato di concerti rock e ho assistito a concerti a Torino, Verona, Bologna, in Svizzera e non mi sono mai fermato a dormire. Possibile che così tanta gente sia arrivata a Monza per i concerti da così lontano da non rientrare a casa la notte?
Esaminiamo infine le compere: 1 milione e 180 mila euro. Ipotizziamo in media 20 euro a persona? 59 mila persone per negozi!!!!! Pari a un monzese su due.
Mah… posso dire che mi sembrano cifre un pochettino campate per aria? Anche alla luce del fatto che chi va ai concerti, generalmente ragazzi giovani, non ha niente da spendere all’infuori del prezzo del biglietto e, se va bene, dell’acquisto di un panino o di una birra.

Ma perché per una volta il Comune e il Consorzio Parco non chiedono alla Camera di Commercio di fare un rendiconto a consuntivo, basato su cifre certe, dell’indotto di queste manifestazioni, magari tenendo anche conto dei costi per il ripristino dell’area interessata, invece di affidarsi a queste “stime” che tutto sembrano tranne che verosimili?

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È necessario un intervento urgente. Bisogna cambiare.

A chiederlo, questa volta, non è solo il Movimento 5 Stelle, bensì il Direttore Generale del Comune di Monza, dottor Spoto.

Con una dura nota del 27 Giugno indirizzata ai vertici di Brianzacque, alla provincia e ai portavoce del M5S in consiglio comunale, anche il Comune chiede un intervento urgente per risolvere definitivamente la questione della presenza dei privati nella società che oggi gestisce il ciclo dell’acqua in Brianza.

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Schermata-2016-07-07-alle-15.49.27Il M5S Lombardia ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo nella quale chiede la convocazione del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni per il prossimo consiglio regionale del 12 luglio “per riferire sui gravi fatti riportati dalla stampa e chiarire al Consiglio la sua posizione, al fine di garantire la massima trasparenza di Regione Lombardia nei confronti dei cittadini”.

Lo scandalo della mafia in Expo e Fondazione Fiera rivela un quadro inquietante. Abbiamo richiesto formalmente la convocazione di Maroni perché chiarisca una volta per tutte cosa non ha funzionato, ammesso che l’abbia capito.

Per noi è evidente che i controlli burocratico-amministrativi da soli non bastano.

Finché ai vertici delle società pubbliche non si mettono manager, oltre che competenti, anche con una solida cultura antimafiosa, in grado di leggere quei segnali, quelle spie che nessun controllo su carta può rilevare, non risolveremo mai il problema.

Finché non ci saranno anche consistenti controlli sul campo, nei cantieri, magari anche di notte, non riusciremo mai a contrastare il fenomeno.

Quanto emerso rischia di essere solo la punta di un iceberg dal momento che il fenomeno dell’infiltrazione mafiosa in Lombardia è pervasivo e sottrae risorse alle aziende sane.

Governatore Maroni, vogliamo fare sul serio una volta per tutte o no?

dddL’azione portata avanti in Regione 3 anni fa (imporre a Pedemontana di fare le analisi dei terreni coinvolti dalle ricadute della diossina di Seveso, prima di cominciare i lavori) ha portato nei mesi scorsi alla realizzazione dei campionamenti dei terreni e a breve si conoscerà lo stato di inquinamento del suolo.

Dalle prime risultanze, sembra confermata la presenta della diossina e la necessità di una bonifica con costi di varie decine di milioni di euro. I nodi stanno venendo al pettine.

Ora una domanda sorge spontanea: chi paga il conto? Pedemontana? le cui casse versano già in condizioni disastrose? Potrebbe essere la mazzata finale… I responsabili dell’inquinamento di 40 anni fa? si ciao, auguri! Qualcuno ha forse il coraggio di far pagare i proprietari dei terreni? per la serie, ti voglio espropriare il terreno per costruirci un’autostrada, però prima ti faccio pagare la bonifica e poi te lo esproprio… semplicemente impensabile!

E allora chi paga? Tramite una nuova interrogazione, ho fatto questa semplice domanda a Maroni… sono ansioso di sapere la risposta!

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Dopo mesi di tavoli e di incontri istituzionali, il trasporto pubblico in Brianza rimane nel baratro e potrebbe fermarsi a novembre. Da novembre, infatti, studenti e lavoratori rischiano di rimanere a piedi e di non poter raggiungere i luoghi di lavoro e le scuole.

“Siamo esterrefatti: tra promesse tradite (vedi Delrio), milioni di euro da versare direttamente nelle tasche di Ecclestone per i sogni di gloria  del Governatore e continui rimbalzi di responsabilitá, Renzi e Maroni giocano sulla pelle dei cittadini brianzoli.” A dirlo i portavoce 5 stelle in Regione e Parlamento Gianmarco Corbetta, Davide Tripiedi, Giovanna Mangili e Bruno Marton.

I portavoce pentastellati sono pronti ad azioni significative a vari livelli istituzionali. “A partire da una richiesta ufficiale in Parlamento affinché il Governo mantenga fede alla promessa di Delrio, venuto persino in visita a Monza, di ripartire subito sulle Regioni le risorse del Fondo Nazionale Trasporti, di modo che la Lombardia possa rapidamente distribuire alle province la loro quota.” – dichiarano Tripiedi, Mangili e Marton.

“In Regione abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere a Maroni di finanziare il trasporto brianzolo anche se non dovessero arrivare i fondi nazionali.” – afferma Gianmarco Corbetta, capogruppo M5S in Regione, che prosegue – “Visto e considerato che Maroni continua a preferire investimenti milionari in progetti autostradali fallimentari come Pedemontana e Brebemi, veda di trovare i soldi anche per un servizio essenziale per studenti e pendolari. La Brianza non merita l’umiliazione di rimanere a piedi a causa degli irresponsabili che governano il Paese e la Regione.”

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Ricevo dal nostro portavoce di Monza Gianmarco Novi e molto volentieri pubblico!

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L’incessante attività dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle nei comuni brianzoli, con la collaborazione degli esponenti del MoVimento a livello regionale e nazionale, ha permesso che la gestione del servizio idrico in Brianza rimanesse realmente pubblica, consentendo ai cittadini di risparmiare ben cinquanta milioni di euro che sarebbero stati sperperati per la riqualificazione del depuratore monzese di San Rocco.

Il solco verso l’adozione del servizio pubblico, che sia veramente pubblico e virtuoso, è stato tracciato: gli interventi sul depuratore, a parità di risultato, saranno realizzati con un investimento pari a un quinto del previsto!

Non lo ammetteranno mai, eppure il merito è del M5S e dell’azione costante di consiglieri comunali, regionali e parlamentari pentastellati.

Forti dei risultati ottenuti e del mandato dei cittadini, la nostra attività di controllo e indirizzo è proseguita con operazioni di accesso agli atti e con un incontro istituzionale il 19 gennaio scorso tra me (con il fattivo supporto di Marco Fumagalli del Comitato Beni Comuni) e il Presidente di Brianzacque Enrico Boerci.

In quella sede ho ricevuto il verbale dell’Assemblea dei Soci del 22 dicembre, nella quale i soci avevano nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione.

Oltre a constatare la mancanza di un vero cambio di guardia mi sono accorto che il voto del nuovo Consiglio era avvenuto con la partecipazione dei soci di società di capitali non pubbliche (AEB, Gelsia, ecc..), pertanto ho fatto notare che la votazione di questi soci appariva in contrasto con lo Statuto della società che recita testualmente: “possono comunque essere soci della società le società interamente controllate, anche in via indiretta, dagli Enti locali, fino al 31 (trentuno) dicembre 2013 (duemilatredici)…”.

Durante l’incontro ho chiesto delucidazioni a riguardo senza ottenere risposta. Ho poi verificato che anche in assemblee precedenti (quelle, ad esempio, sul famigerato Master Plan) i soci “privati” avevano costantemente votato. A questo punto ho richiesto formalmente alla società se fosse intenzionata per le occasioni future ad escludere i soci privati come da norme statutarie.

D’altra parte, il Comune di Monza, coerentemente con questa posizione, nella proposta di delibera 198 presentata in Commissione bilancio del 25/05/2016, ha scritto: “in ogni caso le società che partecipano al capitale societario non esplicano i diritti societari in seno all’assemblea, e non possono esercitare il diritto di voto, al fine di preservare la natura pubblica di società affidataria “in house” di un servizio pubblico locale, e in attesa che si concluda il processo sopra delineato”.

Siamo quindi al paradosso per cui Brianzacque, in contrasto con il proprio socio di maggioranza, in data 17 giugno ha risposto alle nostre istanze sostenendo che il percorso di retrocessione delle quote dei soci privati si concluderà nel corso dell’anno (è dal 2012 che lo sostengono) e con un parere legale in data 17 giugno 2016, ha affermato che “AEB … fanno ancora parte della compagine sociale della Società … potendo esprimere il proprio voto in misura proporzionale alle rispettive partecipazioni”. Tra l’altro, l’avvocato non ha citato giurisprudenza o dottrina e ci lascia pertanto nell’assoluta incertezza circa la posizione dei soci privati.

La conclusione del parere legale è ancora più tragica giacchè si afferma che “i predetti soci non risultano privi dei requisiti previsti per la partecipazione alla società per come determinati dalla vigente normativa di settore”.

Da notare che, al di là di sottili cavilli giuridici, la presenza o meno di società di diritto privato, rende meno forte il controllo analogo da parte dei Comuni soci (da qui il divieto della previgente normativa come affermato dal legale) ed eventualmente della giurisdizione della Corte dei Conti secondo la riforma Madia.

Rinnoviamo pertanto l’invito a porre all’ordine del giorno della prossima assemblea l’esclusione dei soci privati prima che il danno possa diventare irreparabile!

Gianmarco Novi

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Come vanno le cose in Bea lo abbiamo visto il 10 maggio con l’approvazione del Bilancio 2015. Se i soci piddini dicono che il Bilancio va approvato così com’è, chissenefrega del parere contrario del Collegio Sindacale: si approva lo stesso e si coglie l’occasione per non rinnovare l’incarico da revisore ad un personaggio “scomodo” come Giovanna Ceribelli.

L’altro giorno sono stato sul sito di BEA, nella sezione dove è stato pubblicato il Bilancio 2015, come previsto dalle norme nazionali in materia di trasparenza delle pubbliche amministrazioni. La trasparenza non è esattamente il punto forte di questa società e anche questa volta hanno interpretato questo semplice concetto… a modo loro… perché, si sa, una certa dose di creatività nella vita ci vuole!

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Il neoeletto Sindaco di Vimercate Francesco Sartini ha aperto la selezione dei cinque assessori che riceveranno le deleghe all’Urbanistica, alla Cultura, ai Lavori Pubblici, alle Politiche Sociali e alla Programmazione Economica/Finanziaria.

Sono ricercate figure competenti e vicine al territorio di Vimercate per realizzare il programma del M5S.

L’invio dei curriculum vitae dovrà avvenire entro domenica 26 giugno: tutte le informazioni sono disponibili sul sito istituzionale del Comune.

Ecco il comunicato ufficiale:

“Il 21 giugno 2016 è stata convalidata l’elezione a Sindaco del Comune di Vimercate di Francesco Sartini, candidato Sindaco per la lista MoVimento 5 Stelle.

Nei prossimi giorni il Sindaco procederà alla composizione della Giunta, attraverso il metodo delle candidature spontanee di persone che vogliano dedicare il loro tempo e il loro impegno all’attuazione del programma elettorale.

Nella selezione delle candidature verranno privilegiati gli aspetti di competenza e continuità con il territorio di Vimercate, oltre ai requisiti obbligatori per legge e alla comprovata integrità.

Le candidature devono essere inviate per email, corredate di curriculum vitae, foto e autorizzazione al trattamento dei dati, direttamente all’indirizzo francesco.sartini@comune.vimercate.mb.it. La raccolta delle candidature terminerà alle ore 24.00 di domenica 26 giugno 2016.”